
Cotton Club
MARZO 2010
Martedì 2
Carlo Loffredo ed i suoi Jazz Rascals
Padrone di casa del martedì è ormai diventato il mitico Carletto Loffredo, artista che si può considerare senza dubbio il padre del jazz italiano, avendo suonato in formazioni fin dagli albori del dopoguerra al fianco di stelle dello spettacolo e del jazz mondiale, quali Louis Armstrong, Liza Minnelli, Danny Kaye, Albert Nicholas e Tony Scott, mentre in Italia ha presentato numerose trasmissioni televisive spaziando dal jazz al cabaret, tenendo a battesimo e portando alla ribalta molti nomi noti. Lo stile confidenziale e interattivo con il pubblico determina il successo di questo “monumento” nazionale che a più di ottant’anni continua a divertire il pubblico con musica retrò alternata a note storiche, curiosità, aneddoti ed esempi didattici di questo genere di musica. Carlo Loffredo è l’unico Italiano a ricevere il titolo di “Cittadino onorario di New Orleans” ed è un degno rappresentante del jazz tradizionale Italiano. Paolo Petrozziello tromba e voce, Carlo Ficini trombone, Giorgio Cuscito sax tenore, Enzo Il Grande contrabbasso, Osvaldo Mazzei batteria, Carlo Loffredo chitarra e banjo.
Mercoledì 3
Federica Fruscella in “Disney in Jazz”
Per la prima volta al Cotton Club il jazz, il blues, l’amore per i sogni e la passione per il mondo Disney. L’immaginario collettivo gioisce dell’unione di questi quattro elementi e il bimbo che c’è in ognuno di noi si rallegra all’ascolto delle fantastiche melodie tratte dai film Disney rivisitate in chiave moderna jazz, blues e pop per soddisfare a pieno la nostra parte un po’ più adulta. Una musica immortale che appaga le orecchie e il cuore. Qualche titolo: Cruella DeVil, Alice in Wonderland, Everybody wants to be a cat, Someday my prince will come, When you wish upon a star, Chim chim cheree, Beauty and the Beast. Formazione: Voce: Federica Fruscella, piano: Carlo Ferro, Pierluca Buonfrate: percussioni.
Giovedì 4
Rhythm and Blues night con Gino’ Blues band
Esordio della Gino’s Blues Band al Cotton Club di Roma. La ciurma di Gino sbarca in uno dei più rinomati templi della musica jazz, proponendo al pubblico dal palato fine la vera musica Soul e Funky. La Band, capitanata dal mitico Gino Marulla, è presente nello scenario della musica dal vivo della capitale dal 1992 eseguendo pezzi di Otis Redding, James Brown e Wilson Pickett. lI sangue presente nelle vene della Gino’s è indubbiamente di origine "black" e lo si potrà sentire scorrere durante il concerto che la Band proporrà nel giovedì più Soul della stagione musicale della capitale.
Venerdì 5
Polli di Allevamento “Omaggio a Giorgio Gaber”
Cantante, autore teatrale e tanto altro ancora: qualsiasi definizione va stretta a un personaggio come Giorgio Gaber. L’obiettivo dei “Polli di Allevamento”, appassionati che già nel 1999, in altre formazioni, portavano in giro per Roma i brani dell’artista, non è quello di “imitare” Gaber (impossibile per altro), piuttosto accostarsi con umiltà alla sua arte nel tentativo di “rifare” Gaber nei giorni nostri. Far conoscere Gaber alle nuove generazioni per il grande cantautore che era; rievocare, per chi invece c’era, le indimenticabili emozioni di un’intera generazione che lo ha perso. Da qui il progetto di una formazione ridotta ma versatile, in grado (attraverso una strumentazione limitata e acustica, oppure avvalendosi di programmazioni elettroniche) di riprodurre fedelmente alcuni brani e riarrangiarne completamente altri; in generale tentando di ricreare l’atmosfera delle sue canzoni, gli episodi più divertenti come le melodie più struggenti, nonché divulgarne il messaggio, quanto mai attuale.
