
Il parco di Tor Marancia diventa realtà: approvata dal Consiglio Comunale la delibera che fa partire il progetto per la valorizzazione dei 200 ettari di verde a ridosso del parco dell’Appia Antica, a intero carico dei proprietari delle aree: un investimento di 12 milioni, a "compensazione" della possibilità di edificare in zone periferiche (una serie di procedure avviate nel 2004).
Il parco – spiega l’assessore all’Urbanistica Marco Corsini, che ha proposto la delibera – sarà suddiviso in tre ambiti: archeologico-naturalistico, naturalistico di fondo valle e agricolo- naturalistico.
L’opera di riqualificazione sarà condotta in base agli esiti di un concorso d’idee; un metodo che – sottolinea Corsini – "garantirà al progetto finale i più alti standard sotto il profilo architettonico, ambientale, storico e conservativo".
La tenuta di Tor Marancia, ora definitivamente salvata dal cemento, come la Caffarella è uno dei residui lembi di campagna romana in piena città costruita.
Costituita, dal punto di vista geologico, da tufi e pozzolane vulcaniche (generate dalle eruzioni preistoriche dei Colli Albani), si caratterizza per grande biodiversità, nella flora come nella fauna.
Notevoli anche i resti archeologici romani e medievali tra necropoli, catacombe, casali e la superstite torre che dà il nome alla tenuta.
Il nuovo parco attrezzato di Tor Marancia sarà pronto entro la fine del 2012.