Roma 16 aprile 2014
21 febbraio 2012

rischia di chiudere il reparto di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Umberto I

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Nel 2011 muore Giovanni Bollea, il padre della Neuropsichiatria Infantile.
Con una inquietante sincronia con la sua morte, la disciplina da lui voluta e fatta crescere in tutta Italia, corre ora il rischio di morire dal punto di vista accademico ma, ancor prima, assistenziale.

IL GIORNO 27/02/2012 ALLE ORE 19.00

IN AULA A DI VIA DEI SABELLI 108

SI CELEBRERÀ IL FUNERALE

DELLA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

PRESSO IL MEDESIMO ISTITUTO

CHE L’HA VISTA NASCERE E CRESCERE.

I MEDICI, GLI INFERMIERI,

GLI AUSILIARI E GLI SPECIALIZZANDI

CHE HANNO LOTTATO PER MANTENERLA IN VITA

SONO… IN CORDOGLIO!?!

La persistente carenza di organico medico specialistico rende difficile il mantenimento dei Livelli Elementari di Assistenza (attività assistenziale in regime di ricovero ordinario e diurno, copertura dei turni di presenza pomeridiana e notturna, ricoveri d’urgenza e consulenze al DEA Centrale e Pediatrico) presso l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Umberto I di Roma.

Per mantenere in vita l’assistenza sanitaria all’interno di una realtà specialistica e importante come la neuropsichiatria infantile abbiamo scritto lettere, comunicati, proposto incontri ai nostri referenti e responsabili regionali e aziendali; tuttavia, siamo stati ignorati, non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

Più di 6000 sono le visite ambulatoriali e le presenze nei nostri diurni (patologie neurologiche, psichiatriche, disabilità dello sviluppo), più di 700 i ricoveri l’anno, il tutto garantito da 10 neuropsichiatri infantili e da un organico estremamente carente.

Non riusciamo più a rispondere alle sempre più pressanti richieste di aiuto e assistenza dei nostri piccoli utenti e delle loro famiglie, ai sempre più anticipati esordi psicotici e alle più gravi emergenze in adolescenza.

Chiediamo la stabilizzazione dei contratti CO.CO.CO., l’assunzione di nuovi operatori, l’internalizzazione delle ditte d’appalto utilizzate per l’assistenza diretta, al fine di poter continuare a garantire la qualità e l’efficacia della nostra assistenza sanitaria.

Esigiamo concrete risposte da chi ha il dovere di assicurare il diritto alla prevenzione, cura e riabilitazione, il diritto all’adeguatezza ed efficacia nelle strutture sanitarie pubbliche.

QUESTI I DATI DEI SERVIZI DELLA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE:

UOC A: REPARTO PER EMERGENZE PSICHIATRICHE IN ADOLESCENZA, 6 POSTI LETTO ORDINARI.

2009: ricoveri ordinari 98 con un 30% di ragazzi/e provenienti dai Pronto Soccorso di Roma e del Lazio, da SPDC (servizi psichiatrici di diagnosi e cura per adulti), da comunità terapeutiche, da case famiglia e inviati dal Tribunale dei Minori.

2010: ricoveri ordinari 105 con un aumento del 40% di situazioni emergenziali e acute di Roma, del Lazio e del Centro Sud e con un 10% di ragazzi stranieri.

2011: ricoveri ordinari aumentati a 121 grazie a un contratto CO.CO.CO. per un neuropsichiatra infantile a giugno 2011 e attualmente non rinnovato.

Patologie trattate: esordi psicotici, gravi disturbi del comportamento alimentare, tentativi di suicidio, gravi disturbi del comportamento, auto-etero aggressività, isolamento sociale, disturbi ossessivo-compulsivi, depressioni maggiori.

Età degli utenti: dagli 11 ai 18 anni.

Offerta assistenziale: diagnosi e progetti terapeutici individualizzati con psicoterapie individuali e familiari, controlli farmacologici, laboratori terapeutico-riabilitativi, scuola in ospedale con attività scolastiche di gruppo e ripetizioni individuali per le medie superiori.

Tempi di ricovero: da un minimo di 10 giorni a un massimo di due mesi. I ricoveri più lunghi sono legati alla gravità delle patologie e alla complessità delle risposte che inevitabilmente coinvolgono un sociale spesso carente o del tutto assente.

Tempi di attesa: il ricovero avviene entro 30 giorni, tuttavia, quando arrivano più richieste, si è costretti a rifiutare ricoveri dagli SPDC e dagli altri centri di neuropsichiatria infantile del Lazio e del Centro Sud.