Sabato 6
Hot Stompers con Clive Riche
Una serata particolare dedicata a Jelly Roll Morton, uno dei grandi padri del jazz (il primo ad orchestrare i ragtime, fino ad allora eseguiti solo dal pianoforte), in compagnia degli Hot Stompers con special guest Clive Riche. Un personaggio unico J. R. Morton, che riusciva a strabiliare il pubblico con cascate di note e fiumi di parole che decantavano le sue doti. Si definiva l’inventore del jazz e forse non aveva tutti i torti. Un genio che faceva della sregolatezza il suo modo di vivere. Un musicista a cui sicuramente il jazz deve tanto. Tutto questo in una serata in cui si ascolterà la sua musica eseguita dagli Hot Stompers, all’insegna della sua intensa e burrascosa vita. Una serata, come l’avrebbe definita lui: "una serata Jelly Roll".
Lunedì 8
Nerocaffè “Renato Carosone tribute”
Lo spettacolo è dedicato al repertorio di Renato Carosone, pianista e compositore di livello assoluto, esponente della musica popolare d’autore, che ha portato in tutto il mondo la tipica tradizione musicale italiana fatta di sentimento, passione e ironia.
NEROCAFFE’ ovvero: Liano Concolino (Voce e Pianoforte), Andrea Di Pilla (Tromba e Flicorno), Saverio Capo (Basso elettrico e Contrabbasso) e Massimo Rosari (Batteria), offrono uno spettacolo elegante e di sicuro impatto emotivo, dedicato a tutti gli amanti della musica d’autore, certi di proporre le tipiche atmosfere e suggestioni che hanno reso la canzone italiana apprezzata in tutto il mondo attraverso brani come CARAVAN PETROL, CHELLALLA’, MAMBO ITALIANO, TU VUO’ FA’ L’AMERICANO, PIGLIAT’ NA PASTIGLIA, O’SARRACINO, TORERO, MALAFEMMENA, TU SI’ N’A COSA GRANDE, A ’SONNAMBULA, A’ MALATIA ELL’AMERICA, IO MAMMAT’ E TU, PICCOLISSIMA SERENATA, TAMMURIATA NERA, MARUZZELLA, LUNA ROSSA e numerose altre.
Uno degli elementi distintivi del gruppo è la continua citazione, all’interno dei brani Carosoniani, di melodie provenienti da altri repertori (Jazz, Pop, Classici etc). ”Crediamo in un concetto universale di musica e le contaminazioni che scaturiscono, ne sono la logica conseguenza…”
L’accurata scrittura di arrangiamenti musicali originali, hanno reso NEROCAFFE’ uno dei gruppi più seguiti non solo in Italia.
Martedì 9
Carlo Loffredo ed i suoi Jazz Rascals
Padrone di casa del martedì è ormai diventato il mitico Carletto Loffredo, artista che si può considerare senza dubbio il padre del jazz italiano, avendo suonato in formazioni fin dagli albori del dopoguerra al fianco di stelle dello spettacolo e del jazz mondiale, quali Louis Armstrong, Liza Minnelli, Danny Kaye, Albert Nicholas e Tony Scott, mentre in Italia ha presentato numerose trasmissioni televisive spaziando dal jazz al cabaret, tenendo a battesimo e portando alla ribalta molti nomi noti. Lo stile confidenziale e interattivo con il pubblico determina il successo di questo “monumento” nazionale che a più di ottant’anni continua a divertire il pubblico con musica retrò alternata a note storiche, curiosità, aneddoti ed esempi didattici di questo genere di musica. Carlo Loffredo è l’unico Italiano a ricevere il titolo di “Cittadino onorario di New Orleans” ed è un degno rappresentante del jazz tradizionale Italiano. Paolo Petrozziello tromba e voce, Carlo Ficini trombone, Giorgio Cuscito sax tenore, Enzo Il Grande contrabbasso, Osvaldo Mazzei batteria, Carlo Loffredo chitarra e banjo.
Mercoledì 10
Serata Napoletana con Rossella Sommella
Un concerto che trasporterà il pubblico del Cotton Club ora a Mergellina, a Posillipo, a Santa Lucia, con melodie dichiaratamente sdolcinate intervallate da canti graffianti secondo quell´umore poetico tipico della migliore canzone napoletana. Il gruppo interpreta un repertorio che conserva tutta la magia popolana della partenopea epocale: insomma, una “Napoli verace”, nonostante alcuni ritocchi e nuove interpretazioni sulle esecuzioni dei musicisti. Protagonista assoluta la vocalist Rossella Sommella. Il resto della band: Maurizio Ruscito (fisarmonica), Christian Antinozzi (contrabbasso e basso elettrico), Stefano Spagnoli (batteria e percussioni), Alessandro Crispolti (pianoforte).
