Roma 18 settembre 2019
18 dicembre 2014

Provincia di Roma, i sindacati: a rischio oltre 1.000 posti di lavoro. Lavoratori occupano l’Aula

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI

Nuovo attacco dei sindacati alla finanziaria del governo Renzi. Fp Cgil ha denunciato oggi in una nota che nella sola Provincia di Roma la legge di stabilità dal 1 gennaio taglierà i servizi e 1300 posti di lavoro.

“Con il nuovo anno, grazie a Renzi, non ci saranno più i soldi per l’edilizia scolastica, le strade provinciali, la tutela dell’ambiente, servizi sociali, politiche attive del lavoro, e le emergenze del territorio. Attraverso questa inaccettabile manovra, nel 2015, 800 lavoratori della Provincia di Roma e 300 di Capitale Lavoro SPA saranno a rischio occupazione”, si legge.

“Oggi – prosegue la nota – in occasione del consiglio metropolitano, convocato per l’approvazione dello Statuto, i lavoratori e le lavoratrici della provincia di Roma, organizzati da Cgil Cisl e Uil e RSU chiederanno alla politica, al sindaco Metropolitano Marino, un’ assunzione di responsabilità per contrastare questa scellerata manovra economica e di attivarsi verso la Regione Lazio, affinché il presidente Zingaretti recuperi il ritardo accumulato nell’attuazione della legge Delrio in merito al riordino delle funzioni e delle competenze delegate”.

Secondo il sindacato, si tratta dell’ennesima dimostrazione di come il Governo invece di ridurre costi e sprechi della politica preferisce fare cassa tagliando servizi pubblici e i posti di lavoro.

“Le lavoratrici e i lavoratori della Provincia di Roma, organizzati da Cgil Cisl Uil e RSU metteranno in campo tutte le iniziative necessarie per modificare questa inaccettabile manovra economica che comporterà inoltre la privatizzazione dei Servizi” avverte.

“Il consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale esprime preoccupazione circa il rischio che siano compromessi, in sede di approvazione della legge di Stabilità, sia i livelli occupazionali del personale dipendente della Provincia di Roma, ora Città metropolitana di Roma Capitale, sia l’esercizio delle funzioni fondamentali e l’erogazione dei servizi ai cittadini dell’area metropolitana e impegna il sindaco ad attivarsi nelle sedi istituzionali proprie affinché esprima la preoccupazione del consiglio al governo perché siano riconsiderati i tagli di spesa sui costi del personale per le gravissime ricadute sui livelli occupazionali e per la inevitabile contrazione dei livelli quali-quantitativi dei servizi rivolti ai cittadini della Città Metropolitana di Roma Capitale”. Questo l’ordine del giorno approvato all’unanimità, prima dell’occupazione dell’Aula da parte dei lavoratori, dal Consiglio metropolitano.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