
Martedì 1
Carlo Loffredo e i suoi Jazz Rascals in “Ballo di ieri”
Padrone di casa del martedì è ormai diventato il mitico Carletto Loffredo, artista che si può considerare senza dubbio il padre del jazz italiano, avendo suonato al fianco di vere stelle dello spettacolo e del jazz mondiale, quali Liza Minnelli, Danny Kaye, Albert Nicholas e Tony Scott, mentre in Italia ha collaborato tra gli altri con Romano Mussolini e Lino Patruno, ovvero due tra gli artisti più noti del nostro paese. Il repertorio della Jazz Band è costituito da esecuzioni che, alternate a note storiche, curiosità, aneddoti ed esempi didattici pratici di applicazione in questo genere di musica, rappresentano un po’ la storia del jazz classico per una cinquantina di anni, partendo dalle origini con i tipici funerali di New Orleans, gli Spirituals, il Blues per arrivare a Chicago, con lo Swing, i brani più belli di Gershwin fino a Duke Ellington.
Mercoledì 2
Minnie Minoprio e Classic Jazz Messengers di Ettore Zeppegno
La Classic Jazz Messengers nasce dalla passione di Minnie Minoprio e del pianista Ettore Zeppegno per lo sterminato repertorio delle canzoni americane dell´epoca d´oro del jazz (anni ´20 e ´30), molte delle quali -ingiustamente cadute nell´oblio del tempo. Questo il punto di partenza per una ricerca filologica accurata per creare un repertorio che contribuisca a ricreare il particolare sapore di anni che furono veramente ruggenti ma anche gioiosi, per riproporre insieme al pubblico i piccoli capolavori musicali e poetici di quel periodo. Minnie Minoprio ed Ettore Zeppegno, propongono un collage di questo meraviglioso repertorio, che molti ancora ricordano con piacere e del quale il pubblico più giovane scoprirà le caratteristiche di allegria e di valore artistico. Sul palco anche Gianluca Galvani, Carlo Ficini, Stefano Corrias, Valerio Serangeli e Sebastiano Forti.
Giovedì 3
Bixielanders big band
Serata jazz con le più belle canzoni di sempre in omaggio soprattutto a quello che viene riconosciuto come il "padre del jazz", Buddy Bolden, precursore a New Orleans nel 1904 insieme al collega pianista Jelly Roll Morton, con il quale compose il brano "King Porter Stomp", uno dei primi brani jazz a godere di vasta notorietà. Negli anni seguenti, a New Orleans furono create molte formazioni che si dedicarono alla nuova musica: una delle preminenti fu quella capeggiata dal cornettista Joe "King" Oliver, che era chiamato il re ("King") della cornetta. A questi i Bixilanders si ispirano, soprattutto alla prima formazione ad essere conosciuta come complesso jazz, la Original Dixieland Jass Band (O.D.J.B.), paradossalmente composta da soli bianchi ed era diretta dal trombettista, di origini italiane, Nick La Rocca. La O.D.J.B. suonò per la prima volta il 3 marzo 1916, a Chicago. Il 26 febbraio 1917, la O.D.J.B. registrò per prima, a New York negli studi della Victor Talking Machine Company il brano Livery Stable Blues, il primo brano jazz mai registrato, che per molto tempo valse alla O.D.J.B. il titolo di "inventori del jazz". Nel 1919 il gruppo era già in tourneè a Londra, spargendo fuori dagli Stati Uniti la nuova musica.
Venerdì 4
Paolo Tramontano in “Canzoni italiane”
Il Cotton Club si tramuta per una sera in piano bar per eseguire le più belle canzoni di successo italiane degli anni ´60 e ´70, quando sulla scena erano protagonisti personaggi carismatici come Gino Paoli, Fred Bongusto, Bruno Martino, Edoardo Vianello, Jimmy Fontana e poi Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Lucio Dalla e numerosi altri. Esecutore ed interprete Paolo Tramontano, pronto ad esaudire il pubblico con i suoi infiniti "bis" su richiesta.
