Roma 23 ottobre 2014
4 gennaio 2009

Stupro alla Fiera di Roma. Corsetto (MPI): il comune spieghi perché non c’erano agenti in borghese

Comunicato stampa - editor: CGRN
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Stupro alla Fiera di Roma. Corsetto (MPI): il comune spieghi perché non c'erano agenti in borghese
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“Mai più speculazioni sullo sballo nella città di Roma. Quello che è accaduto alla Nuova Fiera è un episodio di violenza che poteva essere evitato, e su cui i primi a doversi fermare e riflettere sono gli amministratori comunali e la giunta capitolina, che concede le licenze."
E’ quanto dichiara Riccardo Corsetto, responsabile giovanile romano del ‘Movimento per l’Italia’ di Daniela Santanché.

"Non è umanamente concepibile disporre di party destinati a oltre 30.000 giovani e illudersi che in circostanze del genere non siano favorite le cattive intenzioni e i peggiori istinti di taluni criminali.”
Chi rilascia le autorizzazioni per party fino a 20 mila metri quadrati di spazio per trentamila persone deve seriamente fermarsi e riflettere. E’ positivo che il Comune di costituisca parte civile contro gli aggressori, ma prima di questo vogliamo delle spiegazioni dagli enti locali, capire come mai la Società Cotral ha spostato alcune corse con fermata davanti alla Porta Est, in Via Eiffel, per favorire la riuscita di questo business, ma poco è stato fatto per la sicurezza; capire come mai non c’erano agenti in borghese distribuiti in una bolgia di trentamila persone; come mai l’amministrazione rilascia le licenze per l’organizzazione di megaparty di cui poco o nulla è pubblico sull’identità dei gestori. Non basta che adesso anche Amore 09 si costituisca parte civile, vogliamo sapere perché dentro ai saloni girava droga come fosse acqua minerale.
Oltre allo stupro è passato in sordina che ben sette ragazzi sono stati ricoverati per alcol e droga, e 60 sono stati gli interventi del 118.

“Intorno ad un evento come quello del capodanno alla Nuova Fiera di Roma, è stato mosso un giro d’affari di oltre 3 milioni di euro, senza considerare il giro d’affari illecito dovuto allo spaccio di droga all’interno dei saloni.
E’ ora che i megaparty che nulla hanno a che vedere con il diritto dei giovani di divertirsi vengano regolati una volta per tutte, vengano posti limiti di affluenza e soprattutto vengano disposte misure di sicurezza in proporzione alla vastità dell’evento.

E’ quanto dichiara Riccardo Corsetto, responsabile giovanile romano del ‘Movimento per l’Italia’ di Daniela Santanché.

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