I dati epidemiologici rilevati nel 2005 nella Regione Lazio indicano che gli accessi di minori con diagnosi principale psichiatrica ai Dipartimenti di Emergenza è pari a circa 2500 casi. Di questi solo l’1% viene ricoverato in un reparto di Neuropsichiatria Infantile. Una stima conservativa del numero complessivo di ricoveri riferibili a condizioni di Emergenza Psichiatrica per la fascia di età 12-17 in reparti che non sono di neuropsichiatria infantile ha individuato 123 casi. Di questi circa il 26% si trovava in un reparto psichiatrico per adulti (SPDC), il 41,5% in pediatria e il resto in altri reparti medici e chirurgici. In Europa per l’emergenza psichiatrica in età evolutiva ci sono circa 15 posti letto ogni 100.000 abitanti, nel Lazio solo 1,3!

La precedente giunta comunale, dopo uno specifico gruppo di lavoro, il 24/04/2009 ha deliberato (delibera n.262) l’apertura di altri 8 posti letto per l’emergenza psichiatrica in adolescenza. La delibera è, tuttavia, rimasta solo sulla carta, nel piano regionale del 2010 viene, infatti, ribadita la carenza di posti letto senza che siano disposti provvedimenti concreti, abbiamo addirittura assistito al tentativo di ridurre i posti letto già esistenti!

UOC A DIURNO: DIURNO PER LE GRAVI PATOLOGIE PSICHIATRICHE ADOLESCENZIALI, 7 POSTI LETTO.

In un anno vengono aperti circa 380 Day Hospital grazie ai quali 380 ragazzi/e possono usufruire dei nostri servizi (psicoterapie, terapie familiari, controlli farmacologici, laboratori terapeutico-riabilitativi, attività scolastiche). L’utilizzo del Day Hospital permette di ridurre la durata dei ricoveri ordinari, a volte di evitarli, e di offrire una risposta completa ai bisogni di cura e di ripresa di vita.

Tempi di attesa: per una visita ambulatoriale specialistica 60 giorni; per un’urgenza entro 30 giorni; per un diurno post-ricovero o altre urgenze entro 15 giorni, per gli altri diurni 90 giorni.

UOC A UOS: INTERVENTI DI PSICOTERAPIA PER BAMBINI, ADOLESCENTI E GENITORI

2010: 300 valutazioni l’anno sui bambini, adolescenti e sui loro genitori.

Patologie trattate: disturbi dello sviluppo, disturbi comportamentali, esordi di patologie psichiatriche o con importante compromissione somatica inviati dalla Pediatria (anoressia/bulimia, paralisi funzionali, patologia autoimmune, attacchi di panico).

Età degli utenti: dai 6 ai 18 anni.

Offerta assistenziale: valutazioni psicodiagnostiche e piani terapeutici; solo una piccola quota dei pazienti, a causa della scarsità e mobilità dell’organico del Servizio, può essere seguita con interventi di psicoterapia e/o psicofarmacologia.

Servizio specializzato di psichiatria forense, in collaborazione con la Giustizia Minorile, che fornisce valutazioni complesse su minori autori di reato contro la persona in diverse fasi dell’iter del giudizio.

Tempi di attesa: da 2 a 5 mesi.

UOC B: DISABILITÀ DELLO SVILUPPO, 12 POSTI LETTO DI DIURNO.

2010: 800 casi trattati e 900 famiglie seguite in follow up.

Patologie trattate: disturbi dello spettro autistico, ritardo mentale, disturbi dello sviluppo motorio, disturbi del linguaggio, disturbi dell’apprendimento/dislessia, disturbi ansioso-depressivi, disturbi oppositivi-provocatori, ADHD, disturbi del sonno, follow up dei bambini prematuri.

Età degli utenti: dai 2 ai 15 anni.

Offerta assistenziale: valutazioni psicodiagnostiche, colloqui con i genitori, sedute di gioco, attività terapeutico-riabilitative di gruppo, colloqui con i servizi territoriali e gli insegnanti, approfondimenti diagnostici e sperimentazione di nuovi modelli d’intervento riabilitativo, registrazioni e refertazioni grafiche.

Tempi di attesa: per i disturbi psicopatologici 2 mesi; per i disturbi del linguaggio e di apprendimento anche 8 mesi.

UOD: REPARTO DI NEUROLOGIA PEDIATRICA, 8 POSTI LETTO ORDINARI E 2 DIURNI.

