
21 gennaio – 10 febbraio 2010 dalle ore 20,30
Inaugurazione giovedì 21 gennaio alle ore 20,00
In un momento in cui le questioni legate alla presenza del diverso, migranti e rifugiati, occupano tragicamente tanto spazio nella cronaca quotidiana, anche un artista sensibile come Lillo Bartoloni sente il bisogno di testimoniare e dare il suo contributo alla causa perseguita da “Medici contro la tortura”, associazione umanitaria impegnata nell’accoglienza, testimonianza e cura delle vittime di tortura e dei richiedenti asilo, provenienti da Paesi di diversi continenti. Attraverso l’ascolto di storie di violenze subite in patria, ma anche durante il viaggio nel Paese di accoglienza, l’Associazione cerca di ricostruire nuove identità di persone soggetti di diritti.
Si adopera inoltre per l’affermazione del diritto alla tutela; cerca di individuare, per combatterli,i germi dell’intolleranza, presenti in ognuno di noi.
Dieci tele dai titoli eloquenti come “Squadra speciale”; “Ufficiale torturatore”; “Aguzzino e prigioniero”; “Torturatore e torturato”, sono state create da Lillo Bartoloni e saranno esposte a Roma dal 21 gennaio al 20 febbraio, nel Centro policulturale Baobab, in Via Cupa n.5,.un centro di accoglienza che si trasforma in luogo di incontro, scambio, integrazione con il territorio, le istituzioni. Un frammento d’Africa nel cuore di Roma.
L’esposizione sarà aperta al pubblico da giovedì 21 gennaio al 10 febbraio tutti i giorni dalle ore 20, 30 fino alla chiusura del Centro.
Il Centro Baobab di Accoglienza per Rifugiati e Richiedenti Asilo, voluto e finanziato dal V Dipartimento Servizi sociali del Comune di Roma, accoglie 150 ospiti di nazionalità eritrea, etiope, sudanese, somala.
Il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto interamente all’Associazione umanitaria “Medici contro la tortura”.
Il percorso artistico di Lillo Bartoloni
Lillo Bartoloni (Roma, 1948) ha trovato per anni la sua fonte di ispirazione nei viaggi. A meno di vent’anni, invitato alla Biennale di Roma e del Lazio, viene premiato tra i migliori pittori giovani.
Come dichiarava Cesare Vivaldi - allora direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Roma- ha sempre avuto un posto isolato nella generazione degli artisti suoi coetanei come unico appassionato dell’Art Brut del francese Dubuffet, sviluppando da subito un tocco molto personale. I suoi dipinti filtrano la realtà in immagini essenziali, oggetti, creature, liberate dal peso della legge di gravità. Nella sua carriera ha utilizzato, oltre alla tela, materiali e mezzi diversi; ha dipinto su perspex e dipinge su forme originali di ceramica.
Il contatto precoce con i malati dell’Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà, allora diretto dal padre, ha indirizzato la sua sensibilità artistica verso un mondo simbolico fatto di silenzio, gioco, ironia.
Dal 1996, l’incontro con il mondo yiddish, attraverso i romanzi di Isaac B.Singer, e la conoscenza di Cracovia, città ancora permeata di quelle atmosfere, dove ha peraltro tenuto due mostre personali, hanno fortemente ispirato tutta la sua creazione successiva. I critici italiani hanno definito lo stile di questa fase "corrente neo espressionista".
Alla pittura e alla scultura, che sono il suo specifico, Bartoloni alterna l’attività di scenografo teatrale.
BAOBAB CENTRO POLICULTURALE, Via Cupa n. 5 - tel. 06 976 11051
(Stazione Tiburtina)
mail: info@ilcentrobaobab.it - info@erytros.it
MEDICI CONTRO LA TORTURA , Via dei Mille 6, 00185 Roma – tel/fax. 06/4464676; e-mail: medcontrotortura@hotmail.com