Roma 8 dicembre 2019
14 ottobre 2008

MARRAZZO: PER IL S.GIACOMO NON SERVE INDIANA JONES

Comunicato stampa - editor: Caporedattore
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Sulla vicenda del S. Giacomo non mi sembra proprio il caso di scomodare Indiana Jones perché non c’è alcun mistero: tutto è molto chiaro e lineare. Come nel ’300 si decise che quello di cui avevano bisogno i romani era un cronicario pubblico destinato agli infermi, allo stesso modo oggi la Regione farà sì che il S. Giacomo serva a quello di cui hanno bisogno i romani nel 2008. Ai cittadini del XXI secolo non servono posti letto che, magari, interessano qualcun altro. Gli abitanti del Tridente e della Capitale devono sapere che si deciderà cosa fare dell’edificio storico del S. Giacomo nella massima trasparenza e con la chiara intenzione di dare nuovi servizi alla città: possiamo per esempio pensare a una residenza per anziani o ad abitazioni per studenti che non hanno i mezzi, seguendo l’esempio dello storico ospedale Laennec di Parigi, recentemente riconvertito. Certo è che la decisione della Regione non prevede speculazioni di alcun genere né colate di cemento. Chi afferma questo, nonostante le ripetute smentite e la totale assenza di elementi concreti, o non vuole cambiare e migliorare l’offerta sanitaria e di assistenza per tutti, oppure è solo interessato a qualche minuscola porzione di visibilità. Il S. Giacomo avrà una destinazione pubblica e sarà utilizzato per quello che serve oggi alla Roma del 2008, che – tutti ne converranno – è un po’ diversa da quella del ’300.

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