Roma 30 luglio 2014
8 giugno 2013

Terme, archeologia e buona cucina al “Parco Massimi Roma”

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Terme, archeologia e buona cucina al “Parco Massimi Roma”
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Nel quartiere Balduina archeologia e buona cucina si fonderanno alle future terme che arricchiranno l’offerta del parco

Un contesto elegante e raffinato immerso nel verde, quattro ristoranti tematici, un tuffo nel passato e tanto relax: il “Parco Massimi Roma”, nel quartiere Balduina, è un centro di eccellenza per la cura del palato e della mente.

In quasi due ettari di parco, tra piante e fiori, in un ambiente sobrio e accogliente, si viene coccolati da un personale attento a ogni minimo particolare. Il “Parco Massimi Roma”- in via della Balduina 300 - è, infatti, anche una struttura ristorativa all’avanguardia, che garantisce un servizio altamente qualificato - con i quattro ristoranti a tema – e una serie di ricchi menù, realizzati da chef professionisti.

All’interno del parco, inoltre, sono visibili testimonianze storico-archeologiche, riportate alla luce durante la realizzazione della struttura oltre a una sorgente di acque calde, che darà vita all’attività termale.

Nel sottosuolo del parco è stata, infatti, rinvenuta una sorgente di acqua calda ricca di preziosi elementi minerali benefici, tanto che il sito è già stato aggregato a “Federterme”, l’Associazione che riunisce tutte le strutture bagno-termali d’Italia.

Gli studi geologici hanno oggi confermato che i pozzi, portati sino a una maggiore profondità, erogheranno un flusso continuo d’acqua oligominerale (potabile) a una temperatura tra i 29 e i 31 gradi. E’ grazie a questo rinvenimento che Roma, dopo 2000 anni, avrà nuovamente le sue terme cittadine, questa volta naturali.

La seconda parte dell’opera porterà, nell’arco di circa 18 mesi, all’attivazione delle "Terme di Roma" e - con la realizzazione di tre campi da tennis, una piscina natatoria e una palestra - al ripristino dell’antico "Circolo Parco Massimi".

Le realtà gastronomiche. Il complesso ristorativo – immerso in 6000 mq di verde – ospita diverse realtà gastronomiche. Troviamo un esclusivo ristorante di pesce alla “Gran Carte”, una bistecchiera dove degustare le principali carni italiane (Chianina, Fassona, Maremmana e Podolica), una pizzeria - con ampi spazi interni ed esterni, immersa nelle limonaie dove trovare sfizi e fritti – e, infine, una tipica osteria romana dove riscoprire i sapori della tradizione culinaria capitolina. Il complesso offre poi ampi spazi arredati dedicati all’area lounge, un bar-gelateria-pasticceria-cioccolateria, una cappella privata e un parco fiorito contornato da ulivi, agrumi e piante da frutta.

La storia. Durante i lavori di realizzazione del parco sono stati ritrovati importanti manufatti di epoca romana, tra cui una piccola necropoli, alcune anfore, monete e cunicoli interamente mattonati che sfociano in grandi cisterne per la captazione e la conservazione dell’acqua piovana, costituite da tre ambienti contigui e comunicanti. L’intero complesso, ora rivalutato e visitabile, fa da suggestiva cornice al complesso ed è un magnifico esempio di ingegneria idraulica romana.

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