Roma 18 settembre 2019
22 aprile 2016

Zingaretti: ospedale San Filippo Neri doveva chiudere, è rinato

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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"Oggi è una grande giornata per Roma. Il San Filippo Neri tre anni fa doveva chiudere, fu deciso che doveva chiudere. Oggi invece rinasce, si rilancia, è un grande cantiere che comincia ad aprire i suoi reparti. Tra questi reparti, con tecnologia e concetto totalmente innovativi che lo rendono sempre più uno dei poli all’avanguardia in Italia". Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che oggi ha inaugurato la ’Fase1’ dei lavori all’ospedale San Filippo Neri a Roma.

"Mi piace ricordare, uno dei pilastri di questa innovazione, la riapertura del centro per la procreazione assistita, la legge è del 2004 ma il Lazio non aveva una rete per la Pma e ora dopo la riapertura al Pertini, dopo l’Umberto I e ora anche questa struttura insieme al S. Anna comincia ad esserci una rete regionale pubblica per la procreazione medicalmente assistita. E’ un fatto anche il Lazio ha deciso a febbraio di inserire la pma nei Lea e quindi di riconoscerla come prestazione. E’ un altro segnale che il Lazio cambia, e I servizi per I cittadini migliorano", ha concluso.

Gli interventi principali di questa prima fase che si conclude:

Nuovi collegamenti. Ricostruzione di una intera parte del blocco A, con la realizzazione di nuovi collegamenti esterni attraverso passaggi protetti ai diversi piani che velocizzano e rendono più agevoli i percorsi dei pazienti tra Pronto Soccorso, servizi diagnostici e reparti. Per la prima volta i diversi edifici del San Filippo Neri, realizzati in epoche diverse tra il 1940 e il 2000, si trasformano in un’unica struttura ospedaliera integrata.

Blocco Operatorio. Ottimizzati e oggetto di radicali adeguamenti sismici gli spazi del blocco operatorio del 4° piano del Corpo B con una nuova concezione dello spazio e un significativo ampliamento della superficie di sala operatorie. Realizzate 3 sale operatorie ad alta specializzazione per la chirurgia generale e oncologica, la neurochiurgia e l’ortopedia (con l’avvio di un Centro Protesi aziendale) e una Recovery Room per l’osservazione post operatoria. Nuove tecnologie. Lampade scialitiche, apparecchiatura IORT per radioterapia intraoperatoria, neuronavigatori satellitari, microscopi operatori di ultima generazione e tavoli operatori a piani trasferibili che permetto una diversa gestione e organizzazione degli interventi. Migliorato anche il comfort per pazienti e operatori, con locali relax e nuovi spogliatoi.

Anatomia Patologica. È stata realizzata al primo piano del Corpo A un’area dedicata interamente ai laboratori dell’anatomia e istologia patologica della ASL Roma 1, un polo di eccellenza comprendente una sezione di biologia molecolare e un sistema di gestione informatizzata che garantisce tracciabilità ed efficienza del percorso diagnostico. L’anatomia patologica del San Filippo Neri è centro di riferimento anche per la ASL Roma 4 e la ASL di Rieti, con un bacino di utenza oggi superiore a 1.400.000 abitanti. E’ in grado di eseguire diagnostica molecolare avanzata fino alla “biopsia liquida”, ovvero con analisi di DNA circolante come monitoraggio di pazienti affetti da neoplasia, e telepatologia con vetrino digitale per lo scambio tra laboratori di casistiche e consulenze.

Area Travaglio-Parto. Un blocco travaglio-parto di moderna concezione, realizzato in una grande area totalmente dedicata con 3 sale travaglio-parto autonome e di ampie dimensioni, ciascuna con una propria isola neonatale, 2 camere operatorie per parti cesarei elettivi e in urgenza, stanza per l’osservazione post-partum e stanza per l’osservazione breve. Un desk operativo monitorizzato permetterà il controllo costante delle gestanti. Nuove attrezzature: sgabelli olandesi, palle ergonomiche e “liane” per facilitare posizioni naturali ed antalgiche; vasca per il travaglio e il parto in acqua; letti multifunzione per il travaglio ed il parto e un sistema di illuminazione a variazione cromatica per creare armonia ed equilibrio. Migliorata l’accoglienza, il comfort e la privacy sia per le gestanti che per le figure paterne.

Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Vero punto d’eccellenza, si propone come uno dei pochi centri pubblici per la procreazione medicalmente assistita della Regione Lazio, in grado di fronteggiare trattamenti completi di procreazione assistita compresi quelli di terzo livello. Il Centro è stato completamente ristrutturato dal punto di vista tecnologico e organizzativo. Ampliata la sala operatoria e dotata di ulteriori sistemi di sicurezza. Attivato un nuovo sistema per il controllo ambientale, che assicura la protezione di gameti ed embrioni in ogni fase del loro sviluppo. Il personale dedicato altamente qualificato garantisce il controllo delle procedure nelle 24 ore e la massima professionalità ai pazienti sia dal punto di vista clinico che relazionale, fondamentale nel trattamento dell’infertilità. Le nuove stazioni operative nel Laboratorio di Embriologia sono dotate di sofisticate tecnologie e tracciabilità del materiale biologico tramite il sistema Witness (che associa i gameti a ciascuna coppia senza possibilità di errore umano). La sala di crioconservazione è stata ampliata e dotata di ulteriori sistemi di sicurezza, allarmi a distanza, webcam accessibili da remoto con la possibilità di continuare la conservazione in caso di emergenza attraverso un sistema di trasporto immediato del materiale biologico in un laboratorio esterno dedicato

Anticipazione Fase 2 e Fase 3

I lavori di ristrutturazione continueranno nel 2016 e 2017 con le fasi 2 e 3 dello stesso cantiere, e quindi già ricomprese nel finanziamento, con la completa ristrutturazione di altri corpi di fabbrica negli edifici più vecchi dell’Ospedale (corpo A e corpo B), con stanze di degenza del tutto rinnovate, l’apertura di un reparto di Riabilitazione, il nuovo Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, un ampio reparto di week surgery multidisciplinare e tanto altro ancora.

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