Roma 26 luglio 2014
19 luglio 2012

Torpignattara. Il CdQ chiede ai cittadini quale commercio “sognano”

Iniziativa su Facebook per fare pressioni sul Municipio affinché limiti le licenze di frutterie, fast food e slot machines
Comunicato stampa - editor: CGRN
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Nuova iniziativa del CdQ Torpignattara per sondare, progettare e rinnovare il commercio del quartiere attraverso la partecipazione dei cittadini. Sempre su Facebook, sempre a disposizione di tutti.

Dopo l’iniziativa “Compro in sesto” (una sorta di gruppo di acquisto dal basso con sconti ai tesserati) e il “In sesto col baratto” (per avviare una sorta di rete di scambio gratuito fra i residenti), il Comitato promuove un sondaggio per promuovere un commercio di qualità nel quartiere.

Intento, esplicito e sottolineato, è quello di bloccare la diffusione oltremisura di un commercio dequalificato che oltre a non offrire beni e servizi di alto livello, distrugge le altre realtà commerciali che invece tentano la carta della qualità e dell’innovazione. Questo “deserto di fruttivendoli e slot machines” rende l’area poco appetibile facendole perdere la vocazione commerciale che ha sin dalla sua fondazione, quando era sede di uno dei primi (per importanza) mercati “fuori porta” di Roma.

Come recita il comunicato stampa del Comitato “Torpignattara ha bisogno di librerie, negozi di marca, botteghe di artigianato, spazi culturali”. Sull’esempio del I° Municipio dove il sindaco di Roma ha negato la licenze a nuovi fast food e similari il comitato chiede che vegna applicata la stessa disciplina per provare a smuovere le acque di un mercato ormai stagnante.

Il sondaggio è votabile su facebook sulle pagine del seguente gruppo:

- Comitato di Quartiere Torpignattara
- Amici di Torpignattara
- Torpignattara a du’ passi dal centro di Roma

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