Roma 29 luglio 2010

COTTON CLUB: LA PROGRAMMAZIONE DI MAGGIO

COTTON CLUB: LA PROGRAMMAZIONE DI MAGGIO
MUNICIPI E QUARTIERI

- Giovedì 1 Maggio
PAOLO TRAMONTANO
Con Paolo Tramontano il Cotton Club si tuffa nelle canzoni d’autore melodiche italiane degli anni Sessanta e Settanta, quelle "cult" di Battisti e Cementano, ma anche di Mina e Gino Paoli, sapientemente rielaborate in chiave jazz e riproposte in versione "piano solo". Tramontano, cantante e pianista di piano bar, rievocherà anche i vecchi successi ottenuti a cavallo degli anni Settanta con le varie formazioni musicali in cui era coinvolto. Gli anni in cui imperversavano nell’ambiente underground romano nuovi gruppi, tra questi I Delfini, I Casanovas e Paolo Tramontano e I Drinkers.

- Venerdì 2 Maggio
I BIXIELANDERS
Serata jazz con le più belle canzoni di sempre in omaggio soprattutto a quello che viene riconosciuto come il "padre del jazz", Buddy Bolden, precursore a New Orleans nel 1904 insieme al collega pianista Jelly Roll Morton, con il quale compose il brano "King Porter Stomp", uno dei primi brani jazz a godere di vasta notorietà. Negli anni seguenti, a New Orleans furono create molte formazioni che si dedicarono alla nuova musica: una delle preminenti fu quella capeggiata dal cornettista Joe "King" Oliver, che era chiamato il re ("King") della cornetta. A questi i Bixilanders si ispirano, soprattutto alla prima formazione ad essere conosciuta come complesso jazz, la Original Dixieland Jass Band (O.D.J.B.), paradossalmente composta da soli bianchi ed era diretta dal trombettista, di origini italiane, Nick La Rocca. La O.D.J.B. suonò per la prima volta il 3 marzo 1916, a Chicago. Il 26 febbraio 1917, la O.D.J.B. registrò per prima, a New York negli studi della Victor Talking Machine Company il brano Livery Stable Blues, il primo brano jazz mai registrato, che per molto tempo valse alla O.D.J.B. il titolo di "inventori del jazz". Nel 1919 il gruppo era già in tourneè a Londra, spargendo fuori dagli Stati Uniti la nuova musica.

- Sabato 3 Maggio
RED PELLINI & MINNIE MINOPRIO
La Red Pellini Gang è un’orchestra che ricrea fedelmente le atmosfere musicali dell’America degli Anni ’20, mirando ad emulare quei gruppi di musicisti bianchi che suonavano a New York e Chicago che avevano come punto di riferimento il leggendario cornettista di Davenport Bix Beiderbecke. Le caratteristiche che distinguono la Red Pellini Gang sono soprattutto la particolare scelta dei temi in repertorio che nascono da una attenta ricerca filologica dei brani dell’epoca; la cura degli arrangiamenti in perfetto stile anni ’20, caratterizzati dal tocco originale del leader. Gli strumenti utilizzati dalla Red Pellini Gang sono originali degli Anni ’20, indispensabili per ottenere il tipico colore timbrico di allora. Tutti i componenti della Gang hanno in comune una forte passione per questo particolare stile musicale, senza la quale è inconcepibile intraprendere un simile progetto. La formazione: Ettore Zeppegno – pianoforte, Pino Clementi - sax contralto, C-melody sax, Paolo Farinelli – sax ten., Carlo Capobianchi - cornetta, tromba, Marco Loddo - contrabbasso, Bruno Lagattolla – batteria.