Sabato 5
Camarilli Brilli tributo ai Blues Brothers
Il repertorio è formato da classici del R&B come "Soul Man", " Mr.Pitiful", "In the midnight hour", "Hard to handle", "Mustang Sally", "Sweet home Chicago", "Try a little tenderness", "Shake your tailfeather", "The land of thousand dances", "Everybody need’s somebody to love" e molti altri. I Camarilli Brilli si presentano sul palco vestiti da Blues Brothers per ricreare le magiche atmosfere dei fratelli del blues. I Camarilli Brilli sono: Pierluigi Celico - Voce, Andrea Vincenti Mareri – Voce, Fabrizio Antonelli – Chitarra, Marco Maracci – Tastiere, Costanzo Vitale - Tromba, Alberto Di Gianfelice - Sax Tenore, Chicco Cerveza - Sax Contralto, Marco Tojili – Sax Baritono, Giulio Del Negro - Basso, Fabio Pasqualini – Batteria.
Martedì 8
Carlo Loffredo e i suoi Jazz Rascals in “Ballo di ieri”
Padrone di casa del martedì è ormai diventato il mitico Carletto Loffredo, artista che si può considerare senza dubbio il padre del jazz italiano, avendo suonato al fianco di vere stelle dello spettacolo e del jazz mondiale, quali Liza Minnelli, Danny Kaye, Albert Nicholas e Tony Scott, mentre in Italia ha collaborato tra gli altri con Romano Mussolini e Lino Patruno, ovvero due tra gli artisti più noti del nostro paese. Il repertorio della Jazz Band è costituito da esecuzioni che, alternate a note storiche, curiosità, aneddoti ed esempi didattici pratici di applicazione in questo genere di musica, rappresentano un po’ la storia del jazz classico per una cinquantina di anni, partendo dalle origini con i tipici funerali di New Orleans, gli Spirituals, il Blues per arrivare a Chicago, con lo Swing, i brani più belli di Gershwin fino a Duke Ellington.
Mercoledì 9
Serata Medievale e cena tipica con Rita del Piano e “Gratulantes”
Come ogni anno, il COTTON CLUB dedica una delle sue serata alle allegre baldorie del medioevo, scherzosamente invitando tutti a partecipare in costume d’epoca e banchettando con una cena a base di gnocchetti alle erbe, spiedini di carne, zuppe di farro e lenticchie con pane nero e quant’altro, per terminare con il “biancomangiare al miele di castagno“ ovviamente bandito il pomodoro e la patata sconosciuti a quell’epoca. Al centro della serata l’esibizione di un gruppo nutrito di menestrelli capeggiati dalla cantante Rita del Piano, con i suoi musici dotati di strumenti originali e cantando nella lingua del “volgo” del ‘300. Una serata diversa per allontanare il tran-tran quotidiano.
(Nobile Compagnia di Musica Antica “Gratulantes” Anna Rita Del Piano alla voce. Il progetto musicale, nato nel 2006 a Roma, è frutto della ricerca approfondita – oltre che di brani musicali autentici dell’epoca – di fonti etnologiche ed iconografiche in grado di garantire la migliore affinità della rappresentazione con le esecuzioni del periodo storico. Ne consegue un viaggio nel tempo suggestivo ed accattivante, sempre sostenuto dal rigore delle esecuzioni musicali, che affondano le loro radici in consolidate esperienze concertistiche e di conservatorio. L’ideale dell’amor cortese s’eleva al suono incantevole di strumenti musicali antichi e ricchi di fascino. A completare l’incantesimo, Anna Rita Del Piano declama le più celebri rime stilnovistiche e rinascimentali, in Latino ed in Volgare. Il programma musicale prevede l’esecuzione di brani che risalgono al XIII ed al XIV secolo).
