Roma 15 novembre 2019
3 giugno 2008

Villa Farinacci, iniziano i lavori. Presto il parco e la nuova biblioteca

Comunicato stampa - editor: RSRN
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Mercoledì 4 giugno 2008 verranno consegnati i Lavori per la realizzazione dell’opera a cura dell’Ufficio Edilizia Monumentale della Sovraintendenza Comunale. La gara è stata espletata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

“ Parte un lavoro molto atteso dal territorio – ha dichiarato il Presidente del Municipio V Ivano Caradonna – frutto di una grande collaborazione tra i vari livelli istituzionali, che si sono impegnati operando concordemente per consegnare dei servizi fortemente voluti dai cittadini. Questo Municipio sarà, finalmente, dotato di una seconda biblioteca ”.

Obiettivo principale del progetto, redatto dall’ Ufficio Edilizia Monumentale della Sovraintendenza Comunale, è quello di insediare le due nuove funzioni pubbliche, accomunate dalle finalità di tipo ambientale, individuando e riportando alla conformazione originaria i volumi di progetto e l’impianto tipologico originario, salvaguardando sia gli aspetti architettonici e strutturali che quelli decorativi dei materiali costitutivi, come le pavimentazioni, i rivestimenti e gli arredi fissi ancora presenti.
Prezioso riferimento è stato il materiale di studio e di progetto di Lorenzo Chiaraviglio, messo a disposizione dalla vedova, Letizia Chiaraviglio.

Il secondo obiettivo del progetto è quello di adeguare l’immobile alla normativa vigente ed agli standard funzionali per le nuove destinazioni d’uso pubbliche.

Particolare cura è stata posta nello studio dell’accessibilità diffusa, attraverso l’abbattimento di più barriere architettoniche possibili. Ai fini del contenimento energetico attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, sarà installato un nuovo impianto di climatizzazione (produzione di aria calda e refrigerata) realizzato con sistema a scambio geotermico.

- L’opportunità
Il bene fu acquisito dall’Amministrazione comunale con decreto di esproprio della Giunta Regionale Lazio del 1975 a carico della famiglia Farinacci, e con successivo decreto del 1977 a carico della famiglia Armellini per permettere l’attuazione del Piano di Zona 10/11 Casal de’Pazzi-Nomentano. Nel 1996 fu vincolata ai sensi della legge 1089/1939.
L’opportunità di recuperare la Villa e l’area verde di sua pertinenza si è concretizzata attraverso la stipula di una Convenzione tra il Comune di Roma ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, per localizzare all’interno dell’edificio un Centro Parchi per attività di informazione ed educazione ambientale relative alle aree protette della città di Roma (Ministero), insieme ad una Biblioteca del V Municipio con stesso indirizzo ambientale. Attraverso la stessa Convenzione si è dato incarico dell’Ufficio Edilizia Monumentale della Sovraintendenza Comunale di provvedere alla redazione del Progetto di Restauro e Adeguamento funzionale oltre alla realizzazione dei Lavori stessi.

- La destinazione di Piano
Il nuovo Piano Regolatore Generale approvato a febbraio 2008, ha confermato per l’area e per la Villa la destinazione a “Verde e Servizi”.

- Il finanziamento
Il finanziamento dell’opera pubblica ammonta a 2.582.284 di euro, sostenuti per 2.065.827 di euro dal Ministero dell’Ambiente, e per 516.456 di euro dall’Amministrazione Comunale.

- L’edificio
La Villa fu costruita nel 1940 su progetto e direzione dei lavori dell’architetto Lorenzo Chiaraviglio (Roma 1910-Roma 1973), professionista e docente universitario, incaricato alla realizzazione della residenza romana del gerarca fascista Roberto Farinacci (Isernia 1892-Vimercate1945), in un fondo agricolo di proprietà di quest’ultimo.
Il progetto approvato dalla Commissione Edilizia del Governatorato di Roma il 1° ottobre 1940, fu presentato per la costruzione di “una casa ad uso rurale per il conduttore proprietario del fondo”, ma la sua effettiva realizzazione lasciò il posto più ad esigenze residenziali di rappresentanza che propriamente agricole, assemblando tecniche costruttive tradizionali con tecniche moderne ed elementi architettonici e materiali interpretati con il linguaggio razionalista del ventennio.
Il risultato fu in ogni caso quello di un interessante esempio di residenza rurale tra le due guerre, ad oggi “perduto” alla visione e all’uso, con alcuni elementi architettonici significativi, come la torre, il patio, i portici ed i colori delle belle pavimentazioni interne in marmo.
Sia l’edificio che l’area del parco annesso versano oggi in condizioni di degrado.

- Dati dimensionali
La Villa insiste su un’area di circa 4500 mq. La superficie complessiva dell’edificio è pari a circa 830 mq, con una cubatura di circa 3000 mc.

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COMMENTI IN ARCHIVIO
1
Postato il: 10 ottobre 2008 da Federico Carabetta

Federico Carabetta risponde a LUDO: la biblioteca "Mozart", sita in Via Mozart a Tiburtino Terzo, da molti anni non funziona se non a regime ridottissimissimo ed esclusivamente per il prestito di un limitatissimo settore letterario. Ciò, perché la biblioteca attende da circa 10 anni di essere trasferita presso la "fabbrica di S. Pietro" cioè Casale Nardi, sito in via Grotte di Gregna. Purtroppo il V municipio non è prodigo di notizie, per cui non si sa quando si potrà riavere una biblioteca degna di questo nome.

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Postato il: 4 agosto 2008 da Ludo

bell’articolo, ma dove sta Villa Farinacci di preciso ?
grazie.

Ludo

per Federico: la prima biblioteca è in viale Mozart a Tiburtino 3°

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3
Postato il: 3 agosto 2008 da sax

ci sarebbe bisogno di spazi o immobili come questi per altri usi più specifici si parla tanto di cercare nuove risorse e rivalutazioni del territorio e invece i soldi finiscono sempre alle stesse persone .

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Postato il: 13 luglio 2008 da federico

"Il V municipio avrà, con Villa Farinacci, la seconda biblioteca" parola di Ivano Caradonna.
Sarei curioso di sapere dove è la prima biblioteca. Federico Carabetta

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