Roma 21 maggio 2012
10 febbraio 2010

Regione. Elettrosmog. Appello dei comitati. Il consiglio voti la legge sull’elettrosmog delle tre "P"

Comunicato stampa - editor: Claudio Gnessi
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Oggi (10 Febbraio 2010) il Consiglio Regionale del Lazio si riunirà per l’ultima volta, poi la campagna elettorale prenderà il sopravvento. Dunque, l’ultima occasione per approvare progetti e proposte rimaste disattese.

Numerosi e da più parti si sono levati gli appelli affinchè il Consiglio approvi il progetto di allargamento del Parco dell’Appia Antica, che risale nientemeno che al 2005, quando assessore era un ambientalista tenace e deciso, Angelo Bonelli.

A questi legittimi e condivisibili richiami sentiamo il dovere di affiancare un’altra “battaglia di civiltà”, che riguarda ancora l’ambiente e, più ancora, la salute dei cittadini del Lazio: quella contro l’inquinamento elettromagnetico.

Roma, da anni, è ostaggio del riprovevole fenomeno di “Antenna selvaggia”, che le ha attribuito il triste primato di capitale europea per l’elevato numero di antenne di telefonia mobile (oltre 3 mila!), e che rischia di etichettarla come la più grande "discarica elettromagnetica del vecchio continente".

Il territorio del Lazio, d’altra parte, non versa in condizioni migliori: numerosi paesi, borghi e città risultano offesi e abbrutiti dalla presenza di invadenti “protuberanze elettromagnetiche”, che, oltre a rappresentare un vero e proprio insulto al patrimonio architettonico e paesistico, producono subdole e pericolose onde inquinanti, a danno delle popolazioni esposte.

Per questo sempre l’allora Assessore all’Ambiente, Angelo Bonelli, aveva creato un gruppo di lavoro per elaborare un progetto di legge capace di contemperare i diversificati interessi in gioco, con l’ambizioso obiettivo di regolamentare l’odioso far west tecnologico.

Nacque la proposta di legge n° 131, che i Comitati battezzarono delle Tre “P”, perché acquisiva quei preziosi elementi di Partecipazione, Precauzione, Pianificazione!

Approvato dalla Giunta Marrazzo nel febbraio 2006, tuttavia, il testo non ha mai trovato la strada per essere discusso in Consiglio, anzi è stato insabbiato nelle pastoie dei veti politici incrociati, posti a vario titolo da chi, più o meno velatamente, difendeva gli interessi delle multinazionali delle TLC.

Se, dunque, per la legge sul Parco dell’Appia Antica sono trascorsi invano 5 anni, per quella sull’elettrosmog ne sono passati esattamente 4, in un clima di irresponsabile silenzio, che certamente non giova e non fa onore alla maggioranza di governo della Regione!

Ci permettiamo, pertanto, anche noi di lanciare un appello, l’ultima ennesima chiamata per questo Consiglio Regionale, affinchè porti a compimento la riforma sulla regolamentazione delle sorgenti di emissione elettromagnetica, con cui poter porre fine all’increscioso far west tecnologico in tutto il territorio del Lazio.

Coordinamento dei Comitati Romani contro l’Elettrosmog

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