Roma 13 dicembre 2019
1 giugno 2015

La Storta, donna aggredita da immigrato. Cittadini in strada, straniero fermato da Cc

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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La Storta, donna aggredita da immigrato. Cittadini in strada, straniero fermato da Cc
MUNICIPI E QUARTIERI

Una ragazza romena di 29 anni è stata aggredita in strada a colpi di spranga da un cittadino straniero senza fissa dimora La Storta e ora si trova ricoverata in ospedale con un trauma cranico non commotivo e 15 giorni di prognosi. L’episodio è accaduto questa mattina intorno alle 5 a La Storta, davanti alla caserma dei carabinieri.

La donna si stava recando al lavoro quando l’uomo è sbucato all’improvviso dai cassonetti assalendola con una spranga metallica. Alcuni testimoni che abitano nelle case circostanti hanno sentito le grida della giovane che urlava "aiuto mi vuole uccidere!".

Pochi istanti dopo sono intervenuti i carabinieri della stazione della Storta che hanno arrestato l’aggressore per lesioni personali aggravate. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, sarà processato questa mattina per direttissima a piazzale Clodio.

L’aggressione ha richiamato in strada questa mattina alcune decine di cittadini, molti dei quali fanno parte del comitato del residenti di San Nicola che da settimane protestano contro l’arrivo di un centro per rifugiati nella zona.

Riuniti di fronte alla caserma, i cittadini stanno protestando cantando l’inno d’Italia con cartelli con scritte come "stop all’immigrazione selvaggia", "dove sono diritti cittadini?", "Chi difende legalità non è razzista", "diritti dei cittadini calpestati".

È un 37enne originario del Ghana l’uomo che questa mattina a La Storta ha aggredito in strada a colpi di spranga una 29enne romena che si stava recando al lavoro. Ancora sconosciuti i motivi del gesto. L’uomo, fermato dai carabinieri per lesioni personali aggravate, era già noto alle forze dell’ordine e sarà processato per direttissima questa mattina.

"Quanto accaduto è grave - dice Alberto Meoni del Comitato Casale San Nicola, sceso in piazza dopo l’aggressione di questa mattina - e prefigura i rischi che il quartiere correrebbe se si desse il via libera al centro di accoglienza. Siamo in piazza per far capire ai residenti di questa zona cosa potrebbe accadere con l’arrivo di cento migranti in un sito isolato e non idoneo ad ospitare un così alto numero di profughi com’è appunto il nostro comprensorio, abitato solo da 250 famiglie".

"Il Comitato Casale San Nicola, che rappresenta gran parte dei residenti del comprensorio tra La Storta e l’Olgiata dove sorge l’ex scuola Socrate - prosegue Meoni -, ha sempre denunciato la non idoneità del sito scelto con un bando della prefettura perché isolato, senza rete fognaria, con una fossa settica non sufficiente e con le strade per raggiungerlo senza illuminazione e soprattutto private, tanto che abbiamo anche presentato una diffida per lo scarico di responsabilità se dovesse accadere qualcosa. Le 250 famiglie del quartiere, pari a circa 600 residenti, da un mese oramai hanno dato vita a un presidio permanente contro questo centro di accoglienza profughi e hanno già bloccato la via Braccianese e la via Cassia nei giorni scorsi per far sentire la loro voce a tutti i residenti della zona. La nostra è una protesta pacifica - aggiunge Alberto Meoni - vogliamo che tutti i residenti, i cittadini di questo quartiere comprendano che non possiamo permetterci di ospitare un centro di accoglienza profughi in un’area già in difficoltà".

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