Roma 14 marzo 2010
8 febbraio 2010

Municipio XIII. Sulla chiusura del Teatro del Lido arriva la protesta dell’opposizione

Municipio XIII. Sulla chiusura del Teatro del Lido arriva la protesta dell'opposizione
MUNICIPI E QUARTIERI
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Sono oscure le ragioni della chiusura del Teatro del Lido di ieri ed oggi non si capiscono i motivi del ritardo nella riapertura.

Il coordinamento dei partiti dell’opposizione denuncia una situazione paradossale e chiede al Presidente Vizzani di impegnare il Teatro di Roma e il Comune di Roma a comunicare la data certa della riapertura e la riassunzione immediata dei 5 lavoratori che hanno animato il Teatro dal 2003 al 2008, nell’ambito di un progetto che ha qualificato il territorio grazie alle professionalità specifiche degli operatori e alle caratteristiche di quel progetto culturale.

Qualcuno sostienee oggi che quel progetto non esiste piu.

Si trattava di un progetto partecipato con le associazioni del territorio e che univa ad un sistema di offerta di altissima qualità culturale una accessibilità economica indiscutibile che permetteva la visione degli spettacoli a soli 5 euro.

La chiusura ingiustificata avvenuta quasi due anni fa da parte dell’attuale giunta ha prodotto una ferita profonda nella città perchè chiudere un teatro equivale a scippare la comunità di una risorsa fondamentale per il benessere sociale dei cittadini.

In sostanza sono stati violati, in questi 20 mesi di stallo, i valori fondanti di una società democratica come il diritto al lavoro, l’acccesso alla cultura, la trasparenza amministrativa.

Leggiamo oggi sui media locali la presa di posizione netta della maggioranza municipale a difesa dei lavoratori e per la riapertura del Teatro del Lido. La giunta Vizzani dovrebbe trovarne la responsabilità nel Sindaco Alemanno e l’assessore alle Politiche Culturali Croppi, responsabili di questa situazione e chiedere conto dei motivi di questo ennesimo stallo. La Regione Lazio e la Provincia di Roma hanno stanziato un contributo complessivo di 750.000 euro annui come quota di cofinanziamento per il sistema dei 3 teatri di cintura romani. Ad oggi non ci risulta ancora che il Comune di Roma abbia stanziato la sua parte e dunque come e quando riaprirà il Teatro del Lido?

Quanto ai lavoratori il coordinamento delle forze dell’opposizione municipale esprime la piena solidarietà a professionisti che sono oltrettutto residenti nel nostro territorio e che grazie anche ad una conoscenza approfondita del Municipio hanno sviluppato una politica coerente e organica al progetto di Teatro di cintura. Questi lavoratori hanno contribuito in modo fondamentale a radicare il Teatro del Lido nelle reti scolastiche, culturali e sociali del nostro quadrante cittadino.

Per questo va fatta chiarezza su due sostanziali temi interdipendenti: la natura del contratto dei lavoratori e la qualità del progetto culturale.

In merito alla prima istanza, il Teatro di Roma deve rispettare il contratto collettivo nazionale e procedere ad assunzioni vere a tempo determinato per la durata del finanziamento. Solo cosi si possono dare certezze e continuità lavorativa ai 5 professionisti del Lido. Le ipotesi relative all’utilizzo di una agenzia interinale contraddice la necessità di consolidare il lavoro di questi operatori dello spettacolo che rappresentano uno snodo qualificante nelll’architettura delle politiche culturali. Le risorse che hanno operato nel teatro del lido hanno sviluppato specificità professionali che non possono essere negate e che vanno coerentemente reimpegnate in un progetto organico e unitario.

In merito alla qualità del progetto, sappiamo che è stato istituito un comitato di indirizzo istituzionale coordinato dal Teatro di Roma e composto da rappresentanti degli enti Comune, Regione, Provincia e Municipi.

Occorre che il Municipio si faccia promotore di un dispositivo adeguato di partecipazione attiva del mondo associativo culturale nel solco della buona tradizione del Teatro del lido. Nel primo quinquennio 2003-2008 il consorzio di associazioni locali le Sirene aveva ben svolto questa funzione, partecipando attivamente nella commissione di programmazione.

Oggi, a distanza di alcuni anni ed in seguito allo sviluppo del mondo associativo e culturale, occorre attivare una partecipazione ancora più larga delle associazioni.

Questo dispositivo permetterà al Teatro del Lido di tornare nella scena del circuito nazionale e internazionale ma puntando anche sulle risorse artistiche locali e rinnovando quel laboratorio straordinario di idee e progettualità frutto di un approccio aperto, in rete con il mondo giovanile, le scuole e il terzo settore.

Un teatro che torni a produrre benessere culturale, opportunità e inclusione sociale.

— -

Il coordinamento dei partiti d’opposizione:
Partito Democratico
Partito della Rifondazione Comunista
Verdi
Sinistra Ecologia e Libertà
Italia dei Valori

Comunicato stampa - editor: Claudio Gnessi
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