Roma 17 giugno 2019
19 settembre 2012

Una poesia per promuovere il Telefono Rosa

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Ogni anno 2.000 donne vittime di violenza cercano ascolto.
Le periferie contesti vulnerabili: servono politiche di integrazione e promozione culturale

Mercoledì 19 settembre 2012, alle 16 presso la PROVINCIA DI ROMA, la Presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, riceverà in dono dalla poetessa romana Paola Musa un componimento sulla violenza sulle donne.
“Sotto lo stesso tetto” è il titolo della poesia dalla quale sono tratti questi versi:

“stendo le lenzuola a pizzi del mio corredo / e impreco su mia madre e sulle donne e su me stessa / e sui letti su cui dormi veloce con la schiena sudata / lontano da questo tetto in cui hai murato il mio cuore.”

“Il fenomeno della violenza sulle donne è sotterraneo, e in crescita, ma sempre più vittime cercano ascolto, e aiuto. Nel 2011 sono state oltre 2.000 le chiamate al Telefono Rosa” - dichiara la Presidente – “I versi di Paola Musa fotografano una situazione frequente – afferma la Presidente Moscatelli – e toccano le corde più profonde. Sono certa che ci saranno di aiuto per promuovere l’informazione e la discussione su questo tema, ancora oggi troppo spesso taciuto e nascosto”.

La raccolta poetica, dal titolo “Ore Venti e Trenta” (Albeggi Edizioni), ritrae la vita nella periferia di una metropoli nella sua nudità con l’occhio impietoso di una telecamera, con la narrazione di un “TG della sera”.
Le periferie saranno al centro del dibattito moderato da Enrico Fontana, Direttore di Paese Sera, che vedrà la partecipazione di Roberta Agostini, Consigliere della Provincia di Roma, Gianni La Bella, Comunità di S. Egidio, Stefano Trasatti, Direttore di Redattore Sociale, e di Roberto Chiappini, Consigliere del V Municipio.

“Vogliamo stimolare una riflessione sui bisogni e le emergenze della periferia romana – dichiara Chiappini – sulla necessità di politiche di promozione culturale e di integrazione, e di una maggiore attenzione ai più deboli.”

L’evento si tiene presso la Sala Peppino Impastato – Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/A.

“Sotto lo stesso tetto”

di Paola Musa

tratto da “Ore venti e trenta”,
Albeggi Edizioni

Non m’importa che tu vada a puttane
in fondo chiami puttana anche me
sotto lo stesso tetto ogni giorno
strappandomi di mano le camicie
buttando la mia cena dentro al secchio
cercando un compare in nostro figlio
che ridacchia delle mie cosce gonfie
e del mio culo troppo grosso.
Non m’importa sotto lo stesso tetto
gli inferni s’inabissano
le parole si confondono
livide rabbiose unte
come le mie mani
che alla domenica controlli
perché nessuno veda lo sporco
che mi hai infilato a forza nelle unghie.
Non mi aspetto nulla sotto lo stesso tetto
è tutto lecito e anche logico come
la vergogna
ospite nella stanza delle scope
non ha altro posto dove andare
e lo sciacquone copre il suo lamento
si mischia alle tue urine.

Ed ora stendo le lenzuola a pizzi del mio corredo
e impreco su mia madre e sulle donne e su me stessa
e sui letti su cui dormi veloce con la schiena sudata
lontano da questo tetto in cui hai murato il mio cuore.

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