
Questa mattina (28 Agosto) è stata sgomberata la palazzina di via Luigi Tosti all’Alberone occupata lo scorso maggio da una quarantina di famiglie senzatetto insieme al Comitato di Resistenza urbana e dal Comitato popolare di lotta per la casa.
Dura la reazione del comitato di lotta: «Questo sgombero è il segnale del cambio della guardia tra prefetti - ha detto Pina Vitale del Comitato popolare di lotta per la casa - Forse Serra, prima di andarsene, vuole ripulire tutta la città. Noi non staremo fermi e risponderemo con nuove occupazioni, unica alternativa ai prezzi proibitivi delle casa».
«Questo sgombero non ci ferma - continuano dal comitato - la casa è un diritto, l’emergenza abitativa una realtà; continueremo a lottare fin quando a Roma ci sarà gente senza casa e case senza gente. L’unica risposta a questo sgombero, come a tutti gli sgomberi, saranno nuove occupazioni. Non sarà difficile trovare luoghi idonei: in ogni quartiere di Roma ci sono palazzi sfitti, spesso abbandonati al degrado, di proprietà di enti pubblici, del Vaticano o di grandi proprietari immobiliari. Sono questi gli stessi poteri che, in nome dei loro privilegi, hanno favorito a Roma un aumento incontrollato dei prezzi di vendita e di affitto delle case».
Altrettanto dura la reazione di Susana Fantino, presidente del Municipio Roma IX: «Lo sgombero della Zecca occupata, avvenuto all’alba di stamattina, con un imponente schieramento di forze dell’ordine, non può che destare seria preoccupazione.
Innanzitutto per la sorte delle famiglie occupanti che, benché le condizioni in cui hanno vissuto in questi mesi fossero senz’altro precarie, ci rimandano alla allarmante e drammatica dimensione che nella città di Roma ha assunto il problema dell’emergenza abitativa.
Dal Tavolo Nazionale sulle politiche abitative ci aspettavamo iniziative concrete da parte del Governo, con provvedimenti d’emergenza adeguati alla gravità della situazione e che non continuino a lasciare noi Municipi ed i Comuni impotenti e soli o, quel che è peggio, a presidiare palazzi sfitti ed edifici abbandonati»