Roma 19 novembre 2019
29 ottobre 2008

S. GIACOMO: LA CHIUSURA PROCEDE SECONDO I TEMPI STABILITI

Comunicato stampa - editor: CGRN
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Per i 16 i pazienti rimasti individuate soluzioni alternative. L’80% del personale già ricollocato.

Procedono con i tempi stabiliti dal decreto del Commissario governativo Piero Marrazzo le procedure di dismissione dell’attività ospedaliera presso il presidio del S. Giacomo fissata a venerdì 31 ottobre. Questa mattina sono state chiuse le camere operatorie, mentre già da due giorni hanno cessato l’attività i reparti di Rianimazione, Psichiatria, Urologia e l’Unità di terapia intensiva cardiologica.

A 48 ore dalla chiusura, i pazienti presenti nella struttura sono 16. Per ognuno di loro è stata individuata una soluzione alternativa che sarà resa operativa tra domani e venerdì. 7 sono in dimissione programmata per il 31 ottobre, per i restanti 9 invece sono state indicate le strutture in grado di garantire l’assistenza sanitaria necessaria e adeguata. Le operazioni di sistemazione dei 16 pazienti sono seguite personalmente dal Presidente della Regione.

Anche per il reparto di nefrologia e per i circa 90 pazienti sottoposti a dialisi, è stata individuata una soluzione concordata con i pazienti stessi. Oggi, infatti, una loro delegazione, insieme al primario Armando Filippini e ai tecnici della Regione, della Asl Rm A e della Asl Rm C, ha effettuato un sopralluogo nella nuova sede del Sant’Eugenio dove, secondo il piano, sarà a breve trasferito il reparto che, insieme all’unità di alto profilo e già operativa in quell’ospedale, darà vita ad un polo d’eccellenza per la nefrologia e la dialisi.

Intanto, anche i processi di mobilità del personale sono avviati a conclusione. Ad oggi, per oltre l’80% del personale operativo al S. Giacomo è stata definita la prossima destinazione di lavoro operativa dal 1° novembre.

“Stiamo portando a termine un’operazione importante e molto complessa in un tempo brevissimo – ha detto il presidente Piero Marrazzo - ma con la massima funzionalità e trasparenza. Dopo la chiusura del S. Giacomo, il numero di posti letto nella Asl Rm A sarà del 6 per mille, quasi il doppio della media nazionale che è del 3.5 per mille. La massima attenzione è stata posta per garantire ai pazienti ricoverati al S. Giacomo una sistemazione adeguata ai loro bisogni assistenziali. L’operazione, per altro, produrrà benefici all’intero sistema sanitario regionale che potrà contare sull’apporto del personale qualificato proveniente dal S. Giacomo. Gli operatori dell’ospedale del Tridente prenderanno infetti servizio oltre che negli ospedali e nelle Asl della Capitale, anche nei presidi e nelle aziende delle province del Lazio. E’ in atto nella nostra Regione un riequilibrio del sistema sanitario regionale all’insegna dell’equità, dell’efficienza e basato sul un concreto rispetto dei malati”.

Complessivamente, i dipendenti del s. Giacomo per i quali sono state avviate e si stanno completando le procedure di trasferimento sono 354 : 214 sono quelli che hanno optato per la mobilità volontaria, altri 140 invece sono trasferiti in equipe.

Tutto questo personale altamente qualificato potenzierà la sanità regionale a Roma, nelle province e nell’Ares 118 a partire dal prossimo 1° novembre.

IL DETTAGLIO DEI TRASFERIMENTI

PROVINCE:

56 operatori sono destinati alle Asl delle province di Roma, Frosinone, Latina e Viterbo:

19 a Latina, 7 a Frosinone, 16 nella Roma G (Tivoli- Monterotondo), 4 nella Asl dei Castelli, 9 nella Roma F (Civitavecchia - Flaminia -Tiberina), 1 a Viterbo.

ROMA:

158 operatori sono destinati alla sanità romana:

4 unità, tra cui un autista, andranno all’Ares 118 di Roma.

154 operatori che andranno negli ospedali della città e nelle Asl di Roma:

2 all’Ifo, 2 allo Spallanzani, 21 al S. Andrea, 13 al S. Camillo, 3 S. Filippo Neri, 19 al S. Giovanni, 5 a Tor Vergata, 47 all’Umberto I, 3 Roma B, 5 alla Roma C, 6 alla Roma D, 28 alla Roma E

LE EQUIPE:

140 operatori verranno trasferiti in altre strutture.

Di seguito il dettaglio del personale trasferito in equipe:

14 al S. Camillo, 36 al S. Giovanni, 4 a Tor Vergata, 17 all’Umberto I, 6 al Pertini, 20 al S. Eugenio, 43 al S. Spirito

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