- Lunedì 5 Maggio
LINO PATRUNO JAZZ SHOW
Con Lino Patruno sale sul palco del Cotton Club un pezzo di storia del jazz italiano Si tratta di un maestro tra i più importanti e noti nell’intero panorama nazionale, definito unanimemente il rappresentante principale del "dixieland", uno stile che pratica con ragguardevoli risultati da oltre mezzo secolo. Un concerto antologico dove il grande del jazz ripercorrerà circa cinquant’anni di carriera. I suoi esordi risalgono infatti nelle prime formazioni jazz nella Milano degli anni ’50 (Riverside Jazz Band e successivamente Milan College Jazz Society). Tanto jazz fino al successo popolare che gli venne per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva "Portobello" di e con Enzo Tortora. Anche il cinema lo ha visto impegnato, soprattutto al fianco di un musicologo come Pupi Avati. I due insieme scrissero la sceneggiatura del film "Bix" che rappresentò l’Italia al Festival di Cannes nel 1991, con Patruno che curò anche la colonna sonora assieme a Bob Wilber. Ha partecipato al festival di Sanremo nel 1963. Tra i film a cui ha preso parte come attore ricordiamo "Amarcord" di Federico Fellini e "Mussolini, Ultimo Atto" di Carlo Lizzani; tra le colonne sonore da lui firmate "Guerra di spie" di Duccio Tessari e "Prova Di Memoria" di Marcello Aliprandi con Franco Nero. Ha inciso i suoi dischi più recenti assieme ad alcuni dei grandi nomi del jazz statunitense: Ed Polcer, Bob Havens, Allan Vachè, Dan Barrett, Tom Baker, Evan Christopher, Rebecca Kilgore e Jim Galloway. Nel dicembre del 2001 ha ricevuto l’investitura di Accademico della Musica conferitogli dall’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali.

- Martedì 6 Maggio
ENRICO GHELARDI
La musica del gruppo capitanato dal sax baritono di Enrico Ghelardi si caratterizza, sia nell’esecuzione degli standards che dei brani originali, per l’attenzione alla pulsazione swing, considerata essenziale per l’espressione jazzistica. Spiega il leaderband Enrico Ghelardi: . Del gruppo fanno parte, oltre al leader, Giambattista Gioia alla tromba, Leonardo Borghi al piano, Stefano Cantarano al contrabbasso e Carlo Battisti alla batteria. Al Cotton Club la band presenterà l’ultimo lavoro discografico "My jazzin’ soul".

- Mercoledì 7 Maggio
PARTENOPEA SWING
Il progetto "Partenopea Swing" si propone lo scopo di unire assieme la melodia della canzone napoletana con l’incalzante ritmo dello swing. Ne scaturisce un sound davvero accattivante, a volte estremamente esuberante altre più intimo e sussurrato, ma sempre in grado di catturare appieno l’interesse del pubblico. La formazione che si presenterà al Cotton Club è così composta: Rossella Sommella (voce), Quintino Protopapa (pianoforte), Christian Antinozzi (contrabbasso e basso elettrico), Stefano Spagnoli (batteria e percussioni).

- Giovedì 8 Maggio
ADRIANO URSO
Jam session al Cotton Club capitanata dal pianista Adriano Urso, ottimo esecutore di repertori che spaziano dagli anni nascenti del jazz fino al dixieland. Con lui Dino Picone al trombone, grande mestierante, arrangiatore di brani genere bandistico-leggero. Quindi Maurizio Davini alla tromba, un artista di provenienza jazz-swing americana, che ha partecipato a numerose big band gruppi r&b. come "Piacere Todrani" , "Vorrei la pelle nera" ed altri.

- Venerdì 9 Maggio
BIG NIGHT JIVE
La big band, che deve il suo nome al film di Stanley Tucci "Big Night" del 1996, propone un repertorio fondato sui successi di Louis Prima e su altri brani sia italiani che d’oltre oceano ("Angelina", "Just a gigolo", "Mona Lisa", "What a wonderful world") riconducibili al periodo degli anni ’50 e ’60. L’ispirazione del gruppo è la comunità musicale italo-americana e, come lascia intuire il nome, il genere jive, musica ritmica per eccellenza influenzata dalle tendenze della musica nera che si ascoltava in quegli anni nei quartieri colored di New York. Per il resto, jazz di intrattenimento, swing, boogie-woogie, shuffle, in un live energico e frizzante, suadente e trascinante come le atmosfere dei night di quegli anni. La Big Night Jive Orchestra si esibisce nei migliori club di Roma, ha suonato in manifestazioni ed eventi in Italia e può vantare alcune collaborazioni teatrali. Ad oggi il gruppo ha inciso due cd, "Jumping Jive" e "Las Vegas Style", raccolte di brani noti che sono la spina dorsale del repertorio della band.

