Roma 16 marzo 2010
9 febbraio 2010

Riceviamo e pubblichiamo. reteComune: "Comune di Roma. Bandi di Concordo. È solo propaganda"

Il piano assunzionale 2010/12 del Comune di Roma prevede 5.359 posti, di cui solo 1995 riguardanti nuovi concorsi pubblici da bandire e i restanti relativi a progressioni di carriera, riqualificazioni interne e scorrimenti di vecchie graduatorie. La necessità di modificare i numeri della dotazione organica è stata determinata non tanto da un nuovo corso nelle politiche occupazionali quanto, piuttosto, dal fenomeno del turnover che ogni anno fa perdere più di 1.000 dipendenti. Al di là della propaganda in vista delle prossime elezioni regionali, la verità è che, come prevede la Delibera G.C. n. 422/2009, “..l’effettiva attuazione del piano assunzionale avverrà, nel triennio, mediante graduale copertura dei posti ivi previsti, nel limite degli stanziamenti di bilancio, mediante impiego delle risorse finanziarie rese disponibili – e che si renderanno tali – per effetto delle cessazioni intervenute e programmate nell’ambito del triennio medesimo e, ove necessario, nelle successive annualità...”.
Prendendo ad esempio i vigili urbani, le 390 assunzioni promesse, grazie allo scorrimento della graduatoria di un precedente concorso, sono posticipate al 2011. - dichiara reteComune, associazione dei sindacati di base presenti al Comune di Roma -.

Per i 23 bandi di concorso annunciati, le procedure selettive saranno avviate solo a partire dal 2011/2012.
L’affermazione dell’Assessore al Personale, concernente la possibilità di avviare il nuovo processo assunzionale “senza ulteriori spese per l’amministrazione", significa esattamente che si procederà solo alla sostituzione del personale cessato dal servizio. In buona sostanza, Alemanno e la sua Giunta mascherano le reali intenzioni dell’Amministrazione (con il silenzio complice dei sindacati firmatari dell’accordo che ha preceduto la delibera): in questi tre anni si assisterà allo svuotamento dell’organico a causa dell’andamento costante dei processi di pensionamento, a cui si supplirà con l’impiego di risorse esterne reclutate attraverso consulenze e società controllate, assistendo al contempo alla esternalizzazione di alcuni servizi svolti da profili messi consapevolmente fuori organico (ausiliari scolastici, custodia e vigilanza, accoglienza, ecc.).” "Rimangono per giunta irrisolte una serie di pendenze riguardanti l’esaurimento delle graduatorie ancora aperte e la stabilizzazione del personale precario. Quest’ultimo segmento della popolazione lavorativa comprende oltre 250 persone tra amministrativi, assistenti sociali e tecnici e più di 1300 precari nel settore scolastico, sistematicamente omessi dagli annunci e in scadenza di contratto.
In merito alla riqualificazione dei dipendenti, è sufficiente citare il dato dell’età media del personale capitolino che ormai supera i 50 anni. Per effetto dell’invecchiamento della popolazione, questa opportunità di carriera arriva mediamente dopo 15/20 anni dal momento dell’assunzione!"

"I bandi non sono uno strumento eccezionale e, purtroppo, arrivano con enorme ritardo rispetto alle necessità del Comune di Roma. La nuova dotazione teorica prevede 32.500 dipendenti ma gli organici attuali non arrivano a 25.000 posti di ruolo e fra due anni, cioè quando si arriverà al momento dell’espletamento dei concorsi, la popolazione capitolina sarà ulteriormente ridotta a 23.000 unità, un numero assolutamente al di sotto del fabbisogno della macchina amministrativa. Per coprire le previsioni della dotazione organica quanti anni bisognerà attendere? Va ribadito che, al netto delle procedure riservate al personale interno, i bandi riguardano solo 2.000 nuovi posti di lavoro. Le assunzioni, in realtà, non aumentano la dotazione organica ma vanno solo a coprire il buco determinatosi negli ultimi anni a causa dell’allarme indotto dalle continue (contro)riforme del sistema pensionistico. Si tratta dunque di un atto dovuto, una misura minima dettata solo da opportunità finanziarie e propagandata a fini elettorali - conclude reteComune."

reteComune (ASBEL/CNL – CONF. COBAS – SLAI/COBAS – CIB/UNICOBAS – SdL Intercategoriale)

Comunicato stampa - editor: Claudio Gnessi
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Postato il:9 febbraio 2010 da cristina1954

In riferimento all’articolo pubblicato in data odierna e relativo al piano assunzionale del Comune di Roma, volevo sottolineare che, proprio in previsione di tali assunzioni, l’Amministrazione non ha provveduto a recepire, con apposito provvedimento, l’istituto dell’esonero(legge Brunetta)a noi dipendenti comunali con 35 anni d’anzianita’ come la sottoscritta ed in aperta violazione dei diritti delle pari opportunità per gli uomini e le donne che lavorano in una stessa azienda e cioè la Pubblica Amministrazione.Al riguardo è stata presentata una mozione al Consiglio Comunale da parte dell’on. Mennuni che si è prodigata per sensibilizzare il Consiglio circa questa problematica e spero che venga recepita anche da tutte le altre forze politiche.Non per ultimo:se non mandiamo a casa chi gia’ ha dato tanto sul lavoro quando entreranno le nuove generazioni?Grazie Cristina1954

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