
Tensione alta durante la manifestazione a Piazza Venezia degli aquliani che marciavano per chiedere la sospensione delle tasse per i terremotati e l’approvazione di una legge speciale che la ricostruzione dell’Aquila.
Le 5.000 persone concentratesi a Piazza Venezia sono state letteralmente bloccate dai cordoni di polizia che impediscono l’accesso a via del Plebiscito (per evitare manifestazione sotto la residenza privata del premier) e a via del Corso (per evitare che la folla si diriga verso il Parlamento).
La tensione ha iniziato a montare sempre di più complice anche il caldo è il clima è progressivamente degenerato fino a determinare uno scontro fisico fra manifestanti e forze dell’ordine che ha causato il ferimento di almeno due manifestanti.
Da quello che si apprende nessun manifestante è stato colpito gravemente ma alcuni colpi sono stati pericolosamente sferrati alla testa rischiando di causare danni gravissimi.
Anche il sindaco dell’Aquila Cialente risulta lievemente contuso a causa di qualche spintone di troppo.
Dopo un incontro tenutosi fra il leader dell’Idv Antonio di Pietro e il questore, è stato raggiunto un accordo che ha consentito ai manifestanti di arrivare a Montecitorio e proseguire verso Palazzo Madama.
La situazione si è lentamente normalizzata e il corteo ha proseguito il suo cammino senza ulteriori incidenti.