Roma 29 novembre 2014
25 novembre 2011

Il Gay Village vince il premio ’Migliore evento pubblico italiano dell’anno’

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Al Gay Village, la coinvolgente manifestazione dell’estate romana tenutasi al Parco del Ninfeo all’Eur dal 23 giugno al 17 settembre, è stato ufficialmente conferito ieri, durante una cerimonia presso la sede milanese del Sole 24ore, il Best Event Awards 2011, organizzato dalla ADC group, il riconoscimento nato nel 2004 per assegnare un certificato di qualità ai migliori eventi dell’anno.

L’edizione nazionale ha visto la partecipazione di aziende, agenzie di relazioni pubbliche, centri media, editori, enti pubblici e associazioni che hanno realizzato un evento pubblico o privato tra il primo luglio 2010 e il 30 giugno 2011.
Tra le oltre 200 aziende concorrenti, molto competitive in termini di posizionamento di mercato e soprattutto di risorse investite, Gay Village si è aggiudicato il primo premio nella classe ’Eventi pubblici italiani’, ad insindacabile giudizio di una giuria formata dai dirigenti delle più importanti aziende italiane nel campo delle banche, dell’energia, dei trasporti, della comunicazione, dell’automotive, dell’editoria e del fashion.

Gay Village é stato giudicato una manifestazione fuori dagli schemi convenzionali che, grazie ad un sapiente gioco di squadra, ha saputo posizionarsi a livelli molto elevati in termini di marketing e adesione del pubblico, veicolando messaggi sociali importanti, sintetizzati per il concorso in un package di presentazione di forte impatto mediatico.

Hanno ritirato il premio Imma Battaglia e Annachiara Marignoli - le due fondatrici del Gay Village e di GAVI E20 srl, la società che ne è committente - e Gian Marco Sandri, dell’agenzia Artmediamix, alter ego mediatico dell’evento.

’Il valore di questo premio è per noi senza precedenti - ha commentato Gian Marco Sandri - perché con questo riconoscimento abbiamo rafforzato e sdoganato il brand Gay Village, mantenendone alta la visibilità mediatica per oltre tre mesi nella Capitale, allo scopo di proiettarlo verso il mercato convenzionale degli sponsor e degli investitori. Finalmente è chiaro a tutti il valore di questo segmento di mercato che fa impresa’.

’Gay Village è diventato uno degli eventi principali dell’estate romana - prosegue il direttore artistico Anna Chiara Marignoli - perché ha saputo offrire una varietà di genere anche in campo culturale, dalla danza al teatro, dal cinema alla musica, e per questo voglio ringraziare la città di Roma che ha accolto il Gay Village e ne ha saputo cogliere lo spirito.’

’Presto usciremo dal format italiano - ha annunciato Imma Battaglia - per catapultarci in una avventura totalmente nuova: il 5 marzo 2012 il Gay Village sarà presente a Miami nel più importante festival glbtqi Usa, il Winter Party, curato dalla Task Force, organizzazione attiva nella tutela dei diritti glbtqi e nell’attività di fund raising.

Ma la più grande soddisfazione ci viene da questo premio. Finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo posti dopo il World Pride: la società era pronta. Era il momento di abbattere gli stereotipi, attraverso la conoscenza, la frequentazione e lo scambio con la comunità lgbtqi, e di costruire un rapporto continuativo con la città di Roma. E così è nato il Gay Village, la nostra casa aperta a tutti, il luogo esclusivo che non esclude nessuno, in cui veicolare e condividere temi sociali importanti per una staffetta contro ogni pregiudizio e barriera culturale, in cui aprire al mondo la cultura gay.

Il fatto che oggi il nostro impegno venga premiato all’interno del BEA e dai dirigenti delle più grandi aziende italiane indica un successo di portata straordinaria che va oltre l’evento stesso. Dimostra che la comunità gay é uscita dal ghetto ed é una parte importante della società, in grado di creare manifestazioni di qualità e tendenza, con il coraggio di fare investimenti importanti e la capacità di creare business e lavoro a partire dalla cultura. In un momento di calo di credibilità per il nostro Paese, noi del Gay Village abbiamo costruito una impresa italiana che non esiste nel mondo, che finalmente avremo l’occasione di esportare. Per noi è motivo di orgoglio: orgoglio nazionale, perché vogliamo dare un contributo al rilancio del nostro Paese; e orgoglio lgbtqi, perché crediamo fortemente nella nostra identità e nell’apporto prezioso che la diversità delle nostre idee può offrire allo sviluppo della società.

Vorremmo dedicare il Premio ’Best Event Awards 2011’ al ragazzo vittima di violenza omofoba con il suo compagno a Milano, perché la violenza non ha identità di genere, non ha colore, né religione e il Gay Village è da sempre una manifestazione di pace, uguaglianza e diritti contro ogni forma di discriminazione’.

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