Giovedì 11
Minnie Minoprio Quartet meets Marcello Rosa
Sarà direttamente la "padrona di casa" Minnie Minoprio ad intrattenere il pubblico del Cotton Club con il suo Quartet che rivisita, con classe e vitalità, un repertorio classico del jazz dell’epoca d’oro dei grandi autori del novecento, Rodgers, Gershwin, Porter, Arlen, Van Heusen etc. La vocalist di origine inglese, ben inserita nel contesto del Jazz caldo in Italia e sulla scena internazionale, sarà accompagnata dal suo quartetto, con Luca Jacovella al pianoforte, Valerio Serangeli al contrabbasso e Bruno Lagattolla alla batteria. Il concerto sarà impreziosito dalla presenza di Marcello Rosa, uno dei musicisti più importanti dell’intero panorama jazzistico internazionale. Insieme affronteranno con particolare cura nuove affascinanti chiavi di lettura dei grandi classici del jazz. L’assoluta libertà espressiva, fuori da ogni formalismo musicale, caratterizza ogni live di Minnie Minoprio.
Venerdì 12
Classic Jazz Forum Orchestra
La musica della Jazz Forum si ispira al jazz primigenio di New Orleans degli anni 20 – ‘30 reso famoso dalle band formate da musicisti di colore come la Creole Jazz Band di King Oliver, gli Hot Five e Seven di Louis Armstrong, i New Orleans Wonderers ed i Black Bottom Stompers di Johnny Dodds o le Washboard Band e i Blue Five di Clarence Williams. Lo stile New Orleans della jazz Forum si identifica in un’azione di recupero e di “resurrezione” del jazz di New Orleans primigenio che in america ebbe inizio nei primi anni quaranta per merito di un gruppo di critici e studiosi “votati” alla tradizione preoccupati dai mutamenti che la Swing Era aveva portato nel jazz e che vollero rilanciare il jazz della tradizione andando a ripescare musicisti che erano stati i pionieri di quella musica ma che comunque si erano evoluti suonando un jazz diverso da quello primigenio. Questi musicisti crearono quel New Orleans Revival che era una evoluzione dello stile originale di New Orleans ma che fece riscoprire musicisti come Bunk Johnson, Kid Howard, Kid Ory e George Lewis considerati gli unici depositari della tradizione di New Orleans ma il cui stile era comunque diverso da quello delle origini, tanto che venne poi chiamato “New Orleans Today”. Formazione: Pucci Scarpato (cornetta), Michele Pavese (trombone), Andrea Tardioli (clarinetto e sax contralto), Alberico Di Meo (pianoforte), Enzo Il Grande (banjo), Renato Musillo (batteria e washboard), Claudio Di Censo (basso tuba).
Sabato 13
Caravan Night Orchestra
Sale per la prima volta sul palco del Cotton Club la big band romana composta da 15 musicisti e diretta dal maestro Claudio Toldonato. Nata nel 1995, la Caravan Orchestra vanta un curriculum di esibizioni molto vasto: ha praticamente suonato in tutta Roma e non solo, privilegiando gli ambienti legati alla musica jazz di qualità. In repertorio grandi classici delle big band americane degli anni ’40 e ’50, brani più contemporanei arrangiati appositamente per l’organico e brani originali. Una parte del concerto sarà dedicata ad arrangiamenti di canzoni d’autore italiane (Paolo Conte, Vinicio Capossela, Fred Buscaglione, Enzo Jannacci), cantate da Federico Scribani, voce solista dei "Buscaja", noto attore teatrale e televisivo, dialoghista e doppiatore.
Direttore: Claudio Toldonato – Voce solista: Federico Scribani - Sassofoni: Luciano Feleppa, Paola Darra, Claudio Uccellini, Mauro Papetti, Francesco Sennis - Trombe: Marco Paoli, Marcello Fontana, Claudio Lupi, Maurizio Manili - Tromboni: Gianni Testa, Marco Orfei - Chitarra: Francesco Collacchi - Pianoforte: Giuliano Valori - Contrabbasso: Salvatore Licitra - Batteria: Antonio Ceccaroni.”
