Roma 22 luglio 2019
8 maggio 2014

San Giacomo: la rinascita dell’ospedale parte dalla Biennale

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Il caso dell’Ospedale San Giacomo di Roma alla 14. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia

Lo studio di architettura stARTT parteciperà alla sezione Monditalia della 14. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con un progetto di ricerca sull’ospedale romano chiuso nel 2008

Venerdì 9 maggio alle ore 17.30 presso Fandango Incontro (Palazzo Incontro, Via dei Prefetti, 22) lo studio di architettura stARTT - Studio di Architettura e Trasformazioni Territoriali - promuoverà un incontro pubblico sul progetto di ricerca “Il Fantasma del Nolli” che sarà presentato nella sezione Monditalia della 14. Mostra Int.le di Architettura della Biennale di Venezia e il cui tema portante è rappresentato dalla questione dell’Ospedale San Giacomo di Roma.

All’iniziativa, moderata da Flavio Alivernini, interverranno il dottor Fabio Biferali, il co-fondatore di stARTT Simone Capra, l’assessore alle Trasformazioni Urbane Roma Capitale Giovanni Caudo, il giornalista Furio Colombo, lo storico dell’arte Claudio Strinati, lo scrittore Lorenzo Pavolini e la Presidente del Comitato Tebe Oliva Salviati

“Attraverso “Il fantasma del Nolli”, che verrà presentato a Monditalia, 14. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, - affermano gli architetti di stARTT Simone Capra, Claudio Castaldo, Francesco Colangeli e Dario Scaravelli - vogliamo riaccendere i riflettori sul San Giacomo di Roma, un patrimonio collettivo inestimabile, che nel 2008 è stato chiuso, inserito in un fondo di cartolarizzazione dopo quasi 700 anni di storia ed ora versa ora in stato d’abbandono. Questa condizione sta creando un vuoto incolmabile non solo per la funzione di presidio sanitario nel centro urbano, ma anche per il ruolo che ricopre quale patrimonio storico-artistico e architettonico della città di Roma.”

Celebri artisti e architetti che nel corso dei secoli hanno partecipato coi loro interventi alla trasformazione del complesso sorto nel 1339, basti ricordare Antonio da Sangallo il Giovane, Francesco da Volterra, Carlo Maderno, Antonio De Rossi, Antonio Canova e Pietro Camporese.

Il progetto di ricerca che stARTT presenterà a Venezia si pone come obiettivo quello di sensibilizzare la collettività su una questione che investe i concetti di bene comune e tutela del patrimonio storico-artistico collettivo. Riaprire un dibattito pubblico, infatti, significherebbe anche introdurre idee e proposte sul riuso sanitario di un bene che Roma e il nostro Paese non possono permettersi di perdere.

Hanno già aderito all’iniziativa numerose personalità del mondo dell’arte e della cultura, tra i quali l’ex Presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d’Estaing, il giurista Stefano Rodotà, il critico d’arte Achille Bonito Oliva, lo storico d’arte Salvatore Settis, gli artisti Giosetta Fioroni, Claudio Abate, Laura Canali, Marco Tirelli, Oliviero Rainaldi e Pietro Ruffo, l’attrice Sabina Guzzanti.

Sul sito Internet dedicato al progetto (progettosangiacomo.org) sarà possibile partecipare con una donazione ai costi di realizzazione dell’installazione.

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