Roma 6 settembre 2010

IDENTITA’ FILM FESTIVAL. 7 - 8 luglio 2010, Cinema Trevi

IDENTITA' FILM FESTIVAL. 7 - 8 luglio 2010, Cinema Trevi
MUNICIPI E QUARTIERI
DOVE

Irene Pivetti e Learn To Be Free Onlus
presentano

IDENTITA’ FILM FESTIVAL

7 - 8 Luglio 2010, ore 18.00 – 24.00

(Ingresso gratuito)

CINEMA TREVI - Vicolo del Puttarello, Roma

Al via il 7 luglio 2010 a Roma la prima edizione dell’IDENTITA’ FILM FESTIVAL, rassegna cinematografica organizzata nell’ambito del FESTIVAL DELLE IDENTITA’, un grande progetto internazionale ideato da Learn To Be Free Onlus di Irene Pivetti e patrocinato da ONU (U.N.R.I.C. – United Nations Regional Information Centre for Western Europe), Università degli Studi di Parma, Comune di Parma, Comune di Berceto, Provincia di Parma e Regione Emilia-Romagna, che si svolge da marzo a novembre 2010 tra Berceto, Parma, Roma, New York e Malta.
Il programma dell’IDENTITA’ FILM FESTIVAL parte dal CINEMA TREVI di Roma dove, nelle serate del 7 e 8 luglio 2010, si terranno le proiezioni della sezione Documentari, che prevede la partecipazione di opere provenienti da: Argentina, Cina, Egitto, Finlandia, Germania, Giappone, Italia, Malta. Ogni documentario verrà introdotto da registi, produttori e rappresentanti degli Istituti di Cultura e delle Ambasciate che partecipano con produzioni dei loro paesi.
Irene Pivetti, presidente di LTBF Onlus, presenterà la prima edizione dell’IDENTITA’ FILM FESTIVAL.
Dopo l’anteprima romana la rassegna proseguirà con le sezioni Lungometraggi e Video-clip, con opere provenienti da tutto il mondo che verranno proiettate a Parma (Cinema Arena D’Azeglio, 27 -28 luglio 2010) e Berceto (Casa della Gioventù, 29 luglio – 1 agosto 2010).
A Berceto verrà inoltre organizzata una retrospettiva dedicata ai nativi d’America. Altre manifestazioni accompagneranno l’IDENTITA’ FILM FESTIVAL, che si chiuderà il 30 di ottobre con la prima edizione del Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura (vedi il bando su www.festivaldelleidentita.it), dedicato al grande scrittore e sceneggiatore originario di Berceto, piccolo paese dell’Appennino parmense.
L’Identità Film Festival dedicherà ogni anno una sezione ad una specifica tematica. Tema scelto per il primo anno è I nativi d’America, dal momento che il Comune di Berceto è gemellato con il gruppo etnico Lakota, che vive nelle Grandi Pianure degli Stati Uniti d’America.
Fanno parte della giuria della sezione Cinema: Michele Guerra, docente di Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Parma, Guido Barlozzetti, scrittore e giornalista Rai, i registi Leone Pompucci, Anna Di Francisca e Pepi Romagnoli.
La giuria della sezione Videoclip è composta da: Michele Bandini, assessore alla gioventù del Comune di Berceto, Brunella Pacia di Downlovers, Valentina Lombardi, attrice.

La rassegna cinematografica è organizzata in collaborazione con le Ambasciate Estere in Italia, gli Istituti di Cultura e la Polifemo Srl, con il supporto di Gruppo Cremonini, Aperitivocorto, Downlovers, Proagency. Il Festival delle Identità e l’IDENTITA’ FILM FESTIVAL aderiscono al circuito di festival indipendenti Cinenet Festival.
Le proiezioni saranno precedute da un cocktail di benvenuto e da una visita guidata del sito archeologico sottostante il Cinema Trevi.
La nota sala cinematografica romana del Gruppo Cremonini, si affaccia sull’area archeologica di Vicus Caprarius e si trova su un’insula romana, cioè un caseggiato formato da più edifici e circondato da mura, all’interno di un sito archeologico dove scorre l’acquedotto vergine, lo stesso che alimenta la Fontana di Trevi.
A due passi c’era la Via Lata, l’attuale Via del Corso. Nell’area del museo sono esposte statue del dio Horus, forse appartenenti al gigantesco Tempio di Serapide, sposo di Iside, a cui era dedicata tutta la zona dell’attuale Campo Marzio.
Organizzando questa interessante sezione romana di documentari internazionali dedicati al tema dell’Identità, Learn To Be Free, onlus a finalità sociale, creata nel 2008 da Irene Pivetti e che opera nel settore dell’inclusione lavorativa e sociale di categorie svantaggiate, ha inteso ringraziare e rendere omaggio a tutte le Ambasciate estere in Italia, agli Istituti di Cultura esteri e alle Istituzioni italiane che hanno contribuito alla sua realizzazione.
Quest’anno il tema trattato è stato prevalentemente quello dell’identità territoriale, del viscerale rapporto che lega gli esseri umani al proprio territorio e che ne caratterizza le “sfumature dell’anima”.
Diceva François de La Rochefoucauld : L’accento del paese in cui si è nati rimane nella mente e nel cuore, come nella lingua.
Non è un caso che diversi documentari presenti in questa sezione siano un omaggio dei registi alle proprie radici, alla lentezza, alla vita scandita dal succedersi delle stagioni, o un omaggio ai propri genitori e alla propria terra.
Un omaggio alla lentezza, all’armonia con le leggi dell’universo, in cui tutto trova un senso: guardarsi indietro per migliorare già da oggi il nostro domani.