- Sabato 10 Maggio
MICHELE PAVESE & ROMAN NEW ORLEANS FEW STARS
In partenza al Cotton Club un particolare omaggio a New Orleans con il locale che, per l’occasione, si tramuterà in una sorta di centro cittadino della provincia americana dei primi del Novecento. Caratteristica del gruppo diretto da Michele Pavese è infatti quella della Street Parade, cioè l’esecuzione itinerante tipica della tradizione legata alle più disparate manifestazioni in voga negli anni ’ 20 a New Orleans. Nell’ambito della tradizione del jazz classico, la "Roman Dixieland All Stars", diretta da Michele Pavese, si inserisce come uno dei gruppi più rappresentativi del cosiddetto stile "New Orleans". Con una strumentazione tipica di quell’epoca (trombe, tromboni, tube, clarinetti, grancasse), la band riesce a rievocare quelle che erano le atmosfere dell’America degli anni 20, quando, alle origini del jazz, le orchestre si esibivano sia nei luoghi "classici" della musica, come teatri, sale da concerti, locali notturni, e sia per le strade in occasione di eventi come feste, matrimoni e cortei. La Band si presenta in impeccabile divisa (giacca blu/pantalone bianco con berretto uniforme bianco stile Marina) rievocando una vera Street Parade, alla maniera di New Orleans. La formazione è così composta: Michele Pavese – trombone, Piero Ricci – banjo, Gianni Sanjust – clarinetto, Michael Supnick – trombone, Gianluca Galvani - basso tuba

- Lunedì 12 Maggio
EMANUELE URSO "Omaggio a Benny Goodman"
al Cotton Club un complesso che ama definirsi come "un piccolo gruppo strumentale con arrangiamento". In realtà si tratta di una band tra le più interessanti in circolazione nel panorama romano, capitanata dal clarinettista e bandleader Emanuele Urso e composta da altri cinque affiatati fior di musicisti specializzati in jazz d’annata. Il repertorio della band si rifarà allo stile del mitico clarinettista Benny Goodman e, in qualche modo, la serata sarà in suo maggio. Il concerto infatti spazierà nei suoi brani di maggiore successo realizzati a cavallo degli anni ’50. Al termine un assaggio di arrangiamenti originali firmati dallo stesso Urso. Formazione: Emanuele Urso clarinetto; Antonio Pierri vibrafono; Fabrizio Guarino chitarra; Adriano Urso pianoforte; Alessio Urso contrabbasso; Osvaldo Mazzei batteria.

- Martedì 13 Aprile
COME SUNDAY
Il gruppo vocale Come Sunday, nasce nell’ottobre del ’94 dalla forte aspirazione di cantare brani di repertorio jazzistico armonizzati per più voci. L’accattivante genere swing e il genere gospel - dal quale proviene la maggior parte dei componenti del gruppo- sono il riferimento iniziale e principale del repertorio dei Come Sunday, anche se negli anni ha spaziato in arrangiamenti jazzistici di brani famosi. Un doveroso tributo a Duke Ellington fa scegliere il nome "Come Sunday", un gospel scritto negli anni ’50 dal famoso compositore pianista; molti infatti sono i pezzi del "Duca" che il gruppo canta su arrangiamenti originali, appositamente scritti. il sound dei Come Sunday è caldo e raffinato, evocando sonorità classiche rese attuali dal pregevole impasto delle voci dei solisti, dall’accurata armonizzazione e dal sapiente contributo dei valenti musicisti che li accompagnano. I Come Sunday si incamminano su una strada già tracciata da altri gruppi come i Manhattan Transfer, dei quali hanno in repertorio alcuni brani, ma sviluppano una sonorità caratteristica evidenziata dagli arrangiamenti originali. Nel 2001 è uscito il loro primo cd, "Soon" che contiene, oltre ad arrangiamenti di brani famosi quali "Take the "A" train" e "Sophisticated Lady", anche due canzoni originali.