Giovedì 10
Attilio Berni in “Saxophobia”
Dopo il grande successo del concerto di novembre, torna al Cotton Club Attilio Berni, polistrumentista e autentico funambolo del sax. “Saxophobia”è l’innovativo e originale progetto musicale di Attilio Berni, che ha il merito di riportare in auge il periodo più straordinario del saxofono e del jazz. Il pubblico potrà vedere ed ascoltare il più piccolo saxofono del mondo, il soprillo (32 cm) ed il gigantesco sax contrabasso (2,10 metri), e tutti gli altri strumenti intermedi come il sax tenore diritto, il C-melody, il Grafton Plastic, il Conn O Sax, il sax-oboe, i saxorusofoni, il baritono diritto, i saxofoni slide ed anche un quartetto di strumenti appartenuti ad Adolphe Sax. Tutte le caratteristiche degli strumenti verranno illustrate mediante l’esecuzione di brani famosi e che appartengono ormai alla storia del saxofono, da “Sax O Phun” e “Sax O Trix” di Rudy Wiedoeft a “Yardbird Suite” di Charlie Parker, da “The Girl from Ipanema” di Carlos Jobim a “Take Five” di Paul Desmond.
Venerdì 11
Silvia Manco Quartet
Lo scettro di padrona di casa questa sera passa idealmente alla vocalist e pianista Silvia Manco, una delle più interessanti realtà del panorama jazzistico romano, la cui cifra stilistica risiede nella ricerca di un suono raffinato e ben radicato nella tradizione del jazz, con riferimento a formazioni quali il Nat "King" Cole trio, i gruppi guidati da Shirley Horn, Ray Brown e Blossom Dearie. Il suo repertorio comprende sia alcuni standard della forma-canzone americana (song) scelti privilegiando il respiro melodico di autori quali G. Gershwin, C. Porter, H. Carmichael che le composizioni della pianista e cantante, autrice delle musiche e dei testi, le quali virano armonicamente verso il moderno e sono caratterizzate dal vivace dialogo ritmico e melodico tra la voce, il piano e gli altri strumenti.
Sabato 12
The Billy Bros. Jumpin’ Orchestra
U.S.A., 1932: il mondo del Jazz scopre un nuovo stile sostenuto da un continuo e ossessivo dondolio ritmico che invita irresistibilmente al ballo. E’ la Swing Craze, l’era dello Swing, con Benny Goodman, Glenn Miller, Duke Ellington, Count Basie, Lionel Hampton e Cab Calloway. Italia, Anni ’40: nonostante la censura non incoraggi gli amanti del "ritmo", lo Swing è vivo e pulsante insieme al Boogie Woogie. Sono gli anni di Alberto Rabagliati, Natalino Otto, Ernesto Bonino, Gorni Kramer. U.S.A. - Europa – Italia, Anni ’50: esplode il Rock’n Roll, nasce la Fiat 500, le famiglie scoprono i week-end e i pic-nic e si ascoltano le musiche di Renato Carosone e Fred Buscagliene….
Italia, qualche anno dopo: Immersa nello Swing, con un piede nel Rhythm & Blues, una rotula nel Jumpin’ Jive e l’anca nel Jump Blues, appare un’elegante, sgargiante e folle orchestra di 9 hepcats, capitanata da un anacronistico visionario, accompagnata da suadenti e sensuali vocaliste, e scortata…dalla polizia: The Billy Bros Jumpin’ Orchestra. Questo il repertorio: "Guarda che luna", "Tu Vuo fa l’americano", "Baciami piccina", "Mamma voglio anch’io la fidanzata", "Ho un sassolino nella scarpa", "A 15 anni", "Bongo Bongo Bongo", "Parlami d’amore Mariù", "Il Piccolo Corazziere", "Musetto", "Carina".
Martedì 15
Carlo Loffredo e i suoi Jazz Rascals in “Ballo di ieri”
Padrone di casa del martedì è ormai diventato il mitico Carletto Loffredo, artista che si può considerare senza dubbio il padre del jazz italiano, avendo suonato al fianco di vere stelle dello spettacolo e del jazz mondiale, quali Liza Minnelli, Danny Kaye, Albert Nicholas e Tony Scott, mentre in Italia ha collaborato tra gli altri con Romano Mussolini e Lino Patruno, ovvero due tra gli artisti più noti del nostro paese. Il repertorio della Jazz Band è costituito da esecuzioni che, alternate a note storiche, curiosità, aneddoti ed esempi didattici pratici di applicazione in questo genere di musica, rappresentano un po’ la storia del jazz classico per una cinquantina di anni, partendo dalle origini con i tipici funerali di New Orleans, gli Spirituals, il Blues per arrivare a Chicago, con lo Swing, i brani più belli di Gershwin fino a Duke Ellington.
