Roma 22 ottobre 2017
12 ottobre 2017

Parco dei Monti Simbruini: Sopralluoghi per la ricerca di segni di presenza dell’orso marsicano

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Proseguono in queste ore da parte del personale del Parco dei Monti Simbruini i sopralluoghi per la ricerca di segni di presenza dell’orso marsicano avvistato da alcuni escursionisti domenica scorsa nel territorio del Comune di Filettino.

L’orso marsicano è una delle specie più rilevanti dell’Appennino, e la sua presenza nella più grande area protetta del Lazio conferma l’importanza dei Simbruini come possibile area di espansione della specie. Purtroppo l’articolo uscito sul quotidiano on line “Il Messaggero” nei giorni scorsi ha raccontato l’episodio utilizzando toni allarmistici e dipingendo il fortunato incontro con l’orso da parte degli escursionisti come un episodio “terribile” e negativo.

Ricordiamo invece che l’orso marsicano è un animale molto elusivo che normalmente sfugge il contatto con l’uomo. Incontrare un orso su un sentiero montano è un occasione meravigliosa e rara, rarissima addirittura per il territorio del Parco dei Monti Simbruini, dove in realtà non mancano segnalazioni della specie anche negli anni passati. L‘Ente Parco infatti è impegnato sin dal 2008 con proprio personale nelle attività della Rete di Monitoraggio per l’orso marsicano della Regione Lazio, intervenendo prontamente alla ricerca di segni di presenza in casi di avvistamento e monitorando ogni anno le specie fruttifere appetite dall’orso, come il ramno, alla ricerca di campioni biologici (fatte e peli).

Da questi ultimi infatti, tramite le analisi genetiche condotte nei laboratori dell’ISPRA, organo tecnico del Ministero dell’Ambiente, si ottengono preziose informazioni sull’identità degli orsi presenti nel territorio laziale. Ottenere più informazioni possibili su questi animali permette alla Regione Lazio di contribuire alla conservazione di questo grande plantigrado di cui rimangono attualmente nell’Italia centrale solo poche decine di esemplari, appartenenti ad una popolazione unica al mondo, in sinergia con altri Enti di gestione, come chiesto anche dalla Comunità Europea.

Pertanto si invitano tutti coloro che casualmente s’imbattono in esemplari di questa specie a segnalarne prontamente la presenza ai tecnici dell’Ente Parco, ammirandola in silenzio e permettendogli di allontanarsi indisturbati e augurandoci che essa divenga sempre più presente sul nostro territorio.

Gli eventi possono essere segnalati anche sui cellulari di servizio della Sorveglianza ai numeri: 3482891559 oppure 3482891558.

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