Roma 15 marzo 2010
27 aprile 2009

Il registro per le dichiarazioni anticipate di volontà al X Municipio di Roma

Il registro per le dichiarazioni anticipate di volontà al X Municipio di Roma
MUNICIPI E QUARTIERI

Le associazioni laiche operanti in Roma hanno apprezzato la delibera adottata il 31 marzo 2009 dalla Giunta del X Municipio di Roma che ha consentito l’autenticazione e la registrazione da parte degli uffici delle dichiarazioni di trattamenti sanitari ai quali i cittadini vogliono o non vogliono essere sottoposti nel caso che si trovassero nella impossibilità di esprimere le loro volontà.

Ad avviso delle predette associazioni, la successiva decisione adottata a stretta maggioranza dal Consiglio dello stesso Municipio di sospendere tale iniziativa, su discutibile invito del Sindaco di Roma Alemanno, è del tutto incomprensibile e fondata su argomentazioni strumentali.

E infatti:

- il registro per le dichiarazioni anticipate di volontà rientra nelle normali competenze anagrafiche del X Municipio, essendo basato sulla autenticazione delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio previste dall’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000, ed in quanto tale dovrebbe anzi essere esteso a tutti i Comuni italiani;

- non è vero che il registro sostituisca la legge sul testamento biologico, legge che come tutti sanno è in corso di approvazione da parte del Parlamento;

- è solo propaganda ingannevole assimilare il rifiuto di trattamenti terapeutici all’eutanasia, e peggio ancora l’eutanasia all’omicidio;

- l’iniziativa del X Municipio non può essere definita un “manifesto ideologico”, come ha affermato il sindaco Alemanno: rispettare le leggi, la Costituzione della Repubblica Italiana, le convenzioni internazionali (Oviedo), le sentenze della Magistratura non costituisce una deviazione rispetto alle forme democratiche di convivenza civile. Ideologica è semmai la posizione di quanti ritengono che i diritti personali e riconosciuti dalla Costituzione a tutti i cittadini debbano conformarsi alle convinzioni religiose di una maggioranza politica.

- l’iniziativa del X Municipio è stata definita anche “scandalosa”, dimenticando o ignorando che il testamento biologico è da tempo una prassi ordinaria in molti Stati europei ed Americani e che in Spagna lo stesso Episcopato cattolico ha approvato un proprio modello di testamento biologico che viene pacificamente sottoscritto dai fedeli.

Le associazioni laiche di Roma assicurano tutto il loro sostegno al Presidente Medici, alla delegata ai diritti civili Mina Welby e alla Giunta del X Municipio e li invitano a mantenere ferma la loro decisione di civiltà, nella convinzione di interpretare la volontà della maggioranza dei cittadini della capitale e di tutti gli italiani, i quali vogliono poter esprimere le loro volontà in modo semplice, sicuro e gratuito senza necessità di ricorrere a procedure complesse e costose quali l’intervento di notai, o la nomina di amministratori di sostegno con decreto giudiziario, o la registrazione di audiovideo su internet.

Le associazioni laiche di Roma sottolineano infine che l’istituzione del registro potrebbe essere l’occasione per raccogliere altre dichiarazioni di volontà connesse alla fase finale della vita, quali la donazione di organi, la cremazione, la dispersione delle ceneri, il tipo di esequie. Ciò consentirebbe di unificare procedure oggi diversificate, di far risparmiare tempo e denaro sia ai cittadini che alle stesse istituzioni ed anche di rilasciare ad ogni dichiarante una “biocard” sintetica delle sue volontà tramite un tesserino da conservare fra i propri documenti personali.

Altrevie - Claudio Bocci

Arcigay Roma – Fabrizio Marrazzo

Consulta romana per la laicità delle istituzioni – Piergiorgio Donatelli

CRIDES — Antonia Baraldi Sani

Cultura omosessuale “Mario Mieli” – Andrea Maccarrone

Italia Laica — Mirella Sartori

LiberaUscita — Giampietro Sestini

Libero pensiero “Giordano Bruno” – Maria Mantello

Luca Coscioni Roma – Mario Staderini

NoGod - Giulio Cesare Vallocchia

Società laica e plurale - Nico Sferragatta

UAAR Roma – Francesco Paoletti

Comunicato stampa - editor: Maria Cristina
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Postato il:30 aprile 2009 da Pietro

Il registro per le dichiarazioni anticipate di volontà al municipio di Roma.

In riferimento alla delibera adottata il 31 marzo 2009 della Giunta del X Municipio di Roma, dichiaro sotto la propria responsabilità di essere nel pieno delle facoltà mentali, di essere favorevole al trattamento di eutanasia, nel caso mi trovassi nell’ impossibilità di esprimere la propria volontà, nei casi terminali, vegetativi, ecc., o se possibile anche in una fase antecedente ad essi.

Dichiaro inoltre di non voler fare donazioni di organi,

di non subire trattamenti di autopsie di nessun genere;o esperimenti scientifici, didattici ecc.

e di non subire funzioni religiosi, essendo ATEO (di non credere in nessuna entità divina astratta o fisica, e di non professare nessuna religione, setta o culto)

di essere collocato (se accesibile dal punto di vista economico), in una tomba in cui non è permesso la riesumazione, non avere foto,luci, lumini, fiori, immagini religiose, nominativo, data dinasscità o quantaltro riconducibile alla mia persona, fatta eccezione della data di morte.

Pietro Lisanti nato, ed ivi residente a Potenza il 13/10/77.

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