Roma 27 agosto 2014
17 dicembre 2007

IMPIANTO RIFIUTI NEL PARCO DELL’INVIOLATA: C.R.A. GUIDONIA RICORRE AL TAR

Comunicato stampa - editor: CGRN
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E’ stato interposto ricorso presso il TAR del Lazio, nei tempi e nei modi di legge, da parte delle associazioni e comitati facenti parte del CRA di Guidonia, per ottenere la pronuncia di nullità ovvero di annullamento del decreto n. 93 del 16 ottobre 2007 a firma del Commissario Delegato per l’Emergenza ambientale nel Territorio della Regione Lazio, con il quale è stato approvato il progetto presentato dal CO.LA.RI. (Consorzio Laziale Rifiuti), riguardante la realizzazione di un impianto integrato per il trattamento di rifiuti urbani non pericolosi da localizzarsi nel Comune di Guidonia Montecelio, località Inviolata.

Tale ricorso è stato presentato contro il Commissario Delegato per l’Emergenza ambientale nel Territorio della Regione Lazio, nella persona del soggetto attuatore delle attività Stefano La Porta, contro il Commissario Delegato per l’Emergenza ambientale nel Territorio della Regione Lazio, nella persona di Piero Marrazzo, contro la Regione Lazio, contro la Provincia di Roma, contro il Comune di Guidonia Montecelio e contro il Consorzio Laziale Rifiuti.
Con una notevole abbondanza di documentazione allegata (in massima parte di fonte istituzionale), il CRA di Guidonia ha quindi, ancora una volta,voluto rispondere a tutte quelle autorità locali, partiti e mondo imprenditoriale legato al business dei rifiuti, che cercano da vent’anni di rendere difficile lavita degli abitanti del territorio a nord-est di Roma (e non solo…), mettendone a repentaglio la salute e l’ambiente.

L’impianto che CO.LA.RI. intende costruire nel Parco regionale naturale archeologico dell’Inviolata di Guidonia prevede il trattamento di 190.000 tonnellate annue di rifiuti, esteso su una superficie di 30 ettari e la cui finalità è la produzione di almeno 46.000 tonnellate annue di Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR), oltre ad una quota approssimativa di 4.000 tonnellate annue di materiali ferrosi recuperabili, mentre necessita di una discarica di servizio dentro la quale riversare, per i prossimi 30 anni, il 75% circa dei rifiuti trattati.

Il ricorso, sostanzialmente, è fondato su quattro argomentazioni:
- violazione e falsa applicazione della Legge Regionale del Lazio, 20 giugno 1996 n. 22, istitutiva del Parco naturale ed archeologico dell’Inviolata in Guidonia-Montecelio;
- violazione dell’art. 32 della Costituzione (lesione del diritto alla salute);
- illegittimità del Decreto commissariale per eccesso di potere, in relazione all’assenza nel progetto CO.LA.RI. di un esame di compatibilità e rispetto del dlgs. 3 aprile 2006 n. 152 (T.U. sull’Ambiente); violazione efalsa applicazione del dlgs. 3 aprile 2006 n. 152;
- illegittimità, carenza di motivazione e manifesta irragionevolezza del Decreto commissariale n. 93 del 16 ottobre 2007.

Le spese del ricorso sono state sostenute dall’insieme delle associazioni e dei comitati facenti parte del CRA di Guidonia, in particolar modo grazie allo sforzo organizzativo e solidale che ha portato alla “Cenasociale” dello scorso 15 dicembre - nella sala parrocchiale della Madonna di Loreto - utilizzata come momento di colletta economica ed a cui hanno partecipato circa 150 persone. Il patrocinio legale del ricorso è stato offerto da Legambiente Lazio, mentre si era detta a ciò disponibile (e la si ringrazia) anche l’associazione VAS, a testimonianza di una diffusa solidarietà.

L’impugnazione del provvedimento del Commissario per l’Emergenza ambientale del Lazio da parte del CRA di Guidonia è solo una delle tante battaglie portate avanti dalle associazioni cittadine, volte a ridare vivibilità ad un territorio minacciato dall’inquinamento, da una estesa nocività per la salute, dallo strapotere degli imprenditori, da un ceto politico compromesso.

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