Roma 6 dicembre 2019
20 maggio 2015

LIDL via Acqua Bullicante. Lettera congiunta comitati e associazioni ambientaliste

Comunicato stampa - editor: CGRN
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Progetto LIDL su Via Acqua Bullicante. Dopo il "fermi tutti" del Comune di Roma, che attraverso il suo Dipartimento all’Urbanistica ha reso pubblico il fatto che nessun permesso di costruire è mai stato rilasciato, le associazioni ambientaliste e i comitati tornano alla carica con un lettera congiunta.

Il documento è firmato da WWF Pigneto-Prenestino, FederTrek, Italia Nostra, Legambiente, Osservatorio Casilino, Associazione per l’Ecomuseo Casilino, Comitato di Quartiere Tor Pignattara e le richieste sono le stesse: chiarezza, blocco lavori, avvio della pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino


Al Sindaco di Roma Capitale
All’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale
Al Presidente del Municipio V del Comune di Roma
All’Assessore all’Urbanistica del Municipio V del Comune di Roma
Alla Direzione Generale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio
Alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma

Le scriventi Associazioni esprimono una forte preoccupazione in merito al progetto per la costruzione di un supermercato con annessi parcheggi nell’area compresa tra Via dell’Acqua Bullicante, Via di S. Vito e Via di Villa S. Stefano.

Il progetto è come noto in fase di istruttoria presso i competenti uffici di Roma Capitale ed ha ricevuto il nulla osta della Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma.

L’area in questione, ricadente nel territorio del Municipio V del Comune di Roma, fa parte del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, zona di interesse archeologico sottoposta a vincolo paesaggistico con D.M. 12.10.1995.

L’area medesima ricade altresì all’interno del perimetro del Comprensorio Casilino SDO, la cui pianificazione urbanistica è demandata alla adozione ed approvazione di un Piano Particolareggiato da redigere sulla base delle linee guida del Progetto Direttore SDO del 1995, finalizzate alla riqualificazione ambientale della periferia orientale della città ed alla salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali e culturali presenti nell’area in questione.

Sebbene il Comune di Roma abbia adottato un Piano Particolareggiato del Comprensorio casilino SDO nel 2002, detto Piano non è stato poi trasmesso alla Regione Lazio per la necessaria approvazione. Pertanto oggi il Comprensorio Casilino SDO risulta tuttora privo di una pianificazione urbanistica particolareggiata.

Una pianificazione che, a parere degli scriventi, dovrà tener conto delle elevatissime criticità ambientali del quadrante urbano in cui ricadrebbe la realizzazione del supermercato, che inducono a limitare al massimo, se non ad escludere, edificazioni aggiuntive.

Di conseguenza le scriventi Associazioni chiedono:
- che in attesa dell’adozione e della successiva approvazione della necessaria pianificazione urbanistica, non venga autorizzata all’interno del Comprensorio casilino SDO alcuna trasformazione urbanistico-edilizia;
- che si faccia urgentemente la massima chiarezza sulla natura e sulla legittimità delle trasformazioni da alcuni giorni avviate all’interno dell’area sulla quale insiste la proposta di realizzare il supermercato.

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