Roma 23 novembre 2014

Una donna porta il calcio a teatro - Marianella Bargilli al Quirinetta

Comunicato stampa - editor: M.C.G. | Data di pubblicazione 7 maggio 2012
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Una donna porta il calcio a teatro - Marianella Bargilli al Quirinetta
MUNICIPI E QUARTIERI

TEATRO QUIRINETTA
DALL’ 8 AL 13 MAGGIO 2012

ALE’ CALAIS - IL CALCIO A TEATRO

Quando lo sport e il tifo diventano coraggio, dignità e riscatto

Marianella Bargilli porta il calcio a teatro, da Parigi (dove ha debuttato lo scorso anno) a Roma, con ALE’ CALAIS di Osvaldo Guerrieri (Teatro Quirinetta di Roma 8/13 maggio).

Lo spettacolo racconta l’irresistibile ascesa di una squadra di dilettanti fino alla finale della Coppa di Francia. Un evento clamoroso che è ancora nel cuore dei tifosi di tutta Europa.

La più incredibile impresa sportiva all’alba del nuovo secolo: una squadra del profondo Nord della Francia, che prende il nome da Calais, cittadina un tempo florida e famosa come passaggio obbligato per l’attraversamento della Manica ed ora saltata a piè pari da un famigerato tunnel, sfida il 7 maggio del 2000 il grande Nantes allo “Stade de France” per la finale di Coppa.
I più sfigati, negletti e improbabili giocatori di Francia, commessi, operai, elettricisti, battono una dopo l’altra una decina di squadre, tra cui l’eccellenza del calcio mondiale: Strasburgo, Bordeaux, Cannes.
Un miracolo: Davide contro Golia, Leonida alle Termopili.
Calais, siamo nella provincia dimenticata della Francia, ma potrebbe essere una qualsiasi cittadina italiana, di quelle di cui si sente parlare solo per qualche efferato ma sporadico delitto passionale. Non accade nulla, nulla sembra poter accadere.
Un vento spietato spazza via desideri e sogni. Una squadra di calcio non professionista ma molto affiatata riesce poco a poco a conquistare punteggi in campionati prima locali poi provinciali fino ad arrivare alla finale, a Parigi.
Tutti, dal sindaco, al prete, dalla pasticcera, alla maestra, dimenticando colori politici e vecchie antipatie si ritrovano uniti a fare il tifo, un tifo sempre più caldo, partecipe. Finalmente la gente si parla, unisce le forze, rinasce l’orgoglio d’appartenenza. Migliaia di calesiani invadono Parigi con pullman e treni speciali. _ Ragazzini, vecchi, famiglie intere, sotto la pioggia, il freddo, con il pranzo al sacco e un sogno nel cuore: vincere. Vincere la Coppa. Essere primi.
Sbaragliare l’avversario famoso, forte, osannato dal pubblico e dalla stampa. _ Fino all’ultimo la vittoria sembra a portata di mano ma in finale un goal controverso fa vincere ancora una volta i più forti. Eppure qualcosa è successo, qualcosa che va ben oltre il calcio, ben oltre lo sport. Nessuno impreca, nessuno si sfoga sugli altri. Calais in fondo ha vinto, perché è arrivata fino in fondo, a testa alta, compatta.

Di questa avventura entrata nella storia, Marianella Bargilli, è il moderno cantastorie. Diretta da Emanuela Giordano e sulle musiche trascinanti di un trio d’archi sui generis (il il Trio Bubez: Ermanno Dodaro, Francesca Taviani, Massimo De Lorenzi), restituisce il fuoco e la dolcezza di un’epopea che, apparentemente sportiva, esalta soprattutto la dignità umana e la spinta al riscatto civile.

Non è il resoconto di una partita, ma il vitalistico sogno di una comunità che vuol risorgere attraverso lo sport. Sono le voci della gente comune, della maestra di scuola, del prete, della cioccolataia, del giornalaio, che progressivamente, con la forza del vento che lassù non smette mai di soffiare, sussurrano e alla fine gridano “Alè Calais”.

Teatro Quirinetta
Via M.Minghetti, 5 – 00187 roma

botteghino 06/6794585
numero verde 800013616
mail info@teatroquirino.it

Marianella Bargilli - l’ex Contessina del Grande Fratello 2003 (quando il reality faceva grandi numeri) si è ormai affermata come una delle protagoniste della scena giovane italiana, anche in qualità di manager del Teatro Quirino. E’ sua l’ideazione e l’organizzazione di “Teatro Autogestito”, una rassegna giunta quest’anno alla sua 3° edizione, che mette a disposizione delle compagnie giovani e indipendenti uno dei palcoscenici più importanti d’Italia.

In queste settimane è stata in tournée nazionale con Lo Scarfalietto di Edoardo Scarpetta, al fianco di Lello Arena e Geppy Gleijeses, compagno nella vita e sulla scena. Con lo stesso collaudato team, è stata protagonista di A Santa Lucia, uno spettacolo musicale inedito del grande Raffaele Viviani.

La recitazione è una passione che Marianella coltiva da quando, ventenne, decise di trasferirsi dalla toscana Cecina a Bologna per studiare cinema al DAMS. Dal 2000 al 2002 è a Roma, dove studia con Beatrice Bracco il metodo Stanislavskij e partecipa a stages con maestri come Michael Margotta, Marylin Feed, docenti dell’ Actor’s Studio di New York, con Nikolaj Karpov, direttore dell’istituto della biomeccanica al Gitis (Istituto teatrale di Mosca), con Steven Berkoff e con Augusto Omulù, danzatore ed attore dell’Odin Theatret. Nel 2001 ottiene anche la parte dell’Amazzone nel film Hannibal di Ridley Scott. Il successo televisivo, del resto, non l’ha mai distolta dalla pratica del teatro. Risale al 2003 la partecipazione al Grande Fratello, ma già dal 2004, inizia a lavorare ininterrottamente a teatro, con registi come Geppy Gleijeses, Emanuela Giodano, Egisto Marcucci e Antonio Calenda.

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