2010: 600 ricoveri ordinari e 2000 consultazioni ambulatoriali di II livello.

Patologie trattate: malattie genetiche e metaboliche rare, epilessie farmacoresistenti, gravi disabilità motorie.

Età degli utenti: dai 0 ai 18 anni.

Offerta assistenziale: diagnosi e trattamento delle affezioni neurologiche, screening neonatale in fase pre-sintomatica di oltre 45 malattie rare, follow up dei pazienti.

SERVIZIO DI NEUROFISIOPATOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA:

2010: 3040 prestazioni erogate sia a pazienti ricoverati che ambulatoriali, di cui 2640 esami neurofisiopatologici e 400 consulenze epilettologiche ambulatoriali di II livello.

Patologie trattate: convulsività ed epilessie e relative comorbidità.

Età degli utenti: dai 0 ai 18 anni.

Offerta assistenziale: accertamenti neurofisiopatologici (EEG di veglia e sonno, Video-EEG, Poligrafia, Polisonnografia, EEG dinamico 24-h, Potenziali Evocati) e visite ambulatoriali per diagnosi, prevenzione, trattamento e follow up dei pazienti con epilessia.

Tempi di attesa: pazienti esterni 4 mesi per gli esami neurofisiopatologici, 2 mesi per le visite ambulatoriali. Molte delle richieste di esami, anche dello stesso Dipartimento, devono essere inviate all’esterno per carenza di personale.

AMBULATORIO GENERALE: 6 visite per cinque giorni settimanali con valutazioni brevi.

Una prima visita per patologie neurologiche, psichiatriche e disabilità dello sviluppo, dai 0 ai 18 anni, ha un tempo di attesa di 6 mesi.

ORGANICO

- 10 neuropsichiatri infantili, con guardie sulle 24 ore, di cui uno assunto da 6 anni come CO.CO.CO.

- 2 psicologi, di cui uno assunto come CO.CO.CO.

- 16 infermieri professionali turnanti sulle 24 ore e 4 sono operatori della Cooperativa OSA.

- 11 infermieri si occupano dei servizi ambulatoriali e diurni, di cui 6 esonerati per motivi di salute, 1 della Cooperativa OSA.

- 1 OTA

- 1OSS

- 2 ausiliari aziendali (di cui 1 con legge 104), 4 ausiliari della Cooperativa OSA e 8 operatori della ditta Pultra con una media di 5 ore al giorno, che garantiscono igiene e pulizie in tutti gli spazi assistenziali e nei reparti di degenza.

- 1 tecnico di EEG, 1 tecnico assunto come CO.CO.CO in maternità attualmente non sostituito.

- 5 terapiste della riabilitazione di cui 1 assunta come CO.CO.CO.

Dare un appuntamento per una prima visita in ambulatorio generale dopo 6 mesi; non avere un posto letto per un adolescente con un esordio psicotico e lasciarlo per giorni ricoverato, in modo improprio, in un SPDC o a rischio di agiti violenti auto-etero diretti in famiglie impossibilitate e incapaci a contenerlo e a proteggerlo; rimandare di 8 mesi un intervento articolato per una disabilità dello sviluppo, rischiando l’aggravamento di queste patologie contro ogni intervento preventivo e contro la nostra esperienza e capacità professionale; fare aspettare 4 mesi per un elettroencefalogramma; rimandare sui territori, ormai privi di molti servizi, per una logopedia, per una psicoterapia, per una continuità terapeutica, ben consci che ci saranno altre attese, altre difficoltà, altri rifiuti nel pubblico e un offerta unicamente nel privato: tutto questo non ci permette di poter garantire a bambini e giovani il diritto a crescere.

Mentre, Giovanni Bollea, padre della neuropsichiatria infantile e fondatore dell’Istituto di Via dei Sabelli, ci ha insegnato il rispetto verso i bambini, ci ha fatto ascoltare e vedere empaticamente i bisogni individuali e familiari dei nostri giovani utenti, ma più che altro ha vissuto e vive con noi la coerenza fra teoria e prassi, fra conoscenze e agiti, fra quella che è la richiesta e ciò che deve contenere una risposta qualitativamente, professionalmente, umanamente terapeutica.

NOI VOGLIAMO RI-ESSERE QUESTO!!

ECCO IL PERCHÉ DI QUESTA INIZIATIVA

DELLA VOSTRA PRESENZA

DELLA NOSTRA COSTANTE RICHIESTA DI AIUTO

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