Roma 20 gennaio 2020
26 febbraio 2015

La street art colora la periferia. San Basilio, Rebibbia, Ostiense e Tor Pignattara nuovi musei a cielo aperto

Comunicato stampa - editor: CGRN
CONDIVIDI

Roma punta a moltiplicare i suoi poli di attrazione turistica e lo fa portando la street art in periferia: San Basilio, Tor Pignattara, Ostiense e Rebibbia sono nuovi poli attrattivi cittadini con i loro musei a cielo aperto.

In soli 2 mesi sono nate circa 40 nuove opere grazie al bando "Roma Creativa". "Con i finanziamenti di questi progetti Roma si sta trasformando sempre piu’ in museo a cielo aperto - spiega l’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli".

In un tour la Marinelli e Nieri hanno "scoperto" simbolicamente questo museo a cielo aperto: "Roma deve dotarsi di una mappa turistica come Londra, New York, Berlino e siamo a lavoro per questo".

La prima tappa e’ un’installazione all’ ombra del Gazometro di Ostiense, l’ultima è a San Basilio dove è ancora in corso il progetto di arte pubblica Sanba.

La tappa centrale del viaggio è Tor Pignattara dove tra le strade spuntano vere e proprie tele urbane. Qui, David Vecchiato (Diavù), illustra l’opera realizzata insieme a Lucamaleonte e Nicola Alessandrini: "E’ una specie di racconto di immigrazione: di persone che o da Palestrina, o dal Bangladesh o dalla Cina sono venute a vivere a Tor Pignattara. Convivono benissimo su questo muro e quindi probabilmente possono farlo, tranquillamente, anche nella vita reale". Il mural, curato dal CdQ Tor Pignattara, rientra in TorpignaLab il progetto creativo che da un mese ha invaso il quartiere di cinema, street art, musica e fotografia.

Entrando nella stazione metro Rebibbia si incontra il pittograqmma di Daniele Tozzi, ispirata ad un grande cantautore italiano. Rocco Schiavone, responsabile del progetto racconta: "E’ un omaggio a Fabrizio De Andre’. All’ interno c’è una scritta che riproduce una frase di una sua canzone: <>.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