Roma 22 novembre 2019
9 dicembre 2014

Roma, muore a 5 anni per sospetta meningite fulminante. Oggi scuola chiusa, all’Eur è panico

Il piccolo se ne è andato in poche ore sabato scorso all’ospedale Sant’Eugenio. Paura per gli altri alunni della scuola ai quali è già stata somministrata una terapia antibiotica
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Roma, muore a 5 anni per sospetta meningite fulminante. Oggi scuola chiusa, all'Eur è panico
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La febbre altissima, una prima corsa all’ospedale Sant’Eugenio dell’Eur, poi il trasferimento al Policlinico Gemelli di Roma. Ma non c’è stato nulla da fare: un
bambino di 5 anni, di nazionalità italiana, se ne è andato in poche ore sabato scorso per una sospetta meningite.

L’allarme è subito scattato: ai compagni di classe del bimbo, le cui famiglie sono state contattate, è stata approntata la profilassi antibiotica allo stesso Gemelli, nel pronto soccorso pediatrico del Policlinico, mentre altre famiglie si sono rivolte all’ospedale dell’Eur chiedendo che anche ai loro figli fosse applicata la cura. Il protocollo medico prevede infatti che si debba procedere con una terapia antibiotica entro 48 ore dall’ultimo contatto con la vittima.

Il bambino frequentava una scuola materna comunale in zona Laurentina, quadrante sud della Capitale. Venerdì l’ultimo giorno di scuola prima del ponte dell’Immacolata. Ma sabato mattina la febbre è altissima: viene portato al Sant’Eugenio, l’ospedale di zona, a pochi minuti d’auto dalla scuola. Sono circa le 11. Il bimbo è cosciente, ma c’è, riferisce la direzione sanitaria, "un impegno importante delle condizioni generali".

Tutto suggerisce una malattia infettiva, la conclusione dei medici del Sant’Eugenio. Meglio trasferirlo al Gemelli, dove ci sono un reparto di Malattie infettive e una rianimazione adatti al caso. Il bambino però non ce la fa.

E ora c’è il rischio che tra le famiglie della scuola si diffonda la paura. Secondo l’epidemiologo dell’Istituto superiore di Sanità Gianni Rezza i casi di meningite in Italia "sono di solito sporadici, ma è bene procedere alla profilassi per le persone a contatto più stretto con il caso".

Nel nostro Paese infatti, ogni anno si registrano tra i 100 e i 200 casi di meningite, "un tasso quasi fisiologico". Ora, in attesa di conferma del caso romano, "non bisogna parlare di allarme anche se, purtroppo, si è trattato di un caso mortale - conclude il medico - ma è stato corretto procedere alla profilassi per i compagni di scuola del piccolo". In quella zona, comunque, non risultano focolai della malattia.

Oggi la scuola, che ospita 18 classi della primaria e 6 della scuola d’infanzia, resterà chiusa per lutto e disinfestazione (soprattutto del refettorio, luogo che i bambini condividono), fa sapere l’assessore alla scuola Paola Angelucci. I medici della Asl andranno nell’istituto per dare informazioni a docenti e professori. In mattinata i funerali del piccolo nella basilica dei Santi Pietro e Paolo.

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