Roma 26 giugno 2019
8 aprile 2014

Viminale, tunisino arrestato per stupro si lancia da finestra commissariato: morto

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Viminale, tunisino arrestato per stupro si lancia da finestra commissariato: morto
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Suicidio shock in zona Viminale a Roma. Un 45enne, di origini tunisine, oggi si è gettato dal terzo piano di un edificio, sede del commissariato di polizia dov’era stato trattenuto con l’accusa di violenza sessuale. Lo straniero era ammanettato e si trovava in una stanza, sorvegliato da un poliziotto, mentre un altro agente si occupava della redazione del referto.

All’improvviso però ha distratto il suo ‘vigilante’ con la scusa di un bicchiere d’acqua e quando il poliziotto si è avvicinato per darglielo, ha cominciato a correre e si è lanciato contro una finestra con le persiane chiuse.

Una delle ante tuttavia non ha retto e così il 45enne è precipitato nel vuoto. Inutile ogni soccorso, l’uomo è deceduto sul colpo. All’origine del gesto estremo ci sarebbe proprio la motivazione per cui era stato fermato dalle forze dell’ordine. Era infatti ritenuto colpevole di uno stupro avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi in via Bissolati.

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