Mercoledì 16
Serata Araba “Mille e una notte” cena tipica, danza del ventre e pianobar.
Il 16 Dicembre, perché non fare gli auguri di Natale a parenti ed amici in modo originale passando una serata al COTTON CLUB in occasione dell’evento “Mille e una notte”? Una gustosa e saporita cena con specialità Arabe, libanesi e marocchine, piccante al punto giusto vi verra servita, condita da due bellissime danzatrici del ventre, che al termine del loro spettacolo, offriranno agli intervenuti una bevanda calda aromatizzata o un cocktail al peperoncino, preparato dal Barman Franco. Dopocena musica nostrana suonata e cantata da Dora Cardone, bella regina del pianobar Italiano, per terminare la serata ballando sulla “mattonella”. Ingresso, cena e spettacolo Euro 35.00 tutto incluso.
Giovedì 17
Minnie Minoprio Quartet meets Gianni Oddi in “Tributo a Gianni Basso”
Sarà direttamente la "padrona di casa" Minnie Minoprio ad intrattenere il pubblico del Cotton Club con il suo Quartet che rivisita, con classe e vitalità, un repertorio di classici del jazz e dello swing, con il fiore all’occhiello rappresentato dai brani di George Gershwin. La cantante inglese, italiana d’adozione, sarà accompagnata dal quartetto impreziosito dalla presenza del prestigioso sassofonista Gianni Oddi, per un particolare omaggio a Gianni Basso, il grande protagonista del jazz italiano recentemente scomparso. L’assoluta libertà espressiva, fuori da ogni formalismo musicale, caratterizza ogni live di Minnie Minoprio che si avvale della creatività pianistica del talentuoso Luca Iacovella. Al contrabbasso Valerio Serangeli, alla batteria Bruno Lagattolla.
Venerdì 18
Hot Stompers special guest Clive Riche
Una serata particolare dedicata a Jelly Roll Morton, uno dei grandi padri del jazz (il primo ad orchestrare i ragtime, fino ad allora eseguiti solo dal pianoforte), ospite in compagnia degli Hot Stompers, Clive Riche. Un personaggio unico J. R. Morton, che riusciva a strabiliare il pubblico con cascate di note e fiumi di parole che decantavano le suo doti. Si definiva l’inventore del jazz e forse non aveva tutti i torti. Un genio che faceva della sregolatezza il suo modo di vivere. Un musicista a cui sicuramente il jazz deve tanto. Tutto questo in una serata in cui si ascolterà la sua musica eseguita dagli Hot Stompers, all’insegna della sua intensa e burrascosa vita. Una serata, come l’avrebbe definita lui: "una serata Jelly Roll".
Sabato 19
The Flippers (i Mitici)
Sono ormai un punto di riferimento, ospiti fissi del Cotton Club una volta al mese. Con loro è sempre grande musica, con l’energia degli anni ’60 e ’70, quando la band mieteva successi mescolando generi a prima vista molto distanti (celebri brani di jazz tradotti in versione cha-cha-cha, twist, surf, hully gully) in dischi come "Muskrat Ramble cha cha cha" (fu il loro primo single e vendette 240 mila copie in una settimana), "Jada, Il cha cha cha dell’impiccato" (con Jimmy Fontana e Gianni Meccia, che cantavano in coro con la band), fino alla celeberrima "I Watussi" realizzata insieme al cantautore Edoardo Vinello, un singolo che fece un milione di copie vendute. Solita formazione con Romolo Forlai al vibrafono, Maurizio Catalano alla chitarra, Maurizio Moscatelli al clarinetto e sassofono, Paride Furzi al contrabbasso, Jimmy Polosa al piano, il giovane Benedetto Amoroso alla tromba e l’inossidabile Fabrizio Zampa, bacchette e batteria.
BUON NATALE A TUTTI! - Dal 20 al 30 dicembre il locale resterà chiuso
Giovedì 31
Grande Veglione di Capodanno con Cenone e Spettacolo del gruppo “FORTI FIVE” con Michael Supnick