Roma 27 maggio 2017
4 novembre 2014

BANDO TERRE PUBBLICHE Gubbiotti, soddisfazione per l’agricoltura nei parchi

NELLA RISERVA NATURALE DELLA MARCIGLIANA LE PRIME “TERRE PUBBLICHE” ASSEGNATE
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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BANDO TERRE PUBBLICHE Gubbiotti, soddisfazione per l'agricoltura nei parchi
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Si trova all’interno della Riserva Naturale della Marcigliana, la prima area agricola assegnata dal bando “Terre pubbliche ai giovani agricoltori” di Roma Capitale. La Tenuta Redicicoli, attraversata da via di Settebagni, si trova sul confine occidentale della Riserva della Marcigliana, la seconda per estensione del Sistema delle aree naturali protette di RomaNatura.

“Siamo molto soddisfatti di questa assegnazione di Roma Capitale. Questo bando, volto al recupero produttivo e ambientale dell’Agro Romano, prende il via da un’area agricola interna ad un’area protetta e questa è una sfida, ma anche una conferma del ruolo positivo che i Parchi possono svolgere nel rilancio delle attività agricole – dichiara Maurizio Gubbiotti, Commissario straordinario di RomaNatura -. Basti pensare che delle oltre trecento aziende agricole presenti all’interno delle aree protette gestite dall’Ente, ben 75 si trovano all’interno della Riserva Naturale della Marcigliana. L’agricoltura è l’elemento predominante del paesaggio della Riserva e la superficie agricola rappresenta oltre il 75% dell’area”. “Anche la Regione Lazio – prosegue Gubbiotti – ha messo a punto un bando attraverso l’Arsial per l’assegnazione di terre a giovani agricoltori, terre presenti all’interno di aree protette, e questo è un altro elemento di soddisfazione per noi”.

Aggiunge Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio: “Oggi sono stati proclamati nella Riserva Naturale della Marcigliana i vincitori del primo bando di assegnazione delle terre pubbliche ai giovani agricoltori. E’ un grande risultato dell’amministrazione capitolina, che nei prossimi mesi pubblicherà un secondo bando, ed in particolare del movimento dei giovani agricoltori che ha raccolto migliaia di firme a sostegno della Delibera e delle terre pubbliche. Con l’assegnazione delle terre ai giovani agricoltori si valorizzano le aree verdi, salvandole dal rischio di speculazione e di cementificazione, nell’ottica della sostenibilità ambientale, della riconversione ecologica e della produzione agricola; e nello stesso tempo si creano occasioni di lavoro e reddito per i giovani agricoltori. Un plauso va al prezioso lavoro del Sindaco Marino, del Vicesindaco Nieri, e dell’assessore all’Ambiente Estella Marino

RISERVA NATURALE DELLA MARCIGLIANA
Ci troviamo nell’area nord-est della Capitale, al di fuori del Grande Raccordo Anulare. La Riserva Naturale della Marcigliana con i suoi 4.700 ettari circa rappresenta per estensione la seconda area protetta (dopo Decima-Malafede) del Sistema gestito da RomaNatura. Il territorio è compreso tra la via Salaria (con la Valle del Tevere che delimita la riserva ad ovest) e la via Nomentana.
Ancora oggi l’agricoltura è l’elemento predominante del paesaggio della Marcigliana: la superficie agricola rappresenta oltre il 75% dell’area, conferendo così alla riserva uno spiccato carattere rurale dove si alternano casali agricoli, seminativi, uliveti e pascoli (di ovini, per lo più). Il paesaggio è caratterizzato da dolci colline solcate da strette valli. Caratterizzano la zona sud della riserva vaste pianure assolate e monoculturali, dominate dalla presenza di grandi tenute contornate da sentieri e strade.

Le poche aree non coltivate sono coperte da boschi dove prevale il cerro, ma troviamo anche il leccio, l’olmo e l’acero oppio, e nelle zone umide il nocciolo e la roverella; tra le specie erbacee più interessanti si segnalano il narciso tazzetta, il giglio rosso e la linaria purpurea.
Da un punto di vista faunistico sono oltre 350 le specie presenti. Tra i mammiferi da segnalare la presenza di una colonia di daini che convivono con il tasso, l’istrice, la donnola, l’arvicola e il moscardino. La riserva annovera inoltre una discreta diversità di rapaci notturni e diurni, quali il gheppio, la poiana, il barbagianni, l’allocco e la civetta. Altre specie presenti sono il picchio rosso maggiore e il picchio verde, la calandrella e l’upupa. Il gran numero di fossi permette inoltre la presenza di anfibi (rana italica, rospo smeraldino), pesci (rovella, barbo e cavedano) e crostacei (granchio d’acqua dolce).

La Marcigliana conserva un patrimonio archeologico rilevante, qui sorgeva l’antica città latina di Crustumerium, munita di un’imponente cinta difensiva e posta a controllo di un antico percorso viario di collegamento tra l’Etruria e la Campania.
In epoca medievale le alture vennero fortificate con un sistema di torri e castelli, in parte ancora oggi visibile (Torre della Bufalotta, Tor S.Giovanni, Castello della Marcigliana).
Il territorio è inoltre segnato da un sistema di casali e campi delimitati da strade alberate, legato agli interventi di bonifica otto-novecenteschi, di cui è un esempio il Casale dei Lucernari situato in prossimità dell’accesso principale della Riserva, attualmente utilizzato come sede operativa dei Guardiaparco e punto informativo dell’area protetta. Il Casale fa parte di un complesso di tre casali all’interno della Tenuta Agricola di Tor. S.Giovanni, in gestione al Comune di Roma, che ne ha finanziato il restauro nel 2000.

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