
Il personale del S. Giacomo che tutt’ora presta servizio presso la struttura, circa 40 persone, è impegnato con la Direzione sanitaria e amministrativa nelle operazioni di inventario di beni e macchinari presenti all’interno della struttura e sta procedendo all’archiviazione della documentazione esistente. Un’operazione complessa che è iniziata proprio questa mattina. Per quanto riguarda i 30 operatori del S. Giacomo destinati al Presidio di Via Canova che aprirà i battenti il prossimo 15 novembre, alcuni di loro sono stati temporaneamente assegnati presso altri presidi ambulatoriali della Roma A ed in particolare al poliambulatorio di via Regina Margherita, già attivo da un anno al fine di acquisire nozioni sulle procedure e sulle finalità del nuovo servizio, attivato in collaborazione con i medici di medicina generale; altri usufruiscono di un periodo di congedo fino al 15 novembre.
Si sottolinea comunque che in brevissimo tempo la Direzione generale ha attivato le procedure di mobilità che hanno permesso di assegnare a nuove sedi la pressoché totalità del personale che era di oltre 700 unita. Un’operazione delicata e difficile portata a termine in pochi giorni. Qualche disguido è possibile che si sia creato, ma questa Direzione ritiene che ciò sia fisiologico quando si porta a termine la chiusura di una struttura complessa come l’ospedale S. Giacomo che, si rammenta, e’ avvenuta solo venerdì scorso.