Roma 16 luglio 2019
18 marzo 2016

MUNICIPIO VII; FANTINO: "MIRACOLI DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE ALL’APPIO"

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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MUNICIPIO VII; FANTINO: "MIRACOLI DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE ALL'APPIO"
MUNICIPI E QUARTIERI

"Sul “Il Messaggero” del 16 marzo u.s. è stato pubblicato un articolo (“Atti fantasma, la mappa dei Municipi-lumaca: ritardi record all’Appio) che, con tono vagamente sensazionalistico, “spiattella” una serie di dati tali da certificare, secondo l’estensore, lo stato di marasma amministrativo che oggi affligge i Municipi Romani, tanto più grave se si considera che tali strutture sono quelle che gestiscono il rapporto di prossimità con i cittadini – utenti.

Occorre doverosamente premettere che i dati cui si fa riferimento appaiono estrapolati, in modo per la verità alquanto empirico, dal sito istituzionale di Roma Capitale e forniti dalle stesse strutture capitoline in puntuale applicazione del principio della trasparenza amministrativa, peraltro secondo griglie di rilevazione predeterminate dall’Amministrazione centrale eccessivamente standardizzate.Ciò può forse spiegare, almeno in parte, alcuni fraintendimenti o errori: Ad esempio nel caso dei procedimenti per l’apertura dei cavi stradali, comprensivi del ripristino dello stato dei luoghi, per i quali il termine normato è pari, in realtà, a 180 gg., sicché i 1.205 procedimenti esitati oltre i 30 giorni debbono considerarsi invece pressoché interamente definiti nei termini prescritti, riportando il dato complessivo da 2.433 a 1.228". E’ quanto dichiara la presidente del VII Municipio di Roma Capitale Susi Fantino.

"In altri casi, come per i procedimenti di repressione dell’abusivismo edilizio, il dato dei procedimenti fuori termine (36) include le demolizioni, per le quali, come è noto, i relativi stanziamenti municipali sono pari a zero euro, sicché non di procedimenti ad esito tardivo si dovrebbe parlare bensì di procedimenti ad esito impossibile. Particolarmente efficace poi, contrariamente a quanto asserito, la gestione delle iscrizioni anagrafiche e di tutti i servizi demografici. Nel secondo semestre 2015 il Municipio ha gestito nei termini prescritti ben 2.541 iscrizioni anagrafiche della generalità dei cittadini (100%) e 152 iscrizioni anagrafiche dei senza fissa dimora (100%), nonostante per queste ultime le verifiche circa l’effettiva dimora abituale, demandate alla Polizia Locale e non al Municipio, presentino per ovvie ragioni caratteri di complessità che possono rendere il dato, rispetto a quello generale, maggiormente altalenante a seconda dei periodi. In ogni caso, anche a voler ritenere attendibile il numero di 2.433 procedimenti esitati in ritardo dal Municipio VII, si deve aver ben presente che esso rappresenterebbe comunque l’1,07% del totale dei procedimenti gestiti (228.358) dal Municipio stesso, il più popoloso dei Municipi romani (circa 310.000 abitanti) con una dimensione demografica che ne farebbe l’undicesima città d’Italia se fosse eretto a Comune", aggiunge Fantino.

"Nessuna disfatta quindi del Municipio VII, e dei Municipi in generale, specie alla luce del dato, riportato dallo stesso articolista, di 18.056 pratiche esitate in ritardo dai Dipartimenti centrali (contro i 10. 605 dei Municipi) ed, ancor più, dei dati recentemente riportati dal Commissario Straordinario Tronca, il quale, nel rilevare una riduzione nei ruoli dirigenziali del 23,74% e dell’11,77% negli altri ruoli, ha definito la carenza di personale esplosiva e tale da mettere a rischio i servizi di Roma Capitale. A quest’ultimo riguardo, deve segnalarsi come all’inizio dell’attuale consiliatura il Municipio VII poteva contare su 5 dirigenti ed ora soltanto su 3 e come gli incaricati di posizione organizzativa siano scesi da 24 a 14, sicché la “catena di comando” della struttura si rivela estremamente labile o pressoché inesistente in settori nevralgici dell’attività istituzionale come lo Sportello Unico delle Attività Produttive e l’Ufficio Tecnico. A ciò deve aggiungersi che, nell’ultimo triennio, il Municipio VII ha perso, nell’ambito del personale amministrativo, 114 risorse umane, a seguito di collocamenti a riposo, trasferimenti, decessi, solo parzialmente reintegrate con personale scolastico dichiarato inidoneo alle proprie mansioni e completamente privo di qualsiasi formazione amministrativa, con un saldo netto negativo pari comunque a 24 unità. Alla luce dei suddetti dati e, ancor più dei trend negativi in divenire per quanto riguarda la copertura del turn over, ci si deve quindi chiedere se, quale titolo dell’articolo, non sarebbe stato più appropriato: “miracoli di ordinaria amministrazione all’Appio”, conclude Fantino.

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