I componenti del gruppo sono: Claudia Sbuelz – Voce; Cristina Vinci – Voce; Elena Breno – Voce; Danilo Valeau – Voce; Francesca Tandoi – Piano; Nando Negrini – Contrabbasso; Stefano De Berardinis – Batteria.

- Mercoledì 14 Maggio
CORRADO RUSSO "Soirée Française"
Al Cotton Club è in programma una lunga serata che renderà omaggio alle più belle canzoni francesi del Novecento raccolte in "Sotto le stelle di Parigi". Il vocalist e musicista Corrado Russo rielaborerà i grandi successi della canzone d’oltralpe, motivi celebri firmati da autori come Trenet, Piaf, Montand, Aznavour, Becaud, Ferré e Jeanmaire. Per una sera Roma e Parigi saranno molto più vicine. Formazione Corrado Russo "Serata Francese": Corrado Russo voce, Alessandro Magnanti pianoforte, Salvatore Zambataro fisarmonica.

- Giovedì 15 Maggio
MAMELI VOICES
I Mameli Voices, quartetto di voci e pianoforte, sono una delle rare formazioni musicali che riportano all’attenzione del pubblico concerti dal vivo in centrati sulla tradizione più e meno nota dello swing italiano, patrimonio che viene mantenuto ancora vivo e vitale grazie, soprattutto, al contributo di alcune sporadiche orchestre musicali. Padroni di un vasto repertorio che spazia dai Mills Brothers al Quartetto Cetra e a Fred Buscaglione, i Mameli Voices, armonizzando le voci sulla musica dei grandi del passato, grazie alla particolare tecnica che ne contraddistingue la vocalità, trasformano ogni singolo brano in un piccolo grande evento musicale tutto da ascoltare e da ballare, con grande coinvolgimento da parte dello spettatore.

- Venerdì 16 Maggio
GREG & RED PELLINI
La famosa Red Pellini Gang capitanata dal sassofonista Fabiano "Red" Pellini, avrà questa sera un ospite speciale, il musicista e attore Greg, del noto duo cabarettistico Greg & Lillo. Greg, per la prima volta ospite al Cotton Club, porterà tutta la sua passione e il suo talento per il rock ’n roll anni ’60 e per il surf, per una serata che si preannuncia scoppiettante e ricca di colpi di scena

- Sabato 17 Maggio
FRANCO BOLIGNARI & MINNIE MINOPRIO
Un concerto per ricordare l’Italia in musica negli anni della Mitica Radio attraverso un percorso che vuole descrivere e rivalutare, con le canzoni e le composizioni più popolari della nostra storia, aspetti, musicisti e protagonisti, seppur grandissimi, spesso dimenticati. Ecco allora brani come "Pippo non lo sa", "C’è un’orchestra sincopata", "Baciami piccina", "Il pinguino innamorato", "In cerca di te", "Bambina innamorata", "La strada del bosco", "Parlami d’amore Mariu’", "Io t’ho incontrata a Napoli", "Maramao perché sei morto" e molte altre canzoni originali, tutt’ora appartenenti alla nostra memoria collettiva e autentici capisaldi della nostra formazione culturale. Brani rivisitati dalla suggestiva musica di Franco Bolignari, noto al grande pubblico come interprete della celebre "Crudelia Demon" nel film Disney "La carica dei 101". Durante la serata spazio anche all’improvvisazione alla free jam session con numerosi ospiti.