Martedì 16
Carlo Loffredo ed i suoi Jazz Rascals
Padrone di casa del martedì è ormai diventato il mitico Carletto Loffredo, artista che si può considerare senza dubbio il padre del jazz italiano, avendo suonato in formazioni fin dagli albori del dopoguerra al fianco di stelle dello spettacolo e del jazz mondiale, quali Louis Armstrong, Liza Minnelli, Danny Kaye, Albert Nicholas e Tony Scott, mentre in Italia ha presentato numerose trasmissioni televisive spaziando dal jazz al cabaret, tenendo a battesimo e portando alla ribalta molti nomi noti. Lo stile confidenziale e interattivo con il pubblico determina il successo di questo “monumento” nazionale che a più di ottant’anni continua a divertire il pubblico con musica retrò alternata a note storiche, curiosità, aneddoti ed esempi didattici di questo genere di musica. Carlo Loffredo è l’unico Italiano a ricevere il titolo di “Cittadino onorario di New Orleans” ed è un degno rappresentante del jazz tradizionale Italiano. Paolo Petrozziello tromba e voce, Carlo Ficini trombone, Giorgio Cuscito sax tenore, Enzo Il Grande contrabbasso, Osvaldo Mazzei batteria, Carlo Loffredo chitarra e banjo.
Mercoledì 17
Quintetto della Fortuna
Debutto al Cotton Club per questo quintetto d’ottoni di Fano (PU); per la serata sarà proposto un repertorio molto eterogeneo ed accattivante, che spazierà dalla musica classica a celebri colonne sonore, dallo swing agli evergreen. Aida, Star Wars, Hello Dolly, la Cumparsita e tanti altri successi per una serata all’insegna del divertimento e della buona musica con Emanuele Magrini e Diego Poderini alle trombe, Maria Laura Liguori al corno, Marco Columbro al trombone e Franco Poderini alla tuba.
Giovedì 18
Radio Club featuring Alex Contini
20 maggio 1953: da un taxi scende un giovane magrissimo vestito all´ultima moda, non parla italiano se non per frasi di circostanza anche se la madre è di Genova e il padre siciliano. E´ nato ad Hoboken, New Jersey, non sta passando un grande momento. La carriera non va bene perché i giovani preferiscono ritmi veloci e più moderni, e in più Ava Gardner lo ha lasciato. A Roma ha passato il tempo a fare a pugni con i paparazzi...una schifezza! Entra nel palazzo di via Asiago, il funzionario di turno lo accompagna fino alla porta insonorizzata della sala A, va in onda la sigla, poi la voce dell´annunciatore: "Il secondo programma presenta...", pausa con musichetta sospesa e poi "Radio Club: incontro con Frank Sinatra". Così veniva annunciato l´inizio della trasmissione radiofonica della Rai "Radio Club" in una storica puntata con ospite il vecchio Frank. Ed è a questa seguitissima trasmissione degli anni 50 che il gruppo dall´organico intrigante diretto da Alessandro Contini si ispira prendendone il nome. Come nella trasmissione vengono proposte in suggestive rivisitazioni i successi della grande musica italiana degli anni ´50 e ´60. Brani di evidente matrice jazzistica come "Un bacio a mezzanotte", "Conosci mia cugina", "Carina", ispirati dal ritmo contagioso dello swing che proprio in quegli anni sbarcava in Italia e influenzava i compositori del tempo (Danzi, Rossi e Kramer), vengono accostati alla canzone melodica di Modugno, Bruno Martino o Bindi e ad altre divertenti divagazioni. Leader e vocalist: Alessandro Contini.
Venerdì 19
Classic Jazz Messengers di Ettore Zeppegno con Minnie Minoprio
La Classic Jazz Messengers nasce dalla passione di Minnie Minoprio e del pianista Ettore Zeppegno per lo sterminato repertorio delle canzoni americane dell’epoca d’oro del jazz (anni ’20 e ’30), molte delle quali ingiustamente cadute nell’oblio del tempo. Questo il punto di partenza per una ricerca filologica accurata per creare un repertorio che contribuisca a ricreare il particolare sapore di anni che furono veramente ruggenti ma anche gioiosi, per riproporre insieme al pubblico i piccoli capolavori musicali e poetici di quel periodo. Minnie Minoprio ed Ettore Zeppegno, propongono un collage di questo meraviglioso repertorio, che molti ancora ricordano con piacere e del quale il pubblico più giovane scoprirà le caratteristiche di allegria e di valore artistico. Sul palco anche Gianluca Galvani, Carlo Ficini, Stefano Corrias e Guido Giacomini.
