Roma 31 ottobre 2014
27 giugno 2012

“BRUTTO CLIMA ATTORNO A STATI GENERALI COMUNE”

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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“Trovo singolare che durante gli stati generali del Sociale e della Famiglia organizzati dal Comune di Roma sia stato possibile fermare due persone, tra l’altro molto conosciute e impegnate nel campo della solidarietà. Se si aggiunge che il ‘caso del contendere’ è nato da una distribuzione pacifica di volantini, questo la dice lunga sul grado di apertura che ha caratterizzato questa manifestazione”.

Lo afferma in una nota Emanuela Droghei, responsabile per le Politiche sociali del Pd Roma.

“Per entrare nel merito del dibattito - conclude Droghei - ho notato una contraddizione stridente tra i dati presentati nel rapporto del Censis e quanto proposto dal Comune di Roma. Mentre i numeri accendevano i riflettori sulle difficoltà di un sempre più grande numero di persone che vivono da sole e che quindi fanno ‘famiglia a sé’, il Campidoglio proponeva l’introduzione del quoziente familiare per il calcolo dell’Imu. Una decisione che - ancora una volta - non dà una risposta reale alle esigenze delle famiglie in difficoltà e al loro sacrosanto diritto a essere tutelate, e che dimostra la scarsa sintonia e la inesistente disposizione all’ascolto che c’è tra chi amministra Roma e le urgenze della città”.

Anche l’Arci Solidarietà Onlus esprime perplessità in merito:
In perfetto stile da propaganda di regime sono stati aperti stamane a Roma gli stati generali della famiglia e del sociale.
In un viale Manzoni blindato da carabinieri e polizia sono giunte un centinaio di persone reclutate per un evento che si presenta con lo smaccato segno della rincorsa elettorale.
Agli operatori delle associazioni e cooperative del Social Pride che distribuivano volantini critici dell’evento sono state riservate intimidazioni, minacce e il fermo, con tanto di identificazione in Questura, per due di loro. Dopo anni di lotte sociali, a volte anche dure e cruente, non si era mai vista tanta militarizzazione della politica per una semplice conferenza che dovrebbe essere sede di confronto civile e trasparente.
È bastata una conferenza stampa del Social Pride, che ha messo a nudo i fallimenti delle politiche sociali di Alemanno e Belviso, per scatenare una reazione tanto sproporzionata quanto inutile e dannosa. L’ennesimo spreco di soldi pubblici impiegati per difendere una "sicurezza" minacciata da operatori sociali che ogni giorno sono impegnati nel contrasto al disagio vero dei cittadini romani.
Operatori conosciuti anche dagli uffici comunali dei vari dipartimenti sociale e politiche educative perché da anni collaborano attivamente a definire o correggere le politiche sociali a Roma. Tanta reazione esagerata e sconsiderata si giustifica solo con la pochezza delle idee e la miseria dei risultati. Una conferenza preparata nelle segrete stanze degli assessorati con l’ennesima riproposizione, senza dialogo e senza confronto, dei cavalli ideologici della destra al potere al Comune di Roma.
Prima ancora dei contenuti grida vendetta la riproposizione della frattura tra mondo cattolico e terzo settore laico o non cattolico. Un’operazione scellerata che cerca di incuneare tra il vasto mondo delle organizzazioni impegnate nel sociale una "zeppa" ideologico-elettorale, bruciando un patrimonio di lavoro comune fatto di confronto e di collaborazione quotidiana nel contrasto al disagio sociale, che ha visto negli ultimi decenni lavorare fianco a fianco operatori laici e cattolici senza distinzioni religiose o ideologiche di sorta.
Quelle differenze, da sempre considerate una ricchezza del pensiero e delle esperienze, in questa operazione divengono nuovi steccati tra associazioni amiche e nuovi nemici da emarginare e ridurre al silenzio.
Dispiace che a questa disdicevole operazione - che finisce per colpire come al solito e in maggior misura i soggetti più deboli della città - non vi sia una voce critica anche da parte di quel mondo cattolico che in altri momenti non ha avuto timori reverenziali verso altri sindaci.
Vogliamo sperare che non sia la vicenda del quoziente famigliare e più in generale l’enfasi sul ruolo della famiglia a catturare lo spirito critico e le intelligenze di tanti amici che sanno bene quanto gravi e diffuse siano le condizioni di precarietà e povertà in larghi strati della società romana per i quali occorre una grande azione corale e soprattutto una vera inversione di tendenza alla politica di tagli alla spesa sociale.

La verità è che in questi anni l’amministrazione Alemanno, del tutto impreparata a governare una città complessa come Roma, non ha avuto idee nuove e nemmeno l’esperienza pregressa necessaria a capire cosa cambiare e cosa correggere.
In quattro anni non è stato partorito un nuovo piano regolatore sociale, nemmeno fotocopiando quello precedente, in compenso sono stati smontati pezzi storici di intervento nel campo delle tossicodipendenze solo per favorire un ricambio nella gestione che fosse più allineato alle politiche della destra.
Per non parlare del piano "nomadi", da bocciare a partire dal nome e puntualmente bocciato dal TAR. Un piano varato da un’amministrazione che, se aveva promesso di eliminare i campi e di spendere meno per i rom, si ritrova con un nuovo mega campo ingestibile e tanti micro insediamenti incontrollati, frutto della follia degli sgomberi fatti alla cieca.
Lo stesso piano di riorganizzazione dell’assistenza domiciliare si è rivelato un semplice escamotage per contenere i costi a discapito dei bisognosi.
Cosa poteva raccontare Alemanno in una conferenza-megafono senza confronto critico, senza coinvolgimento degli attori che in questi ultimi 30 anni hanno fatto il sociale a Roma? Un’occasione perduta, uno spreco inutile al quale si dovrà rispondere solo con una nuova e radicalmente diversa convocazione dal basso dei protagonisti del Welfare cittadino che chiamino anche le istituzioni ad un confronto vero serio e costruttivo."