- Lunedì 19 Maggio
LINO PATRUNO JAZZ SHOW
Con Lino Patruno sale sul palco del Cotton Club un pezzo di storia del jazz italiano Si tratta di un maestro tra i più importanti e noti nell’intero panorama nazionale, definito unanimemente il rappresentante principale del "dixieland", uno stile che pratica con ragguardevoli risultati da oltre mezzo secolo. Un concerto antologico dove il grande del jazz ripercorrerà circa cinquant’anni di carriera. I suoi esordi risalgono infatti nelle prime formazioni jazz nella Milano degli anni ’50 (Riverside Jazz Band e successivamente Milan College Jazz Society). Tanto jazz fino al successo popolare che gli venne per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva "Portobello" di e con Enzo Tortora. Anche il cinema lo ha visto impegnato, soprattutto al fianco di un musicologo come Pupi Avati. I due insieme scrissero la sceneggiatura del film "Bix" che rappresentò l’Italia al Festival di Cannes nel 1991, con Patruno che curò anche la colonna sonora assieme a Bob Wilber. Ha partecipato al festival di Sanremo nel 1963. Tra i film a cui ha preso parte come attore ricordiamo "Amarcord" di Federico Fellini e "Mussolini, Ultimo Atto" di Carlo Lizzani; tra le colonne sonore da lui firmate "Guerra di spie" di Duccio Tessari e "Prova Di Memoria" di Marcello Aliprandi con Franco Nero. Ha inciso i suoi dischi più recenti assieme ad alcuni dei grandi nomi del jazz statunitense: Ed Polcer, Bob Havens, Allan Vachè, Dan Barrett, Tom Baker, Evan Christopher, Rebecca Kilgore e Jim Galloway. Nel dicembre del 2001 ha ricevuto l’investitura di Accademico della Musica conferitogli dall’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali.

- Martedì 20 Maggio
SILVIA MANCO
Lo scettro di padrona di casa questa sera passa idealmente alla vocalist e pianista Silvia Manco, una delle più interessanti realtà del panorama jazzistico romano, la cui cifra stilistica risiede nella ricerca di un suono raffinato e ben radicato nella tradizione del jazz, con riferimento a formazioni quali il Nat "King" Cole trio, i gruppi guidati da Shirley Horn, Ray Brown e Blossom Dearie. Il suo repertorio comprende sia alcuni standard della forma-canzone americana (song) scelti privilegiando il respiro melodico di autori quali G. Gershwin, C. Porter, H. Carmichael che le composizioni della pianista e cantante, autrice delle musiche e dei testi, le quali virano armonicamente verso il moderno e sono caratterizzate dal vivace dialogo ritmico e melodico tra la voce, il piano e gli altri strumenti.

- Mercoledì 21 Maggio
MINNIE MINOPRIO QUARTET
Sarà direttamente la "padrona di casa" Minnie Minoprio ad intrattenere il pubblico del Cotton Club con il suo Quartet che rivisita, con classe e vitalità, un repertorio di classici del jazz e dello swing, con il fiore all’occhiello rappresentato dai brani di George Gershwin. La vocalist inglese, italiana d’adozione, sarà accompagnata dal quartetto formato da Luca Ruggero Jacovella al pianoforte, Valerio Serangeli al contrabbasso, Bruno Lagattolla alla batteria. Il concerto passerà in rassegna, in modo estremamente creativo, brani di diversi repertori: standards jazz, colonne sonore e pop d’autore. L’assoluta libertà espressiva, fuori da ogni formalismo musicale, caratterizza ogni live di Minnie Minoprio.

- Giovedì 22 Maggio
BISEO / SANJUST
La band è una delle più attive e storiche della capitale, presente sulle scene da oltre 15 anni e inconfondibile per la caratteristica che lo connota: l’uso del clarinetto solista, in omaggio alle formazioni "dixieland". Il repertorio è tratto dal meglio dei cosiddetti "evergreens" della storia del jazz, a partire dagli Anni ’20 ad oggi. Autori come Berlin, Gershwin, Porter, Ellington vengono rivisitati con nuovi arrangiamenti sempre all’insegna della semplicità e del buon gusto. I quattro elementi che compongono la band sono: Riccardo Biseo al pianoforte, Gianni Sanjust al clarinetto, Giorgio Rosciglione al contrabbasso, Lucio Turco alla batteria.