Sabato 20
The Flippers (I mitici)
Sono ormai un punto di riferimento, ospiti fissi del Cotton Club una volta al mese. Con loro è sempre grande musica, con l’energia degli anni ’60 e ’70, quando la band mieteva successi mescolando generi a prima vista molto distanti (celebri brani di jazz tradotti in versione cha-cha-cha, twist, surf, hully gully) in dischi come "Muskrat Ramble cha cha cha" (fu il loro primo single e vendette 240 mila copie in una settimana), "Jada, Il cha cha cha dell’impiccato" (con Jimmy Fontana e Gianni Meccia, che lo cantavano in coro con la band), fino alla celeberrima "I Watussi" realizzata insieme al cantautore Edoardo Vianello, un singolo che fece un milione di copie vendute. Solita formazione con Romolo Forlai al vibrafono, Maurizio Catalano alla chitarra, Maurizio Moscatelli al clarinetto e sassofono, Giulio Scarpato al contrabbasso, Jimmy Polosa al piano, il giovane Benedetto Amoroso alla tromba e l’inossidabile Fabrizio Zampa, bacchette e batteria.
Martedì 23
Carlo Loffredo ed i suoi Jazz Rascals
Padrone di casa del martedì è ormai diventato il mitico Carletto Loffredo, artista che si può considerare senza dubbio il padre del jazz italiano, avendo suonato in formazioni fin dagli albori del dopoguerra al fianco di stelle dello spettacolo e del jazz mondiale, quali Louis Armstrong, Liza Minnelli, Danny Kaye, Albert Nicholas e Tony Scott, mentre in Italia ha presentato numerose trasmissioni televisive spaziando dal jazz al cabaret, tenendo a battesimo e portando alla ribalta molti nomi noti. Lo stile confidenziale e interattivo con il pubblico determina il successo di questo “monumento” nazionale che a più di ottant’anni continua a divertire il pubblico con musica retrò alternata a note storiche, curiosità, aneddoti ed esempi didattici di questo genere di musica. Carlo Loffredo è l’unico Italiano a ricevere il titolo di “Cittadino onorario di New Orleans” ed è un degno rappresentante del jazz tradizionale Italiano. Paolo Petrozziello tromba e voce, Carlo Ficini trombone, Giorgio Cuscito sax tenore, Enzo Il Grande contrabbasso, Osvaldo Mazzei batteria, Carlo Loffredo chitarra e banjo.
Mercoledì 24
C.T.F. group con Tony Avenoso
Le prime note che escono dai loro strumenti sono legate alle sonorità degli anni ’70. Pink Floyd, Genesis e King Crimson sono i gruppi da cui il trio trae ispirazione. In seguito sui giradischi di Carlo, Toni e Fabrizio non girano più solo gli Lp dei gruppi rock ma anche quelli dei primi “pionieri” del jazz-rock e poi fusion: Mahavisnu Orchestra, Wheater Report, Miles Davis, Jaco Pastorius, i primi lavori di Pat Metheny.
Dal 1990 in poi: concerti un po’ dappertutto, vincono il premio "Sos Musica" (1994), collaborano con numerosi musicisti e arrivano alla piena maturità artistica affinando un linguaggio ed uno stile musicale inconfondibile. Rock colto, fusion, jazz, bossanova e musica descrittiva si fondono formando delle atmosfere vagamente new-age; il tutto condito da profumi mediterranei. Temi delicati, armonie intriganti, tempi dispari ed improvvisazione. Insomma, un mare senza confini con un tratto distintivo inconfondibile. Gli anni ’90 culminano con l’uscita del primo Cd ufficiale “Memories” che raccoglie un po’ tutto il vissuto del gruppo. Nella primavera 2006 - aggregato anche il quarto elemento, Carlo Alberto Mazza - hanno registrato il loro secondo album "STILL ON A JOURNEY". Ancora in viaggio, guardando al futuro, perché la storia del ctf group, c’è da giurarci, sarà ancora lunga. Carlo Tondinelli: chitarre – Carloalberto Mazza: tastiere – Fabrizio Nesta: basso – Toni Avenoso: batteria.
Giovedì 25
Natascia Maimone quartet
Sono queste le songs rimaste nel cuore di Natascia Maimone da quando suo padre, americano, grande appassionato di jazz gliele cantava da bambina.
Gli standard Jazz, melodie senza tempo come Misty, Night and day, It don’t mean a thing, Summertime, How high the moon, Nature boy, How insensitive, I’ve got rhythm ecc......
Natascia, cantante Jazz e Soul, propone in questa serata, un omaggio a suo padre scomparso da poco, rivisitando questi indimenticabili, accompagnata da tre specialissimi musicisti: Luca Chiaramonte alla chitarra, Daniele Basirico al basso e Roberto Ferrante alla batteria.
