Roma 25 luglio 2014
26 marzo 2012

FORUM FAMIGLIE LAZIO: CONCLUSO IL PROGETTO “FAMIGLIE IN CENTRO”

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Al primo posto la richiesta di sostegno nelle relazioni

Non solo ricerca di benessere materiale e sicurezze economiche, ma soprattutto di benessere psico-sociale. Questo uno dei dati principali emersi sabato nel corso della Tavola Rotonda promossa dal Forum della Famiglie del Lazio “FAMIGLIE IN CENTRO: Tra crisi economica e nuovi bisogni”, presso la sala Baldini della parrocchia S. Maria in Portico in Campitelli.
Tra gli interventi monsignor Paolo Mancini, responsabile del Centro diocesano per la pastorale familiare e gli assessori alle Politiche familiari, per il Comune e la Provincia, Gianluigi De Palo e Claudio Cecchini.

“Dai dati raccolti – ha sottolineato Emma Ciccarelli, la presidente – emerge una crescita di bisogni relazionali, un incremento di richiesta di attenzione su questioni fondanti: rapporto con il coniuge, i figli, un maggiore senso di responsabilità ed un voler attingere e rinforzare le proprie risorse personali per confermare e consolidare scelte di vita”.
I dati presentati nel corso dell’incontro, fanno riferimento all’esperienza “Famiglie in Centro”, sportello di consulenza per le famiglie finanziato per il periodo maggio 2011/gennaio 2012 dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale e gestito dal Forum delle Famiglie del Lazio, in rete con i servizi promossi dalle 51 associazioni aderenti al Forum a Roma e nel Lazio: in tutto 125 Sportelli su Roma Capitale e Provincia, con 36.000 utenti su Roma Capitale e 140 sportelli nel resto della regione Lazio con 55.000 utenti.
Quattro i principali ambiti di attività: consulenza psicologico-relazionale (35%), economica, fiscale e legale (35%), assistenza sanitaria (20%), formazione (10%).

“Abbiamo messo in rete servizi, presenti tramite le nostre associazioni sul territorio da circa 30 anni, che vanno incontro ad un ampio spettro di richieste: difficoltà di comunicazione nella coppia, ansia, depressione, carenze relazionali, problemi d’infertilità e adozioni, ricerca di lavoro, accompagnamento nelle pratiche amministrative, formazione professionale, nullità matrimoniale, affidamento dei figli, mediazione familiare.
Sul piano dell’assistenza sanitaria, ambulatori ginecologici ed ostetrici, consulenze preconcezionali, pronto mamma, sportello ginecologico per donne disabili, servizi per la fertilità e prevenzione dell’infertilità, corsi pre e post parto”.
Nell’offerta anche scuole per genitori, sportelli sull’autostima, preparazione alla vita di coppia, formazione per consulenti familiari, corsi di sostegno alla genitorialità, scuole per animatori familiari, per l’adozione e l’affido familiare. _ Ma i servizi vanno anche oltre, dalla ricerca di alloggio, alla prima emergenza per incapienti, a cooperative per i servizi essenziali, fornitura di generi di prima necessità, inserimento sociale degli immigrati, spazi di incontro e confronto per le famiglie.

Gli utenti dei servizi risultano al 58% donne e 42% uomini di cui 10% coppie, 3% giovani e 2% bambini.

“A fronte di una società che ancora crede e desidera fare famiglia, come rilevano i dati dell’ultima ricerca del CENSIS, - ha aggiunto - dobbiamo segnalare che ai nostri sportelli le richieste pervenute hanno rilevato un aumento degli stati di ansia e di stress, determinati da ritmi pressanti, rischi di licenziamento, cassa integrazione, aumento dei costi della vita, maternità ritardate, problemi nei rapporti scuola-famiglia, difficile conciliazione famiglia lavoro, affitti molto alti e mutui inaccessibili, sistema della viabilità e del trasporto pubblico insoddisfacente, inquinamento; senso di inadeguatezza e aumento degli stati depressivi; alta conflittualità nelle relazioni e rabbia inesplosa.
Una sorta di analfabetismo delle relazioni. In particolare poi, riscontrata nell’ultimo periodo, per il momento di crisi economica e morale che stiamo vivendo, maggiore tutela a livello lavorativo e di creare reti familiari più solide, anche per gestire la crisi economica mediante iniziative di solidarietà.
L’erogazione di servizi esclusivamente da parte dello Stato non è più pensabile, in ragione delle necessità e dei vincoli economici. La sussidiarietà nel Forum esiste già, è una realtà importante e questa esperienza lo dimostra, se venisse riconosciuta e finanziata forse potrebbe essere ampliata, intercettando i bisogni lì dove si manifestano. Resta necessaria una riscoperta della relazione e del senso di responsabilità, come già accade in alcune realtà, dove il Forum è impegnato da anni”.
Alle amministrazioni rinnovata l’urgenza dell’adozione del quoziente familiare, l’invito a dare applicazione ed anche adeguato finanziamento alla Legge Regionale 32/2001 Interventi a sostegno della famiglia e ad attuare la riforma dei consultori, per un benessere della famiglia e quindi dell’intera società.

Forum delle Associazioni Familiari del Lazio

Via in Miranda, 1

00186 - Roma

tel. e fax 06 69202222

www.forumfamiglielazio.it

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