Roma 18 novembre 2017
17 febbraio 2016

M’Illumino di meno nel Municipio Roma 5

19 febbraio 2016 dalle ore 14,30 c/o circolo Legambiente “Città Futura” viale della Venezia Giulia, 69 (Roma 5)
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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M'Illumino di meno nel Municipio Roma 5
MUNICIPI E QUARTIERI

Ideata da Caterpillar (storico programma in onda dal lunedì al venerdì su RaiRadio2 dalle
17.35 alle 19.00), “M’illumino di meno” è la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione
sui consumi energetici e la mobilità sostenibile.

In occasione della sua 12^ edizione, che si terrà il 19 febbraio, il circolo “Città Futura” di
Legambiente aderisce a “M’illumino di meno” proponendo diverse iniziative.
Promuoveremo l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto richiedendo l’attuazione del
Piano Quadro della Ciclabilità del Comune di Roma (da tempo fermo e disatteso);
ridipingeremo la segnaletica stradale orizzontale della ciclabile di viale della Venezia Giulia,
da via Rovigno d’Istria a via Dignano d’Istria, e di via dei Gordiani; promuoveremo le attività
commerciali dell’ass.ne Commercianti “Centro Commerciale Naturale Villa Gordiani” ed il
ristorante l’Artista di Centocelle che praticheranno sconti ai clienti che li raggiungeranno in
bicicletta od utilizzando il trasporto pubblico.

Inoltre, presenteremo i dossier Legambiente “Mal’aria 2016” e “Pendolaria 2015”.
Anno terribile per lo SMOG a Roma: secondo il nostro dossier “Mal’aria”, il livello di polveri
sottili in atmosfera ha superato i limiti di legge per troppi giorni (35 quelli concessi) ed in ben 6
centraline. Nello specifico, il superamento è avvenuto 65 volte a Cinecittà, 57 a L.go Preneste,
54 a Tiburtina, 43 a Corso Francia, 41 a Magna Grecia e 36 a Cipro.
Nel 2013 e 2014 furono “solo” 3 le centraline ad aver sforato il numero di giorni, per 43 volte nel
2014 a Tiburtina e per 41 volte nel 2013 a Tiburtina e Corso Francia; L.go Preneste neanche
compariva nella classifica.

Anche il 2016 è iniziato con troppi giorni di SMOG fuori i limiti considerando che ci sono già stati
8 superamenti in un mese a Cinecittà e Tiburtina e 3 a L.go Preneste.
Durante la raccolta dati per la stesura del dossier “Pendolaria 2015” di Legambiente, il cui scopo
è richiedere il potenziamento del trasporto passeggeri su ferro e di promuovere la mobilità
sostenibile, il circolo “Città Futura” ha monitorato le stazioni ferroviarie della linea FL2
situate nel territorio del Municipio di Roma 5 (Roma Prenestina, Serenissima, Palmiro
Togliatti, Tor Sapienza, La Rustica Città, La Rustica UIR) e le ha trovate indegne e indecorose
per una capitale d’Europa, così come la frequenza dei treni.
Nel dossier si richiede una fermata ferroviaria per il quartiere di Torpignattara attraverso
l’apertura ai passeggeri della stazione Casilina e di capire lo stato dell’arte della stazione
Pigneto sulla FL1-FL3.

Infine, si vuole portare in evidenza la situazione del Tranvetto della Casilina: limitato alla
staz.ne Centocelle, non se ne conosce il futuro e la Regione Lazio non lo ha inserito nelle
richieste di finanziamenti al Governo effettuate venerdì u.s..

“Con questa iniziativa - dichiara Amedeo Trolese, presidente del circolo “Città Futura” -
vogliamo richiedere che nel Municipio Roma 5 si provveda ad una serie di pedonalizzazioni in
ogni quartiere, all’attivazione di zone 30, nonché alla realizzazione di nuovi chilometri di
preferenziale per il trasporto pubblico al fine di combattere l’inquinamento atmosferico e la
congestione del traffico. Vogliamo che si riavvii una seria e decisa cura del ferro che porti a
Roma nuovi tram, metropolitane più efficienti, maggior efficacia e integrazione tra i trasporti
romani e le ferrovie regionali: altro che l’insensata limitazione della Ferrovia Roma-Giardinetti
che ora si attesta alla stazione di Centocelle.”

“Vorremmo che la mobilità ciclabile e le politiche ad essa collegate diventino materia
quotidiana dell’amministrazione e della politica di questa città, mentre ora non sono
minimamente considerate” aggiunge Claudia Clemente, vicepresidente del circolo “Città
Futura”. “Inoltre - prosegue - crediamo che debbano essere realizzati luoghi di ricovero per le
bici sicuri e protetti, a partire dai principali nodi di scambio, quali le stazioni ferroviarie di
Termini e Tiburtina, ed arrivando fino alle fermate delle metropolitane: i coraggiosi ciclisti urbani
di questa città se lo meritano!”

Chiediamo all’amministrazione pubblica idee e coraggio, per la mobilità sostenibile, che al
momento non sono nelle corde della totalità dell’attuale classe politico-amministrativa romana,
commissari compresi.

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