Roma 22 maggio 2019
20 giugno 2014

Termini: operaio muore folgorato. Inutili i soccorsi

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Termini: operaio muore folgorato. Inutili i soccorsi
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Un operaio è morto folgorato all’interno della stazione Termini, a Roma. La vittima era un tecnico specializzato di 42 anni della ditta Sysco, specializzata in impianti informativi visivi e sonori, operante per conto di RFI. L’uomo sarebbe deceduto durante le attività programmate di installazione di un totem informativo. Immediati i soccorsi: hanno tentato di rianimarlo, ma è stato tutto inutile.

L’incidente, pochi minuti prima delle 15, è avvenuto al piano inferiore dello scalo ferroviario, in un locale di servizio, mentre il tecnico stava operando su un quadro elettrico. Dalle prime ricostruzioni il tecnico aveva messo in atto le misure di sicurezza previste dalla procedura. La folgorazione sarebbe quindi avvenuta per il contatto accidentale con parti elettriche ancora sotto tensione, sulle quali il tecnico non avrebbe dovuto intervenire. RFI ha già avviato un’inchiesta per verificare questa ricostruzione e approfondire le cause e l’esatta dinamica dell’incidente. RFI esprime il suo cordoglio ai familiari del tecnico deceduto.

“Il tragico incidente avvenuto questo pomeriggio alla Stazione Termini, costato la vita a un operaio, è una dolorosa notizia che deve farci riflettere sulla necessità di incidere maggiormente sulla diffusione di una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia della vittima e mi unisco al loro dolore”. Lo afferma in una nota l’Assessore capitolino al Lavoro, Daniele Ozzimo. “Ritengo inaccettabile che si possa ’morire di lavoro’.
Prevenzione, tutela e vigilanza sono presupposti fondamentali a garantire che il diritto al lavoro sia anche un diritto alla sicurezza”.

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