Roma 29 luglio 2010
22 dicembre 2009

Una raccolta firme contro la chiusura del Centro di Cultura Ecologica

Riceviamo dall’Associazione Casale Podere Rosa e pubblichiamo:

Raccolte in poche ore oltre mille firme per impedire che il Comune di Roma chiuda il Centro di Cultura Ecologica nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano.

Inviate al Sindaco Alemanno le prime 1.000 adesioni all’Appello da parte di cittadini, personalità’ del mondo dell’ambientalismo e della scienza, della cultura, associazioni di volontariato, realtà’ di base.
Le oltre mille firme di adesione all’appello per impedire che il Centro di Cultura Ecologica venga chiuso, raccolte durante il fine settimana, sono state inviate stamattina al Sindaco di Roma Gianni Alemanno, agli assessori capitolini interessati Fabio De Lillo - Ambiente, Fabrizio Ghera - Lavori Pubblici e Periferie, Croppi - Cultura, all’Assessore Regionale al Bilancio Luigi Nieri, al Presidente e al Vice presidente del Municipio V Ivano Caradonna e Antonio Medici, al Presidente e al Direttore dell’Ente RomaNatura Francesco Petretti e Stefano Cresta.

Tra le migliaia di adesioni raccolte, nomi importanti della cultura e dell’ambientalismo, come il Prof. Giorgio Nebbia, Fulco Pratesi Presidente Onorario del WWF Italia, Vittorio Cogliati Dezza Presidente Nazionale di Legambiente, Mirella Belvisi Consigliere di Italia Nostra, Ciro Pesacane Presidente Nazionale del Forum Ambientalista, Antonio Onorati Presidente del Centro Internazionale Crocevia, Andrea Ferrante Presidente Nazionale dell’Aiab, docenti universitari come il Prof. Enzo Scandurra Direttore del Dipartimento di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma, numerose associazioni e comitati, attivisti di associazioni di volontariato, biblioteche comunali, studenti, pensionati, professionisti, ricercatori, insegnanti, architetti, giornalisti e soprattutto tanti, tantissimi cittadini che desiderano fermamente che gli spazi di cultura e di libertà in questa città rimangano a disposizione di tutti.

Tra le firme, quelle dei familiari di Fabrizio Giovenale, uno dei padri dell’ambientalismo italiano, a cui è dedicata la Biblioteca del Centro. Gli stessi hanno donato al Centro, affinché qui venisse gestita e custodita, la vasta documentazione privata di Fabrizio Giovenale, che costituisce un patrimonio archivistico di rilevante valore storico. Proprio oggi ricorre l’anniversario della morte del grande ambientalista, deceduto il 21 dicembre 2006, alla cui memoria è dedicata la Biblioteca del Centro di Cultura Ecologica che il Comune di Roma vuole oggi chiudere.
Tutte le associazioni ambientaliste nazionali attraverso i loro presidenti si sono schierate a difesa di questa esperienza, così come il Municipio V, la Regione Lazio, e l’Ente RomaNatura che gestisce il Parco Regionale Urbano di Aguzzano.

Solo il Comune di Roma, attraverso atti ritenuti illegittimi ed in contrasto con i protocolli firmati con la Regione Lazio, vuole porre fine a questo importante riferimento culturale.

FACENDO GIUNGERE QUESTE PRIME 1.000 FIRME AL SINDACO DI ROMA, GLI CHIEDIAMO UN GESTO DI COERENZA CON LA SUA DICHIARATA SENSIBILITA’ AMBIENTALE.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL WEB sono on-line su:
http://www.centrodiculturaecologica...
http://www.casalepodererosa.org/

Associazione Casale Podere Rosa - via Diego Fabbri s.n.c. 00137 Roma tel/fax 06.8271545 - e-mail: info@casalepodererosa.org -

SCHEDA RIASSUNTIVA DEL CENTRO E DELLA VERTENZA IN ATTO

Dal 2003 il Casale Podere Rosa gestisce, insieme alla LIPU, il Centro di Cultura Ecologica, l’Archivio Ambientalista e la Biblioteca "Fabrizio Giovenale" nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano di Roma.
Il Centro fu istituito dalla precedente Amministrazione comunale per dare vita ad un progetto di diffusione della cultura ecologica, attraverso la collaborazione tra l’Amministrazione e realtà associative di base.
Nel maggio 2009 la Regione Lazio e il Comune di Roma stipulavano un importante accordo relativo alla riqualificazione dei quartieri periferici della capitale. Tale accordo prevedeva che i numerosi centri culturali istituiti nelle periferie dalla precedente Amministrazione, venissero gestiti dal Comune attraverso i municipi territorialmente competenti; a tal fine la Regione provvedeva alla adeguata copertura finanziaria. Il Centro di Cultura Ecologica avrebbe dovuto continuare a vivere grazie ai fondi stanziati per i centri culturali delle periferie, che avrebbero dovuto essere trasferiti al Municipio V.
Nonostante questo preciso impegno assunto dal Comune di Roma, le competenze nella gestione dei centri culturali non sono state ancora trasferite ai municipi.
Il giorno 1 dicembre 2009 al Centro di Cultura Ecologica veniva ingiunto di riconsegnare i locali entro venti giorni, di fatto mettendo fine -con ben sei anni di anticipo sulla naturale conclusione delle Convenzione tra Comune e Associazione Temporanea d’Impresa LIPU-Casale Podere Rosa - ad una importante esperienza culturale, partecipata e apprezzata dalla cittadinanza, in un quartiere della periferia romana.
E’ singolare che negli stessi giorni in cui l’attenzione dei mass media è concentrata sul Vertice di Copenaghen, dove anche il Sindaco di Roma e il suo Assessore all’Ambiente si mettono in mostra per ostentare una provata fede ambientalista, la loro Amministrazione voglia chiudere uno dei pochi centri di promozione della cultura ecologica esistente a Roma.
Grazie all’impegno delle associazioni del territorio e di tanti cittadini, un importante patrimonio documentale e librario è stato acquisito e reso disponibile alla pubblica consultazione. In questi anni il Centro è stato luogo di incontro, di confronto, di formazione e di crescita per la cittadinanza, le amministrazioni, le scuole, le associazioni ambientaliste, grazie anche alla sua biblioteca e al suo archivio, strutture ufficialmente inserite nelle reti archivistiche e bibliotecarie cittadine.
Nonostante il Piano di Assetto del Parco di Aguzzano preveda la presenza del Centro, nonostante la Regione abbia vincolato i fondi utilizzati nella ristrutturazione di alcuni edifici rurali nel Parco alla esistenza ed operatività del Centro (e dunque il Comune verrebbe a disattendere tale intento), nonostante il Municipio V abbia già fatto richiesta dei suddetti locali per proseguire il progetto Centro di Cultura Ecologica ed avviare con esso attività di fattiva collaborazione, il Comune di Roma sembra voler ignorare tutto ciò e proseguire irragionevolmente nel progetto di chiusura.

Comunicato stampa - editor: Maria Cristina
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