- Venerdì 23 Maggio
MOONLIGHT BIG BAND
Le più belle pagine musicali di Glenn Miller e Duke Ellington apriranno il concerto della Moonlight Big Band al Cotton Club, proponendo un viaggio attraverso alcuni degli standard più celebrati della musica d’oltre oceano. Il repertorio prevede brani tratti dal repertorio swing degli anni ’30 e ’40 e riproporranno le suggestive atmosfere che l’orchestra di Duke Ellington creava proprio nel mitico Cotton Club. Un’eccellente formazione che propone un affascinante mix di ritmi coinvolgenti ed una combinazione inedita di colori orchestrali e sonorità tipicamente americane. La band composta da 19 elementi è accompagnata dalle voci di Nina Pedersen e Silvano Funghi.

- Sabato 24 Maggio
THE FLIPPERS
Tornano gli scanzonati Flippers che, proprio la sera del primo dicembre 2006, hanno inaugurato il nuovo locale di Minnie Minoprio, con canti, lazzi e tanto swing fino alle prime ore del mattino. Al Cotton Club sarà grande musica con la band che, negli anni ’60 e ’70, mieteva successi mescolando generi a prima vista molto distanti (celebri brani di jazz tradotti in versione cha-cha-cha, twist, surf, hully gully) in dischi come "Muskrat Ramble cha cha cha" (fu il loro primo single e vendette 240 mila copie in una settimana), "Jada, Il cha cha cha dell’impiccato" (con Jimmy Fontana e Gianni Meccia, che lo cantavano in coro con la band), fino alla celeberrima "I Watussi" realizzata insieme al cantautore Edoardo Vinello, un singolo che fece un milione di copie vendute. Solita formazione con Romolo Forlai al vibrafono, Maurizio Catalano alla chitarra, Maurizio Moscatelli al clarinetto e sassofono, Lallo Pascucci al basso, Jimmy Polosa al piano, il giovane Benedetto Amoroso alla tromba e l’inossidabile Fabrizio Zampa, bacchette e batteria.

- Lunedì 26 Maggio
EMANUELE URSO SEXTET
Torna al Cotton Club un complesso che ama definirsi come "un piccolo gruppo strumentale con arrangiamento". In realtà si tratta di una band tra le più interessanti in circolazione nel panorama romano, capitanata dal clarinettista e bandleader Emanuele Urso e composta da altri cinque affiatati fior di musicisti specializzati in jazz d’annata. Il repertorio della band si rifarà allo stile del mitico clarinettista Benny Goodman e, in qualche modo, la serata sarà in suo maggio. Il concerto infatti spazierà nei suoi brani di maggiore successo realizzati a cavallo degli anni ’50. Al termine un assaggio di arrangiamenti originali firmati dallo stesso Urso Formazione: Emanuele Urso clarinetto; Antonio Pierri vibrafono; Fabrizio Guarino chitarra; Adriano Urso pianoforte; Alessio Urso contrabbasso; Osvaldo Mazzei batteria.

- Martedì 27 Maggio
NOSOTROS
Voci e suoni dall’America latina, un mix di esperienze, suoni e culture da Cuba al Brasile. Una novità assoluta per la programmazione del Cotton Club. Un’escursione nel mondo della musica latino americano, stretta parente del jazz e seguita da milioni di appassionati in ogni parte del mondo. La direzione artistica del club ha scelto di aprire la porta a questo genere popolare ospitando un gruppo che si distingue per la delicatezza del sound che miscela la salsa e gaità con ritmi e canzoni provenienti da ogni angolo del centro e del sud America. La calda voce della vocalist e solista Maria Rosa Vàzquez sarà vivacemente accompagnata da Renè Villavicencio, Beppe Capozza e Fabio Ciaglia (pianoforte, chitarra e percussioni) riuscendo insieme a tradurre in sonorità latina canzoni di autori europei, come "Here, there, everywhere" dei Beatles solo per fare un esempio. Il successo di questo piccolo gruppo è dovuto anche all’assemblaggio di interpreti provenienti da diversi "background" culturali: dal Messico al Perù fino all’Italia. Questo connubio si è rivelato vincente nella scelta del repertorio e nel dosaggio musicale che non eccede mai, offrendo sempre un ascolto piacevole ed elegante. Formazione: Marìa Rosa Vàzquez - voce / percussioni, Beppe Capozza – chitarra, Fabio Ciaglia – basso, Renè Villavicencio - percussioni / voce.

