Roma 18 dicembre 2014

YOUNG MAGIC + MARIPOSA al CIRCOLO DEGLI ARTISTI

Comunicato stampa - editor: RM | Data di pubblicazione 17 maggio 2012
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YOUNG MAGIC + MARIPOSA al CIRCOLO DEGLI ARTISTI
MUNICIPI E QUARTIERI

GIOVEDI’ 17 MAGGIO 2012

YOUNG MAGIC + MARIPOSA

porte/botteghino

20:30

concerti

22:00

ingresso

10 euro + 1,50 euro d.p.

a seguire

ingresso libero

GIOVEDISSIMO

dalle 20:30

ingresso libero

JACK HIRSCHMAN reading

@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI

YOUNG MAGIC

Gli YOUNG MAGIC sono una giovane band di Brooklyn (oramai sede affermata della suono indipendente), New York, fondata dall’artista australiano Isaac Emmanuel, con l’aiuto dell’indonesiana Melati Malay e di Michael Italia. Gli Young Magic hanno un sound unico fatto di miscele electro pop, bassi acidi e potenti, ed echi di world music. La loro musica fa pensare alla summa dell’indie pop degli ultimi anni, dai Beach House, fino al miscela electro/glo-fi/chill wave di Toro Y Moi, e Washed Out. Gli Young Magic sfruttano alternativamente l’eredità dreamy dei vicini Animal Collective, e Beach House, di Brian Wilson dei Beach Boys, dello shoegazing e di Neon Indian innestandola con percussività sintetiche di warpiana memoria. Gli Young Magic danno l’impressione di avere una propria concezione del glo-fi, e di portarlo verso i lidi eccentrici e arty dei Gang Gang Dance e dei Rainbow Arabia. La band di Isaac Emmanuel si è fatta notare anche per la mole di materiale pubblicato, ma un solo vero e proprio full lenght, ben divisa tra singoli, split e vari mixtape. ‘Melt’, full lenght d’esordio degli Young Magic, pubblicato dalla Carpark records, è uno degli album più interessanti dell’anno, incensato da Pitchfork e amato dalla critica europea, inserito per qualità allo stesso livello degli esordi dei Toro Y Moi e Washed Out. Dal vivo hanno fatto innamorare il pubblico del SXSW, a New York e negli states i loro show sono sempre sold out, e ora si apprestano ad invadere l’Europa.

MARIPOSA

Attivi dal 1999, i Mariposa sono stati sempre considerati un’anomalia all’interno della scena musicale italiana. Sono un settetto “multietnico”, con elementi provenienti dal Veneto, dall’Emilia, dalla Toscana e dalla Sicilia: Bologna è il loro punto d’incontro, sede del quartier generale della loro etichetta Trovarobato.

Partiti ibridando forma-canzone, psichedelia, free-form e teatro surreale, sono arrivati a definire ciò che fanno con l’unico termine possibile: musica componibile. Autarchici, surreali, provocatori, fieramente indipendenti, si sono esibiti sui palchi di tutta Italia, in locali, festival, teatri, dai centri sociali fino al famoso teatro “Ariston” di San Remo, tempio della canzone più commerciale italiana.

Nel 2011, Alessandro Fiori, voce storica del gruppo lascia i Mariposa per proseguire la sua carriera solista. Il suo posto viene preso da Serena Altavilla, voce dei Baby Blue, che debutta con i Mariposa in occasione del Premio Tenco a Sanremo l’11 novembre. L’11 aprile 2012 ha visto la luce il primo album con la Altavilla, dal titolo Semmai Semiplaya, che contiene soprattutto versioni acustiche di brani dei dischi precedenti.

Spesso richiesti come session man, i singoli componenti dei Mariposa vantano collaborazioni con Morgan, Marco Parente, Alessio Lega, Afterhours, Lorenzo Brusci e molti altri.

JACK HIRSCHMAN

Evento in collaborazione con:

il Manifesto, Edizioni Ensemble, World Poetry Movement-Roma, Giulio Perrone Editore.

Hirschman arriva a Roma al Circolo degli Artisti il 17 Maggio, in un reading dedicato alla presentazione di una delle sue opere più importanti, the Arcanes, gli Arcani (Edizioni Multimedia-Casa della Poesia). Accanto a lui, sul palco i membri della Revolutionary Poets Brigade di Roma: un gruppo di giovani scrittori e poeti gemellati con la nuova avanguardia poetica di San Francisco.

Jack Hirschman

it.wikipedia.org/wiki/Jack_Hirschman

Nel 1966, in piena guerra del Vietnam, fu licenziato dall’Università di Los Angeles perché concedeva agli studenti il massimo dei voti pur di aiutarli a scampare il servizio militare. Da quel momento Jack Hirschman ha deciso di vivere come poeta, dedicando la sua vita alla poesia, alla letteratura e all’impegno sociale. Poeta laureato della città di San Francisco, è intimo amico dello storico editore della Beat Generation, Lawrence Ferlinghetti, e ha bevuto allo stesso bancone di Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Gregory Corso. Ma la battaglia che impegna Hirschman oggi lo vede proiettato oltre l’eredità della Beat: la sua è una poesia che scavalca il concetto di movimento e di moda, è vera e propria energia di strada, si trasforma in azione.

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