Roma 22 settembre 2019
25 gennaio 2016

Termini: paura in stazione per uomo con fucile, ma era un’arma giocattolo

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Termini: paura in stazione per uomo con fucile, ma era un'arma giocattolo
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Sarebbe solo un fucile giocattolo quello visto in mano all’uomo che lunedì sera ha seminato il panico alla stazione Termini a Roma. La polizia, allertata da alcuni passeggeri della presenza di un uomo con un fucile, ha immediatamente bloccato lo scalo e la circolazione dei treni è stata sospesa per circa un’ora. Il "sospetto" sarebbe poi stato avvistato nei pressi della stazione di Anagni, dove proseguono le ricerche.

Sono stati momenti concitati, con scene di panico, quelli visti alla stazione Termini, mentre le forze dell’ordine cercavano l’uomo "armato", immortalato anche dalle telecamere di sicurezza, e lo scalo veniva evacuato.

Mentre continuavano le ricerche nell’area limitrofa alla stazione l’uomo veniva fermato, e poi lasciato andare, su un treno diretto ad Anagni (Frosinone). Il capotreno aveva infatti segnalato la presenza di un uomo con fucile a un carabiniere presente sul convoglio. Nonostante fosse fuori servizio, il militare ha controllato l’uomo, ma non sapendo dell’allarme e delle ricerche scattate nella Capitale, una volta accertatosi che si trattasse di un’arma giocattolo, con tanto di tappo rosso di riconoscimento, lo ha lasciato andare.

L’uomo con il "fucile" sarebbe quindi sceso ad Anagni, dove adesso sono concentrate le ricerche delle forze dell’ordine. Stando a quanto emerso si tratterebbe di un italiano sui 40 anni, con problemi comportamentali, uno "sbandato", "un barbone", stando alla definizione data da uno degli investigatori.

La notizia del controllo e della non pericolosità dell’uomo e dell’arma, nel frattempo, avevano fatto cessare l’allarme a Termini e la situazione era lentamente tornata alla normalità: i passeggeri erano stati fatti rientrare, i negozianti aveva ripreso possesso dei loro negozi ed i treni erano stati fatti nuovamente partire.

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