Roma 17 maggio 2012

IL NUOVO SPETTACOLO DI JAMES THIÉRRÉE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI VILLA ADRIANA

Comunicato stampa - editor: Claudio Gnessi
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IL NUOVO SPETTACOLO DI JAMES THIÉRRÉE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI VILLA ADRIANA

Finalmente in Italia l’ultima creazione del grande artista svizzero James Thiérrée, nipote di Charlie Chaplin. Acrobazia, danza, musica e teatro si integrano magicamente in una fantasmagorica messa in scena tra sogno e realtà. Trapezi, ponti mobili, fili d’acciaio sospesi, ma anche tappeti da danza, morbide stoffe, musica dal vivo. Roma è una delle numerose tappe che lo spettacolo sta effettuando in questi mesi, tra America del Nord, Australia ed Europa… Visto il grande successo, il Théâtre de la Ville di Parigi lo ha addirittura messo una seconda volta in cartellone lo scorso mese di aprile.

Il teatro di James Thiérrée è quello dei folletti, delle misteriose creature della foresta incantata di Broceliande in cui l’artista assume le sembianze di Merlino l’incantatore. Originale ed imprevedibile, Thiérrée moltiplica le visioni furtive, rendendo il quotidiano fantastico, sotto l’effetto di una logica che, portata al suo punto estremo, conduce fino alle regioni più incerte in cui si confonde la frontiera tra realtà e illusione. I corpi si muovono, dando vita ad immagini fantastiche, la materia si ribella, gli oggetti mostrano la loro anima. La ragione si perde: quella dei personaggi, come quella del pubblico trascinato alla deriva da un immaginario in cui tutto diventa possibile, a cominciare dall’impossibile.
Il punto di partenza è la ricerca di Euridice da parte di Orfeo. Camicia bianca e piedi nudi, James Thiérrée si lancia in scena senza risparmiarsi, il cuore a mille… sospeso in aria, agganciato a una liana, sepolto sotto un mucchio di corde, facendo spericolate capriole, stando in precario equilibrio su una sedia a dondolo. E strada facendo, incrocia un mondo a dir poco straordinario: insetti con branchie dalle zampe altissime, cavallette dai colori pastello che sembrano resuscitate da un’improbabile preistoria.
Siamo in un mondo a metà tra Harry Potter e Hieronymus Bosch, trascinati in una traversata tra realtà e sogno. Adulti con l’anima di bambini. Non c’è niente da cercare e niente da capire. Non resta che vivere quello che scaturisce in scena, all’istante: la felicità allo stato puro così come le paure più recondite che James Thiérrée attinge dai propri ricordi, dal suo passato, dal suo inconscio… Bisogna lasciar andare la propria immaginazione a ruota libera, soccombendo al fascino della permanente con-fusione dei sentimenti e dei sensi, in un insieme che è grazia ed emozione primaria, equilibrio sapiente e indicibile leggerezza. Bisogna navigare a vista, nell’incatenamento delle sequenze, burlesche e da incubo, serie e poetiche, fantastiche e familiari, chiedendo più al corpo che alla parola, alla danza così come alla musica, al circo, al mimo. Vengono in mente nomi come Marceau, Lecoq, Dercouflé, il Cirque Plume. Riferimenti volontari e non, che si fondono tutti nell’atmosfera onirica, unica e speciale, che è il segno inequivocabile delle creazioni di James Thiérrée.

Con “Au revoir parapluie” James Thiérrée annuncia la fine di un ciclo, iniziato con “La Symphonie du hanneton”. Ultimo omaggio all’infanzia del circo e al circo della sua infanzia, il Cirque Bonjour, diventato Cirque Imaginaire e poi Invisibile, fondato dai suoi genitori, Jean-Baptiste Thiérrée e Victoria Chaplin, che lo fecero debuttare sulla pista, tanto tempo fa, ad appena quattro anni. Da allora, tra il 1978 e il 1994, ha fatto il giro del mondo sviluppando, oltre alle tecniche dell’acrobazia, la disciplina della danza e della musica. Ha seguito anche una formazione d’attore in diverse scuole come il Piccolo Teatro di Milano e la Harvard Theatre School, lavorando, tra gli altri, con Peter Greenaway in “Prospero’sBooks”, e con Robert Wilson in “Mister Bojangles Memories”. Tra il 1994 e il 2005 è in teatro con Carlos Santos, Benno Besson e al cinema con Coline Serreau, Aniezka Holland, Raoul Ruiz, Philippe de Broca, Roland Joffe, Jacques Baratier, Jean-Pierre Limosin, Robinson Savary, Antoine De Caunes.


Circo
Giovedì 26, Venerdì 27, Sabato 28 giugno 2008 ore 21
VILLA ADRIANA – TIVOLI

Compagnie du Hanneton
AU REVOIR PARAPLUIE
Uno spettacolo di James Thiérrée
Prima italiana

Con: Kaori Ito, Magnus Jakobsson, Satchie  Noro, Maria Sendow, James Thiérrée
Costumi: Victoria Thiérrée e Manon Gignoux
Luci: Jérôme Sabre
Suono: Thomas Delot
Direzione di scena: Marc Moura e Guillaume Pissembon
Sarta: Liliane Hérin
Assistente alla regia: Sidonie Pigeon

Co-produzione: Compagnie du Hanneton - Théâtre Vidy-Lausanne - La Coursive scène nationale de La Rochelle - Théâtre de la Ville Paris - Le Théâtre scène nationale de Narbonne - Maison de la Culture de Nevers - Espace Jacques Prévert Aulnay sous Bois - Théâtre André Malraux Rueil Malmaison - Sadler’s Wells London in associazione con Crying out Loud

Con il sostegno di: la Drac Bourgogne, l’Adami, le Conseil Régional de Bourgogne, Ministère de la Culture et de la Communication

Biglietto 20 euro

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