
“La sorpresa è che ci sia ancora conflittualità nell’attuale Amministrazione comunale. La Magistratura ha verificato che le piscine sono state costruite senza sanatoria e quindi ora bisogna pagare gli oneri concessori, che altrimenti vanno a carico dei cittadini”. Esordisce in questo modo Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in riferimento al rischio di sequestro delle dieci piscine abusive realizzate a Roma per i Mondiali di nuoto. La Procura ha scritto un ultimatum per il sindaco Alemanno, il quale, quanto prima possibile, deve provvedere a regolarizzare gli impianti, altrimenti si faranno scattare nuovi sigilli. Questo però crea due fazioni opposte: da un lato c’è chi condivide pienamente l’idea suggerita nel mandato, dall’altro c’è chi invece sostiene che gli esborsi non debbano essere pagati dai privati poiché le strutture sono edificate su terreni comunali.
“Il Sindaco deve impegnarsi nel far regolarizzare gli impianti da parte dei soci delle piscine, poiché se si vuole usufruirne bisogna pagare proprio a queste persone, le quali sono appunto i gestori e perciò rispondono di ogni responsabilità – prosegue l’esponente del partito guidato dall’On. Antonio Di Pietro –. Sarebbe assurdo che ci inventassimo un norma sulla sanatoria che poi non viene rispettata. La legge è uguale per tutti anche in questo caso”.