Stati Generali Sociale e Famiglia all’Antonianum, oggi la seconda giornata stati generali del sociale

Si tiene oggi all’Auditorium Antonianum in viale Manzoni 1, la seconda giornata degli Stati Generali del Sociale e della Famiglia di Roma Capitale. Si conclude così la due giorni di analisi, riflessioni e proposte sulle politiche sociali e sul sistema di welfare della Capitale. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Prendono parte ai lavori il sindaco Gianni Alemanno, il vicesindaco Sveva Belviso, l’assessore capitolino alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani Gianluigi De Palo, il ministro del Lavoro e del Welfare Elsa Fornero, il ministro della Cooperazione e Integrazione Andrea Riccardi, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.

Alla due giorni partecipano 37 associazioni e 71 relatori, protagonista il mondo del no profit fatto dagli operatori, dal volontariato e dall’ associazionismo di promozione sociale. Presenti anche personalità del mondo imprenditoriale e sindacale.

La sessione mattutina del 26 giugno, coordinata da Roberto Fontolan, si è aperta alle 9 con gli interventi introduttivi del sindaco Alemanno, del vicesindaco Belviso e dell’assessore De Palo. Le autorità capitoline hanno fatto il punto sui progetti già realizzati a Roma per le politiche sociali e familiari e sulle strategie per il futuro.

Giuseppe De Rita, presidente del Censis, ha poi presentato il rapporto Il valore del sociale a Roma, una ricostruzione della storia sociale romana dal 1974 fino all’attuale momento di crisi economica. La Capitale d’oggi emerge come "città accogliente e inclusiva, tenuta insieme da famiglie e reti informali", in un mix di realtà tradizionali ed elementi di modernizzazione, con la capacità (storicamente e tipicamente romana) di conciliare aspetti altrove difficilmente armonizzabili: ecco dunque l’assoluta centralità della famiglia (che sostiene la vita di tutti e induce a trovar casa vicino a genitori e parenti) convivere con l’esplosione del fenomeno single; le diverse forme di disagio sociale, accentuate dalla crisi in atto, cui risponde un generoso fiorire del volontariato; la scure dei tagli al welfare che rischia di mettere in serie difficoltà il 40% dei romani ma, di contro, una crescente voglia di fare impresa.
Altro aspetto significativo dell’attitudine, tutta romana, a metter le cose in equilibrio: le periferie sempre più integrate nella città. Ex ghetti urbani, ormai quartieri che in larga misura si avvicinano al centro, e in qualche caso lo superano, negli indici di qualità della vita (vedi unasintesi del rapporto con i dati salienti).

Incentrata sulle iniziative e sulle proposte progettuali per le politiche sociali e familiari nella Capitale, sul ruolo del volontariato, sui problemi della disabilità, la sessione pomeridiana. Nell’intervallo tra le due sessioni della giornata il sindaco Alemanno ha incontrato la stampa, introducendo la questione Imu-quoziente familiare, ovvero "l’applicazione del quoziente familiare all’Imu" che il Sindaco stesso intende proporre subito al Governo. "Le risorse della spesa sociale", ha spiegato Alemanno, "attualmente sono state assorbite tutte dagli ammortizzatori sociali e sempre meno è rimasto a chi non ha nulla". Da cui la richiesta "di riequilibrare la situazione, cosa che si può fare anche attraverso l’Imu".

"Il quoziente familiare o il fattore famiglia", ha concluso il Sindaco, "non sono espressioni di politiche settoriali, ma hanno il valore di principi fondanti di una nuova politica sociale. Realizzare queste riforme, cosi come è stato intrapreso da Roma Capitale, significa contrastare l’impoverimento complessivo della società e dare un fondamento non consumistico allo sviluppo".

Il 27 giugno, seconda giornata, in programma una sessione unica. Sono previste le relazioni del ministro Elsa Fornero e del sindaco Gianni Alemanno. Argomento principe della giornata, le politiche socio-familiari di fronte alla sfida della crisi.

L’ingresso all’Antonianum per seguire gli Stati Generali è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. E’ anche possibile seguire i lavori in diretta streaming dal blog ufficiale di Gianni Alemanno (http://duepuntozero.alemanno.it), dal suo video-blog (http://www.alemanno.tv) e collegandosi al sito di Roma Capitale News (http://www.romacapitalenews.com) o al sito Affari Italiani (http://affaritaliani.libero.it). Predisposta anche la diretta twitter su @RomaCapitaleNW.

26/27 giugno 2012
Stati generali del sociale e della famiglia
Auditorium Antonianum, Viale Manzoni, 1
Info: 060606

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