Roma 18 giugno 2019
23 maggio 2013

Recuperare gli spazi in disuso per rilanciare lo sviluppo locale

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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“Uno spazio pubblico in via Appia Nuovo di alcuni ettari con decine di padiglioni abbandonato al degrado e in disuso da anni, probabilmente di proprietà del Cotral, oggi è stato acquisito simbolicamente da un gruppo di lavoratori, precari, cittadini, Cooperativa Edera, Cooperativa StandUp ed Action. La struttura che si trova proprio all’interno del Parco Archeologico dell’Appia Antica appare come una città fantasma, con sacche evidenti di inquinamento ambientale come i tetti in Eternit (amianto) di diverse costruzioni. Nella città ci sono decine di situazioni come questa, da qui si può costruire un percorso virtuoso che porti alla possibilità di coniugare il recupero con lo sviluppo sociale ed economico.”

“L’idea è di realizzare un centro di recupero e valorizzazione dei rifiuti, sul modello di Vedelago a Treviso. Nel centro si propone di creare attività di stoccaggio e separazione dei materiali, da avviare poi a riciclo in parte nella stessa area. Ad oggi tale attività viene svolta dall’Ama portando fuori Roma i rifiuti, con un notevole aggravio di spesa e senza prevedere nel piano industriale una soluzione nella città. Si intende inoltre introdurre l’azione di separazione dei metalli nobili dalle schede elettroniche, assoluta novità non solo nel quadro cittadino.”

“Queste sono le operazioni possibili per rilanciare Roma e per superare la crisi economica ed occupazionale. Dal Municipio si sostengono convintamene gli interventi di recupero ambientale e strutturale indispensabili per rilanciare l’economia cittadina, in questo caso su un terreno propriamente industriale.” - dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e candidato di Roma Bene Comune per la Presidenza del Municipio Roma XI (ora VIII).

"Questa area, a ridosso del parco dell’Appia Antica, è abbandonata da anni, presenta segni di degrado e di inquinamento del suolo da idrocarburi e vede la presenza di eternit su alcuni capannoni, si compone di spazi ampi, è distante dalle abitazioni e facilmente accessibile dal GRA" - precisano gli interessati .

"Con questa occupazione si vuole presentare alle Istituzioni Locali la possibilità di creare occupazione impiantando in un’area dismessa e degradata, un Centro di selezione e valorizzazione della frazione secca da Raccolta Differenziata. Il Centro offrirà al Comune di Roma la possibilità di superare il 25% della attuale raccolta differenziata e di passare finalmente al porta a porta per tutta la Città"

“Vogliamo realizzare a Roma quello che viene fatto al Nord ed in Europa cioè sottrarre alla discarica i rifiuti, recuperare le materie, chiudere il ciclo”.

Nel 2011 si sono raccolti a Roma 291.832 tonnellate di Carta, Vetro, Plastica e Metallo a fronte di impianti per il trattamento (Rocca Cencia e Via Laurentina) con capacità di lavorare 55.000 t/annue, il rimanente viene trattato per piccole quantità in impianti in regione (Sermoneta, Viterbo, S.Giorgio al Liri, Artena, Pomezia, Cisterna di Latina), tutto il resto viene trattato fuori Regione "

"Per tutti i cittadini di Roma, oltre al risparmio nel costo di smaltimento rifiuti e al guadagno dal recupero delle materie prime, ci saranno nuovi posti di lavoro, un centro di formazione ed educazione ambientale per il riciclo ed il riuso, un area per corsi, workshop tematici e dimostrazioni ambientali, e nelle aree non utilizzate dagli impianti saranno realizzati giardini ed aree verdi ad uso pubblico"

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