
Sono terminati in via definitiva le operazioni di sgombero del campo nomadi a Ponte Mammolo iniziate stamattina alle ore 8.00. L’area sulle rive dell’Aniene compresa tra Batteria Nomentana e Ponte Mammolo ora è stata "ripulita" e si sono già predisposte tutte le misure necessarie a riqualificare il territorio per restituirlo ai cittadini. Non è stato ancora fatto un censimento della popolazione della baraccopoli. Delle donne e i bambini presenti si stanno prendendo cura gli operatori della sala operativa sociale
L’assessore capitolino per la Sicurezza, Jean Leonard Touadì, a margine dell’operazione ha definitivamente chiarito che il piano-sgomberi di Roma ha come primo step quello di ripulire dalle baraccapoli gli argini dei due fiumi di Roma «Entro fine gennaio il Tevere e l’Aniene saranno finalmente liberi da insediamenti abusivi - ha detto Touadì - Per queste azioni di riqualificazione, sgombero e bonifica nell’ultima riunione con il prefetto abbiamo stabilito che per i piccoli insediamenti non è più necessario un passaggio di autorizzazioni nel comitato per l’ordine e la sicurezza ma saranno le forze dell’ordine a procedere direttamente sulle piccole baraccopoli»
Anche il sindaco di Roma Walter Veltroni ha dichiarato la sua soddisfazione «Lo sgombero degli insediamenti abusivi nella zona di Ponte Mammolo è un fatto concreto che conferma la volontà del Comune di Roma di intervenire nelle situazioni di degrado che influiscono sulla sicurezza dei cittadini. Portare a termine una operazione complessa, come quella odierna, è un’ulteriore conferma della determinazione dell’Amministrazione a liberare gli argini dei nostri fiumi da situazioni non più tollerabili. Il Comune sta continuando a fare la propria parte, il resto, sono solo chiacchiere di chi non conosce la città e tenta di trasformare i drammi sociali in occasione di polemica e strumentalizzazione politica. Le questioni difficili che ci troviamo a fronteggiare non si risolvono con le parole, ma con l ’impegno quotidiano dei fatti e la responsabilità delle scelte.»