Venerdì 26
Ballo di Primavera con Larry Franco
Il grande jazzista di fama mondiale Larry Franco darà vita al meglio del suo repertorio per far ballare la platea del Cotton Club e festeggiare l’arrivo della Primavera. Negli anni Larry Franco è diventato un autentico specialista del repertorio di Gorni Kramer. Tra i tanti cavalli di battaglia di Larry Franco c’è infatti quello del leggendario compositore, quello per intenderci che nel 1939 compose “Pippo non lo sa”, uno dei pezzi più famosi del Trio Lescano. Nonostante la popolarità di queste canzoni, Gorni Kramer e la sua orchestra continuarono ad essere ignorati dall’EIAR, che li boicottava perché suonavano jazz. Durante la Seconda guerra mondiale, il maestro collaborò con il cantante Natalino Otto, altro artista bandito dalla radio a causa dello swing. Di Kramer Larry Franco reinterpreta straordinariamente un brano come “Ho un sassolino nella scarpa”, uno dei grandi successi di Natalino Otto.
Sabato 27
Magic Harp
Torna la vibrante e calda armonica del giornalista e mentore del blues romano, Daniele Magic Harp Bosi, questa volta con una sua propria band. Venuta meno l’esperienza con la Blues Alleys Band e passato su molti palchi atraverso prestigiose collaborazioni con alcuni tra i grandi bluesmen in circolazione, Ciotti, Rotta, Peterson, Porcelli, Calandra, alle nuove generazioni, Mississippi, Sidecar, Alessandro Jack Water Massucci, Malatesta agli emergenti Daviede Lipari, Road Block, questa sera si presenta con la sua prima vera band, ritmando Chicago Blues e brani originali, propri del suo repertorio. Sinergie tra passato e presente tra i suoi musicisti a fondere esperienze trascorse e volontà di sperimentare nuove sonorità,chiaramente "bluesy printed". Ed allora ritmica traslata dalla Alleys con il fedelissimo Steve Ray Urbanetti al Basso e Miky "Drumer" Pinna alla batteria, la chitarra è quella dell’astro nascente del rock blues capitolino Francis Rain Scuffiotti, alle tastiere l’esperienza e la grinta di Emiliano Guidi, già Road Block, a condire e supportare la voce e l’armonica di Magic Harp Bosi.
Martedì 30
Carlo Loffredo ed i suoi Jazz Rascals
Padrone di casa del martedì è ormai diventato il mitico Carletto Loffredo, artista che si può considerare senza dubbio il padre del jazz italiano, avendo suonato in formazioni fin dagli albori del dopoguerra al fianco di stelle dello spettacolo e del jazz mondiale, quali Louis Armstrong, Liza Minnelli, Danny Kaye, Albert Nicholas e Tony Scott, mentre in Italia ha presentato numerose trasmissioni televisive spaziando dal jazz al cabaret, tenendo a battesimo e portando alla ribalta molti nomi noti. Lo stile confidenziale e interattivo con il pubblico determina il successo di questo “monumento” nazionale che a più di ottant’anni continua a divertire il pubblico con musica retrò alternata a note storiche, curiosità, aneddoti ed esempi didattici di questo genere di musica. Carlo Loffredo è l’unico Italiano a ricevere il titolo di “Cittadino onorario di New Orleans” ed è un degno rappresentante del jazz tradizionale Italiano. Paolo Petrozziello tromba e voce, Carlo Ficini trombone, Giorgio Cuscito sax tenore, Enzo Il Grande contrabbasso, Osvaldo Mazzei batteria, Carlo Loffredo chitarra e banjo.
Mercoledì 31
Italian Dixieland Jazz Band
Torna al Cotton Club l’Italian Dixieland Jazz Band è un orchestra completa di 16 elementi specializzata nel repertorio delle orchestre bianche del primo novecento, che contrastavano i gruppi neri di New Orleans e dintorni, e la musica dei neri del sud con i loro blues e gospels. La musica “bianca” e ballabile di quegli anni portò alla ribalta cantanti d’orchestra fra cui Frank Sinatra, il leggendario “the Voice”, personaggio inimitabile dell’intrattenimento americano e mondiale, a cui sarà dedicato un medley dei più grandi successi, da “All the way” a “My way”, oltre alle canzoni e brani dell’ epoca del charleston e del foxtrot.