Roma 21 maggio 2019
3 novembre 2012

PONTE OSTIENSE, LUNEDI’ 3 DICEMBRE INTITOLAZIONE A SPIZZICHINO

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Lunedì 3 Dicembre, alle ore 11, la Capitale intitolerà il ponte dell’Ostiense alla memoria di Settimia Spizzichino, ebrea romana deportata ad Auschwitz.

La richiesta di intestazione, proposta dal Municipio XI e voluta da tutta la comunità ebraica di Roma, è stata sostenuta dal sindaco Gianni Alemanno e dell’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini.

«Questa importante intitolazione è uno stimolo ulteriore per non abbassare la guardia di fronte a qualsiasi episodio di razzismo e antisemitismo. Nel mio ultimo viaggio ad Auschwitz-Birkenau dello scorso ottobre, insieme agli alunni delle scuole romane, è apparso chiaro il bisogno di tramandare ai nostri ragazzi quali siano stati gli orrori della Shoah, proseguendo l’importante cammino della memoria condivisa. Roma conferma ancora una volta di essere città Medaglia d’Oro della Resistenza». Queste le parole del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

«La memoria di Settimia Spizzichino, donna straordinaria che ha regalato all’umanità preziosi insegnamenti di vita, con questa gesto importante rimarrà viva anche a favore dei posteri. L’intitolazione del ponte rispetta anche il suo desiderio profondo di non dimenticare la testimonianza che ci ha lasciato sulla tragedia dell’Olocausto, nella speranza che simili orrori non si ripetano mai più». E’ quanto sostiene l’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini.

«Settimia Spizzichino, unica donna superstite della retata del 16 ottobre del 1943 del Ghetto di Roma, era un personaggio molto popolare a Roma: aveva perso ad Auschwitz tutta la sua famiglia e aveva scelto di diventare il testimone vivente dell’orrore dello sterminio, perché nessuno potesse dimenticare. Portò avanti il suo impegno continuativo teso a combattere le ideologie nostalgiche del nazismo e del fascismo. Ha vissuto fino al giorno della sua morte nel Quartiere Garbatella dove ha attivamente partecipato alla vita sociale e politica, non mancando mai di incontrare gli alunni delle scuole che serbano di lei un ricordo indelebile. L’intitolazione del Ponte è il riconoscimento di ciò che Settimia ha rappresentato in tutta la sua vita: la sopravvivenza alla barbarie, la tenacia nel dialogo intergenerazionale, i valori della democrazia e dell’antifascismo». E’ quanto dichiarano per il Municipio Roma XI il presidente Andrea Catarci e Assessore alle Politiche Culturali, Carla Di Veroli.

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