- Mercoledì 28 Maggio
ALBERICO DI MEO
Alberico Di Meo si presenta in quartet con i "Goodman Memories". La musica dei Goodman Memories si ispira alle piccole formazioni degli anni Quaranta, nel pieno della Swing Era, ed in particolare a quella del trio e quartetto di Benny Goodman. Il gruppo, oltre che proporre brani standard dell’epoca, rivisita in chiave swing alcuni brani del jazz degli anni Venti e Trenta proponendo quindi sia i brani classici del trio e del quartetto di Benny Goodman, sia i brani che avrebbero potuto suonare ma che non hanno mai suonato. Formazione: Stefano Lefevre (clarinetto), Lino Monti (vibrafono), Alberico Di Meo (pianoforte), Renato Musillo (batteria).

- Giovedì 29 Maggio
MARIO DONATONE
Sul palco del Cotton Club sale Mario Donatone, storico pianista-cantante della scena romana e nazionale, tra i pochi in grado di coniugare uno spiccato "blues feeling" con una classicità jazzistica che rievoca i grandi Dana Shore, Ray Charles, Doctor John e numerosi altri. Supportato con fantasia e puntualità dagli ottimi compagni di viaggio Danilo Bigioni al basso e Giulio Caneponi alla batteria, Donatone intratterrà gli ospiti con un repertorio che spazierà dal blues-soul, passando per il jazz e approdando, con felici esiti, al pop d’autore. Donatone esprime con questo trio tutta la sua cifra di cantante e pianista tanto trascinante quanto sensibile ed emozionante.

- Venerdì 30 Maggio
CLASSIC JAZZ MESSENGERS
La Classic Jazz Messengers nasce dalla passione di Minnie Minoprio e del pianista Ettore Zeppegno per lo sterminato repertorio delle canzoni americane dell’epoca d’oro del jazz (anni ’20 e ’30), molte delle quali ingiustamente cadute nell’oblio del tempo. Questo il punto di partenza per una ricerca filologica accurata per creare un repertorio che contribuisca a ricreare il particolare sapore di anni che furono veramente ruggenti ma anche gioiosi, per riproporre insieme al pubblico i piccoli capolavori musicali e poetici di quel periodo. Minnie Minoprio ed Ettore Zeppegno, propongono un collage di questo meraviglioso repertorio, che molti ancora ricordano con piacere e del quale il pubblico più giovane scoprirà le caratteristiche di allegria e di valore artistico.

- Sabato 31 Maggio
HOT STOMPERS
Lo scorso anno sul palco del Cotton Club fu niente di meno che la grande star del jazz nazionale Lino Patruno (autore di decine di colonne sonore per il cinema, tra le ultime quelle del film di Pupi Avati "Ma quando arrivano le ragazze?"), ad accompagnare per mano una giovane big band piena di promesse e talenti. Quest’anno le promesse sono diventate realtà e sul palco del Cotton Club gli Hot Stompers faranno vedere di che pasta sono fatti Partiranno con una selezione di "evergreen" degli anni d’oro, per dar vita ad una serata che affonderà nei grandi standard del jazz, interpretati in chiave originale, memori dell’insegnamento del maestro Patruno. Gli "Hot Stompers" rispondono ai nomi di Frank Marsigliese – tromba, Enrico Basilico – trombone, Filippo Marino – clarinetto, Antonino Bertolino - sax tenore, Adriano Urso – pianoforte, Gennaro D’Apote – contrabbasso, Gianni Di Carlo – batteria.

Comunicato stampa - editor: RM
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