Roma 21 agosto 2019
25 febbraio 2014

OPERA, MARINO: SE SALTA LA PRIMA DI MUTI VALUTEREMO VENDITA TEATRO

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Nuove proteste all’Opera di Roma e la prima della Manon Lescault di Riccardo Muti, l’appuntamento principale della stagione teatrale in corso rischia di saltare. A minacciare la messa in scena dello spettacolo prevista per il prossimo 27 febbraio è uno sciopero indetto dai lavoratori per il mancato blocco dei finanziamenti.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha annunciato tuttavia, che se l’agitazione sindacale ostacolerà l’evento, il Campidoglio potrebbe ricorrere anche alla liquidazione del Teatro. Secondo l’amministratore capitolino, la cancellazione di questo importante show metterebbe in pericolo il processo di “necessario” risanamento del teatro con l’adesione alla legge Bray. Dunque, pur riconoscendo lo sciopero un legittimo diritto, il chirurgo genovese ha fatto sapere che se messo “con le spalle al muro”, si valuterà l’opzione della vendita. L’intenzione, eventualmente, sarebbe quella di ricorrere a bandi internazionali aperti alle attuali maestranze e a personalità della scena mondiale.

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