Änca incÖ
(Anche oggi) Italia, durata 60 min.
regia Giacomo Agnetti (2009) Nella suggestione del bianco e nero, lo scorrere tranquillo del tempo a Berceto, paese arroccato sui monti dell’Appennino tosco-emiliano, fra tradizioni e abitudini che si ripetono immutabili nei secoli e danno equilibrio e identità all’intera comunità.

My Dad, My Mom
P. R. China, durata 30 min.
regia Jiao Bo (2005) La struggente testimonianza d’amore che un grande fotografo cinese, Jiao Bo, dedica ai propri genitori: attraverso fotografie e testimonianze filmate, le esistenze di un padre e di una madre si trasformano in un prezioso affresco storico e culturale di un piccolo paese sperduto fra le montagne della provincia cinese dello Shandong.

The Isle
Malta, durata 6 min. circa regia Kenneth Scicluna (2004) Questo corto maltese unisce in sé la potenza dell’horror d’alta scuola alla lucidità del documentario etnografico, contrapponendo due identità culturali, l’arte fotografica da una parte, i costumi e le tradizioni di una piccola comunità insulare dall’altra, in un insanabile conflitto che non ha vincitori, ma solo morte.

Salaam Viterbo
Egitto, durata 38 min.
regia Maged El-Mahdi (2009) Vincitore del Premio Giornalistico Internazionale Gino Votano per il miglior documentario 2009, Maged El Mahdi ha conquistato il riconoscimento per “ la strordinaria forza e leggerezza del suo linguaggio e la sottile saggezza con cui guarda alle questioni dell’integrazione e per la bellezza con cui mostra i valori tradizionali di un’intera comunità all’interno del bacino del Mediterraneo”.

Henna Leu’dd
Finlandia, durata 25 min.
regia Heikki Huttu-Hiltunen (2001) Altra perla d’identità culturale, perduta ai confini del circolo polare artico, il popolo dei Sami intraprende quotidianamente la sua battaglia per non scomparire, cancellato dall’onda lunga e avvolgente del modello culturale occidentale.

Rhythm is it!
Germania, durata 100 min.
regia Thomas Grube e Enrique Sànchez Lansch (2004) Nella Berlino multietnica del nuovo millennio, la Berliner Philharmoniker diretta da Simon Rattle e i coreografi Royston Maldoom e Susannah Broughton compiono il miracolo: 250 studenti, svogliati, distratti, totalmente a digiuno di danza, vengono trasformati in ballerini e portati sul palcoscenico con La sagra della Primavera di Igor Stravinskji.

CINEMA TREVI - PROGRAMMA 08 LUGLIO (ore 18.00-24.00)

Gente d’Alpe
Italia, durata 42 min.
regia Giovanna Poldi Allai, Filippo Lilloni, Sandro Nardi (2010) Certo, le circostanze non sono favorevoli... dice la canzone e par proprio di essere in un mondo a parte fra questa gente dell’Appennino, a cavallo fra la ricca pianura padana e la turistica Versilia; gente che ha scelto la via del nomadismo, seguendo gli animali al pascolo e i propri sentimenti, i ritmi lenti del tempo e il mutare delle stagioni.

Kabuki Giappone, durata 20 min. (2006)
Le maschere della cultura: la storia del teatro kabuki ha un respiro di quattro secoli. Questo documentario offre uno spunto a chi desideri inoltrarsi nell’esplorazione di questa affascinante e complessa arte, fatta di recitazione, canto, pantomima, danza, eseguita da attori di sesso maschile.

Football Under Cover
Germania, durata 87 min.
regia Ayat Najafi, David Assmann (2008) Nuovamente la multietnica Berlino e una passione, il calcio, compiono il miracolo e quel che appariva impossibile, si realizza: portare a Teheran una squadra femminile tedesca, il BSV AL-Dersimspor di Kreuzberg, per giocare una partita con la nazionale femminile iraniana.
Un incontro di calcio che, ben presto, diviene una rara opportunità per tentare di comprendere un universo femminile.

Moile... Moile... (piano… piano)…
Italia, durata 50 min. circa
regia Umberto Asti (1990) Da un’alba all’altra. Sull’isola di Siberut, arcipelago delle Mentaway, Oceano Indiano. Umberto Asti, documentarista e produttore indipendente, fuori da ogni logica di mercato e da ogni commento invasivo, affida alle immagini, ai suoni della natura e degli esseri umani, il compito di presentare un mondo che, pur sembrandoci arcaico, raccoglie in sé, concettualmente, i cardini fondamentali di un nuovo e rivoluzionario equilibrio fra natura e cultura.

Agujeros en el techo: mujeres de la Villa 20
Argentina, 125 min.
regia Malena Bystrowicz (2007) Siamo nella terra degli invisibili, periferia sud di Buenos Aires, ma potrebbe essere Roma o Palermo: un buco nel tetto può far entrare la pioggia, ma anche la telecamera di Malena Bystrowicz.
Dedicato alle mujeres, alle donne e alla loro voglia di combattere per la vita di coloro che amano.

Comunicato stampa - editor: Maria Cristina
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