Roma 25 maggio 2019
7 ottobre 2014

Prevenzione e salute: parte il test salivare HIV anche nei circoli ANDDOS

A Roma i prelievi sono gratuiti ed anonimi
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Prevenzione e salute: parte il test salivare HIV anche nei circoli ANDDOS
MUNICIPI E QUARTIERI

La sfida alle malattie sessualmente trasmissibili è una priorità di ANDDOS, Associazione Nazionale operante in tutta Italia con sede nazionale a Roma in via Sallustiana (metro Barberini).

In Italia ed in Europa, circa un quarto delle persone affette da HIV non sanno di aver contratto la malattia. Purtroppo più del 50% delle infezioni viene diagnosticato troppo tardi, in uno stato avanzato in cui si sono già sviluppate gravi patologie correlate: la diagnosi tardiva è, pertanto, una delle cause principali della diffusione del virus nella popolazione.

Per questo motivo l’Associazione nazionale ANDDOS, grazie la lavoro congiunto con Lila, Arcigay, Circolo Mario Mieli, ha promosso nei propri circoli la sperimentazione di un progetto che intende portare i test HIV salivari a risposta rapida. Le città interessate sono: Roma (Europa Multi Club in via Aureliana 40, traversa di via XX Settembre, Skyline in via Pontremoli 36, metro San Giovanni), Milano (Flexo Club), Torino (011 Sauna) e Desenzano (Splah Club) in provincia di Brescia.

Il Progetto è promosso dalla Consulta delle Associazioni di Lotta all’Aids ed è coordinato dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive dell’Ospedale Spallanzani di Roma (che ha già avviato da tempo questa iniziativa nei propri ambulatori).

“Il test salivare a risposta rapida – spiega il presidente nazionale Marco Canale dell’ANDDOS – fornisce l’opportunità di conoscere il proprio stato sierologico in soli venti minuti, è anonimo e non richiede il prelievo di sangue. La saliva, è bene sapere, non contiene il virus ma consente invece la rilevazione degli anticorpi anti-HIV sul campione. Questo importante Progetto includerà anche interventi di informazione sanitaria in tema di prevenzione grazie al coinvolgimento di medici volontari delle associazioni promotrici”.

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