Roma 19 novembre 2019
5 ottobre 2012

Lazio, Zingaretti scende in campo: "C’è emergenza democratica"

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Nicola Zingaretti accetta la sfida offertagli dal Pd e da altri partiti della coalizione e si candida alle Regionali del Lazio per il centrosinistra, rinunciando invece alla corsa per il Campidoglio.

"Questo degrado (scandalo dei fondi del Pdl nel Lazio, ndr) sta provocando un’emergenza democratica, ed è in nome di questa emergenza che mi è stata fatta la proposta di candidarmi. Sta crescendo la sfiducia e il rancore verso la politica e le istituzioni. Ma al contempo - ha sottolineato ancora - c’è una domanda fortissima di partecipazione che viene dai cittadini, di voglia di serietà e di rigore. Il Lazio - ha detto Zingaretti - e quanto è avvenuto è diventato un caso nazionale che dobbiamo risolvere noi".

L’annuncio ufficiale della discesa in capo per candidarsi al dopo Polverini arriva nel corso di una conferenza stampa al Barcelo’ Aran Hotel in via Mantegna convocata questa mattina. ’’Da oggi - ha detto il presidente della Provincia - sarò al lavoro per costruire una coalizione larga’’. "Costruiamo una coalizione larga con un forte profilo civico. Riorganizziamo, rendiamo protagonisti e facciamo vincere le esperienze migliori della cultura laica e cattolica del nostro territorio", ha detto Zingaretti, invitando a ’’togliere di mezzo ambizioni personali’’ e a riscoprire ’’i valori della politica’’.

’’Riscopriamo la funzione principare della politica che è di servizio al bene comune. Io comuncio da me dando il buon esempio", ha affermato. "Facciamo piazza pulita del malaffare alla Regione Lazio e della situazione di degrado morale alla quale l’ha ridotta la destra". "Oggi c’è una priorità assoluta che sarebbe un crimine sottovalutare ritagliandoci un ruolo di spettatori -ha proseguito Zingaretti- non è descrivibile ciò che hanno saputo fare delle istituzioni, di un pezzo dello Stato che governa su un territorio grande e importante come la nostra regione".

"Torno a chiedere alla Presidente Polverini di garantire al più presto il diritto dei cittadini di votare e decidere chi li deve governare. Sicuramente anche lei e’ cosciente che e’ in gioco la credibilita’ delle istituzioni", ha detto Zingaretti: "Se la coalizione lo deciderà sono pronto e disponibile alle primarie. Sicuramente per Roma, sia chiaro a tutti, - ha aggiunto - decideranno le primarie del 20 gennaio in un percorso partecipato libero e trasparente con i cittadini".

"Il caso Lazio -spiega- è venuto fuori in tutta la sua volgarità e gravità. Ma al di la’ dei casi giudiziari, tragici e grotteschi c’è una crisi dello Stato, della democrazia della rappresentanza. Siamo tutti seduti su una polveriera". Ed ha poi concluso: "Occorre riacquistare fiducia e speranza. E queste si ottengono con l’esempio, con i comportamenti, non con le chiacchiere e le promesse. Ecco perché dico a tutti - ha proseguito Zingaretti - il rigore e la sobrietà inizieranno da me stesso, dai miei collaboratori e dalla coalizione che deciderà di sostenermi. Questa è la scelta più difficile. Nella Regione Lazio bisogna ricostruire tutto politiche, ma anche regole e struttura. Una sfida radicale che richiede un impegno radicale".

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